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Sanità - Il consigliere Talotta chiede spiegazioni al presidente della Regione Zingaretti sull'atto firmato dal commissario Macchitelli

“Infermieri a Mammagialla, revocato l’avviso di assunzione”

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Il consigliere comunale Roberto Talotta

Il consigliere comunale Roberto Talotta 

Riceviamo e pubblichiamo – La notizia della revoca dell’avviso pubblico per il conferimento di 16 infermieri per la casa circondariale di Mammagialla di Viterbo, riporta clamorosamente alla ribalta il disfacimento sanitario che vive, ormai da vecchia data, la Sanità viterbese, alle prese con una interminabile lista di riduzioni e tagli che hanno ridotto ai minimi termini l’assistenza e le prestazioni specialistiche, riscontrabili nella mancanza di posti letto ospedalieri, nell’allungamento delle liste d’attesa, nella chiusura di interi reparti nei presidi di frontiera, nelle carenze di organico infermieristico e medico e nello smantellamento delle strutture sanitarie accreditate.

La soddisfazione che aveva generato il provvedimento del commissario Antonio De Santis e che dava una piccola boccata d’ossigeno all’estremo bisogno occupazionale per i giovani del nostro territorio, è stata soffocata da questa inaspettata mossa dell’attuale commissario Ausl,  Luigi Macchitella che, a seguito di approssimative “disposizioni regionali” , in data odierna, ha revocato l’avviso per l’assunzione di 16 infermieri presso il carcere viterbese.

Tutto ciò accade in un contesto sanitario che sta vivendo giorni di autentica emergenza causata dall’esasperazione di centinaia di operatori sanitari che non ricevono lo stipendio da diversi mesi, come a Villa Buon Respiro e alla Nuova Santa Teresa e, ancora, dalle minacce di licenziamento e di riduzione di servizi presso la casa di cura psichiatrica Villa Rosa, insomma, una Sanità allo sbando che ha ceduto le sue priorità ai trambusti della “campagna elettorale” per il rinnovo del consiglio comunale di Viterbo, una competizione politica che sembra non essersi accorta della detestabile situazione che sta interessando non solo centinaia di lavoratori disoccupati o prossimi disoccupati, ma anche i più elementari diritti dei malati che, colmo dei colmi, si vedono castigati anche nella somministrazione di pasti precotti e, spesso, immangiabili.

Con la presente, sig. Presidente, si esterna la necessità di avviare una urgente e meticolosa indagine regionale che possa individuare le responsabilità di uno schizofrenico “iter amministrativo” che sta generando ansia, preoccupazione e sconforto in tutti coloro che, nell’avviso pubblico, avevano individuato una possibilità di riscatto e di dignità per il loro futuro, fermo restando le intangibili necessità assistenziali da tutelare nella struttura di Mammagialla e, più in generale, negli ospedali di Viterbo e Provincia, occorrenze sanitarie ancora una volta posticipate da un altalenarsi di provvedimenti che, se non fosse per gli effetti devastanti arrecati alle cose ed alle persone, si potrebbero definire imbarazzanti “scherzi di Carnevale”.

Roberto Talotta
consigliere comunale uscente


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30 aprile, 2013

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