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Pescia Romana - Nulla osta per l'espulsione agli altri due - Uno dei malviventi è in possesso di un video che mostra la decapitazione di una donna

Ambulante rapinato, in tre restano in carcere

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S.F.A., 19enne

S.F.A., 19enne

F.D.I., 22enne

F.D.I., 22enne

I.N.R., 25enne

I.N.R., 25enne

M.P.D., 25enne

M.P.D., 25enne

I.F.A., 26enne

I.F.A., 26enne

(s.m.) – Restano in carcere tre dei cinque arrestati per la rapina a un ambulante senegalese. Per gli altri due, liberati, è stato dato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia. 

Lo ha deciso il gip del tribunale di Civitavecchia, davanti al quale, ieri mattina, è comparso il gruppetto di ventenni romeni arrestati venerdì. Sono quattro uomini e una donna, dai 19 ai 26 anni. Devono rispondere di rapina, ricettazione, porto abusivo di arma e possesso ingiustificato di arnesi da scasso.

Il gruppetto era stato fermato dopo un rocambolesco inseguimento sull’Aurelia. A dare l’allarme, un passante che aveva assistito all’intera scena. 

L’ambulante fu raggiunto dai cinque mentre camminava per il centro di Pescia Romana. In spalla aveva i borsoni con la merce. I cinque glieli hanno strappati via dopo averlo accerchiato e minacciato. L’ambulante ha detto di essersi sentito puntare qualcosa addosso. Forse una pistola che, però, non è stata trovata. Oppure uno spray urticante superparalizzante in dotazione all’esercito americano, finito – chissà come – in mano al gruppo.

Dopo la rapina, gli scalmanati 20enni avrebbero anche cercato di investirlo con la loro Opel Astra. Solo la prontezza dell’ambulante ha evitato il peggio: l’uomo si è buttato a terra e la banda ha proseguito la sua corsa sull’Aurelia.

Per bloccarli sono intervenuti sia i carabinieri di Pescia che i colleghi di Tarquinia, rispettivamente coordinati dal maresciallo Sergio Ferraro e dal luogotenente Stefano Girelli. 

Solo due erano incensurati, tra cui l’unica donna del gruppo. Il gip li ha scarcerati e ha disposto l’avvio delle pratiche di espulsione.

Gli altri hanno precedenti per rapine, furti e persino sequestro di persona. Le indagini dei carabinieri continuano per capire se siano responsabili di una serie di furti e rapine rimasti, per ora, senza un volto. Ma si indaga anche su un altro fronte: quello aperto dal video trovato sul cellulare di uno degli arrestati. Video che mostrerebbe la raccapricciante esecuzione di una donna decapitata in diretta, da un uomo che spunta dietro le sue spalle con una sega.

Resta da capire come il ragazzo se l’è procurato. Se è un falso o se la scena è realmente accaduta. Se è stato lui a filmarla o altre persone, al momento non identificate. 

Intanto l’arresto è stato convalidato per tutti. Sugli altri elementi, gli investigatori faranno luce pian piano.


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14 maggio, 2013

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