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Orte - Abusi su bimba di 9 anni - Cambia un giudice, l'istruttoria fa un passo indietro

Violenza sessuale sulla figliastra, il processo ricomincia

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Ricomincia da capo il processo all’operaio accusato di aver violentato la figliastra.

C. B., 51enne di Orte, tornerà davanti ai giudici il 2 luglio. Per quella data dovranno essere ascoltati i testimoni già sentiti alle scorse udienze. Compresa la madre della piccola, che quest’anno compirà undici anni.

Anche stavolta è la burocrazia a far fare un balzo indietro al processo: uno dei giudici del collegio, Gaetano Mautone, è stato trasferito a Perugia. Al suo posto, d’ora in poi, ci sarà la collega Silvia Mattei che, però, non ha assistito alle udienze precedenti. Tutto da rifare, quindi. Anche se il dibattimento era già un bel pezzo avanti, con cinque testimoni ascoltati, tra cui la presidente del centro antiviolenza Erinna e la madre della bambina, entrambe parti civili.

Fu la madre della piccola a denunciare il compagno due anni fa. Alle operatrici del centro antiviolenza viterbese, raccontò di aver notato un certo malessere nella figlia. Del caso iniziò a occuparsi la sezione della squadra mobile specializzata in reati su minori. L’assistente capo Nadia Amendolia e il sostituto commissario Roberto Fortunati hanno ascoltato la piccola in audizione protetta: dai racconti, è emerso che l’operaio avrebbe tentato per tre anni approcci con la bambina. Abusi che secondo la ricostruzione degli agenti e del pm Renzo Petroselli, sarebbero consistiti in richieste di sesso orale, avanzate quando l’uomo si trovava solo con la bambina.

Anche la piccola è già stata sentita, col supporto della psicologa Simonetta Taucci. I giudici hanno deciso di risparmiarle un nuovo colloquio in tribunale. La bambina non sarà ascoltata una seconda volta. Respinta la richiesta del pubblico ministero di applicare all’uomo il divieto di avvicinamento alla bimba.

A luglio dovranno tornare in aula i cinque testimoni già sentiti, più altri quattro, due dell’accusa e due della parte civile. Alla prossima udienza parlerà anche l’imputato.


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2 aprile, 2013

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