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Viterbo - Respinta la richiesta di interdizione per due professionisti

Farmacia di Bagnaia, gli indagati continueranno a lavorare

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Un'aula del tribunale

Un’aula del tribunale

Niente interdizione per il medico e la farmacista viterbesi indagati per truffa. 

Dopo il no del gip di Viterbo, arriva anche il parere del tribunale del Riesame. I due professionisti, indagati per i medicinali senza ricetta anticipati dalla farmacia di Bagnaia, non saranno sospesi dal servizio.

La decisione è arrivata pochi giorni fa. Ancora una volta, l’hanno spuntata gli avvocati Giovanni Labate e Roberto Massatani, che si erano già opposti, in precedenza, al sequestro probatorio della farmacia. La richiesta del pm Stefano D’Arma, titolare dell’indagine, fu bocciata sia dal gip che dal Riesame. Stesso discorso per l’interdizione del medico e della farmacista.

Il pm voleva che fossero temporaneamente sospesi dal servizio. Una misura adeguata, secondo la procura, che li ritiene responsabili di truffa al sistema sanitario. Si parla di 5mila euro di rimborsi presumibilmente ottenuti con ricette false di medici che, secondo le indagini, sarebbero stati compiacenti. Cinque gli indagati. Ma solo per due era stata chiesta l’interdizione. 

In merito si era già pronunciato il gip di Viterbo Francesco Rigato, che aveva rigettato per entrambi. Dopo pochi mesi, l’altra stroncatura dal Riesame, che ha respinto l’appello del pm.

L’indagine è chiusa. Ai cinque professionisti non resta che aspettare l’udienza preliminare.

 


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17 maggio, 2013

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