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Bagnoregio - Questa la strada per la crescita tracciata durante il workshop organizzato dal Gal

“Il futuro della Teverina è nella rete”

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Bagnoregio -Piazza

Bagnoregio

Riceviamo e pubblichiamo – Il futuro della Teverina è nella rete. Per far ripartire l’economia locale occorre unire le forze e incoraggiare una collaborazione tra pubblico e privati finalizzata a una gestione condivisa dei beni a vocazione turistico -culturali, trasformandoli da oggetti da tutelare a fattori da valorizzare per creare mercato.

E’ questa la strada per la crescita tracciata durante il workshop organizzato dal Gal in Teverina il 25 maggio presso l’Auditorium di Bagnoregio. I tempi sono maturi, come ha evidenziato il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti, che ha illustrato le opportunità di crescita sul territorio.

Ad abbozzare il percorso da intraprendere per lo sviluppo socio-economico del contesto locale è stato il presidente del Gal, Giulio Curti che, nel riportare gli sforzi compiuti dal gruppo di azione locale per il recupero di beni e infrastrutture, ha evidenziato l’urgenza di pianificare le modalità di gestione del ricco patrimonio disponibile. “Dobbiamo collegare i fili e accendere il motore di questo territorio, dove da anni si discute di come fare sviluppo insieme. Abbiamo punti di informazione turistica, attrattori culturali, ricettività e tra poco partirà un’imponente azione di animazione territoriale. Mettiamo tutto in rete, facciamo sistema, facilitiamo la collaborazione pubblico-privata, la crisi in atto non ci permette di perdere altro tempo. Ora o mai piu’.

“Capacità relazionali, cibo ed ambiente” sono le leve su cui puntare, secondo Stefano Augugliaro, Vicepresidente del Gal in Teverina e membro di Giunta di Terra Nostra Coldiretti nazionale, che ha precisato come i luoghi per essere attrattivi devono essere “raccontati, spiegati, resi fruibili ed accessibili”. Aspetti curati dalle imprese turistiche locali, mentre resta ancora da intensificare, eccezion fatta per siti particolari come Civita, l’azione delle amministrazioni locali. “Un territorio – ha aggiunto Augugliaro- per costituire un modello turistico vincente non può essere solo bello, deve anche essere accogliente, curato, orientato al turista. La Teverina come il viterbese necessita inoltre di stimolare e favorire la nascita di nuove figure professionali, informatori territoriali, guide naturalistiche e di campagna, legate all’ambiente ed al territorio capaci di raccontare i luoghi dal punto di vista ambientale, naturalistico e storico/archeologico”.

A confermare l’importanza di darsi e conseguire obiettivi di qualità è stata l’On.le Alessandra Terrosi, parlamentare PD che ha posto l’accento sull’importanza di un’azione congiunta, portando ad esempio l’esperienza di promozione territoriale sostenuta nel comune di Acquapendente che ha visto la partecipazione in forma aggregata di molti soggetti produttivi con risultati evidenti in termini di promozione di un territorio più vasto – dalla bassa Toscana a Civita di Bagnoregio, al lago di Bolsena fino all’Umbria. Nel concludere il suo intervento la parlamentare ha evidenziato la necessità che i fondi europei per il periodo 2014 – 2020 siano indirizzati a quanti hanno condotto esperienze significative sul territorio.

A chiarire come la cultura possa rappresentare un volano per la crescita e la competitività di un territorio è stato Claudio Bocci, Direttore sviluppo e relazioni istituzionali Federculture. Un caso esemplare è l’esperienza dei parchi della Val di Cornia, raccontata da Massimo Zucconi, Responsabile Aree Protette e Parchi di Federculture. Attraverso la costituzione della Parchi Val di Cornia Spa, società pubblico – privata, sono state prima realizzate le opere pubbliche per conto degli enti pubblici necessarie per la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e poi si è proceduto alla valorizzazione delle stesse attraverso la gestione integrata dei servizi direttamente o tramite affidamenti a terzi. I vantaggi del progetto sono riassumibili nella parola “integrazione”: non solo fra le fasi di progettazione, attuazione e gestione del sistema, ma anche tra ricerca, conservazione e fruizione; tra beni culturali, ambientali e servizi turistici; tra istituzioni locali e nazionali; tra pubblico e privato per la creazione di un sistema economico locale basato sull’identità.

“Il progetto di area vasta, la gestione d’impresa, le economie di scala e l’integrazione tra patrimonio culturale ed ambientale – ha precisato Zucconi – hanno determinato una crescita della capacità di autofinanziamento della Società, con un rapporto ricavi/costi che nel 2007 si avvicinava al 100%”.

L’esperienza dei Parchi della Val di Cornia dimostra che “la gestione integrata dei beni culturali e le ricadute economiche possono migliorare con la creazioni di sistemi integrati e cultura d’impresa”. L’importante è che ci sia “coerenza strategica nelle politiche territoriali”.

“Con la qualità ambientale e il benessere – ha concluso Zucconi – si innalzano la competitività dei territori anche per altri settori produttivi”.

Fattore trainante di sviluppo, la cultura rappresenta un’opportunità unica per creare occasioni di lavoro per i giovani. Esemplare in questo senso il caso della società Archeoares, una realtà d’impresa innovativa, non solo perché agisce in un settore, quello della cultura, tradizionalmente appannaggio del pubblico, ma anche perché gestita in toto da giovani laureati della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo che hanno vinto la scommessa di operare con professionalità in questo settore, divenendo in pochi anni referenti delle amministrazioni sia per la gestione dei servizi museali che per la formazione e la didattica. A mettere a fuoco i risultati raggiunti è stato uno dei soci fondatori, Gianpaolo Serone.

Altrettanto particolare l’esperienza della società Euriade srl, raccontata dall’amministratore unico Sergio Cesarini che ha evidenziato l’idea vincente portata avanti attraverso i “Tesori d’Etruria”, un viaggio nella Viterbo sotterranea alla scoperta della civiltà etrusca. Oltre alle visite guidate, la società propone una serie di servizi per fare vivere un percorso emozionale unico ai turisti. I risultati anche in questo caso sono tangibili: i tesori d’Etruria sono riusciti ad attirare 22.000 visitatori. Il ritorno non è solo d’immagine ma occupazionale: oggi operano all’interno della società 11 persone regolarmente assunte. Un successo sia per il settore d’intervento sia in riferimento al trend di mercato.

Nel pomeriggio ha avuto luogo una tavola rotonda coordinata da Vincenzo Peparello, – esperto di marketing e Amministratore Unico del Cat Sviluppo Imprese società che opera nel campo dello sviluppo di servizi per il pubblico ed il privato -, dal titolo “Il prodotto turistico Teverina: strategie di integrazione e prospettive di gestione”. I risultati dell’incontro, al quale sono intervenuti rappresentanti istituzionali dell’area ricadente nel Gal della Teverina, Associazioni di categoria soci del Gal e titolari delle imprese locali, possono essere sintetizzati in alcuni punti. In primo luogo è emersa la necessità di identificare i temi, i prodotti turistici, i club di prodotto, i mercati, gli itinerari e gli eventi di interesse dell’area Teverina ma soprattutto la necessità e l’opportunità di costituire un brand turistico riconoscibile che possa rappresentare, sia in termini di immaginario collettivo che di segno grafico, l’area di riferimento.

Per veicolare questi strumenti è stata individuata l’esigenza di predisporre un piano strategico di promo-commercializzazione. Sono state anche affrontate tematiche legate alla governance del territorio in termini di negoziazione pubblico-privata e di programmazione comune tramite un’agenzia di sviluppo pubblico-privata con affidamento a privati competenti nell’ambito del marketing turistico e territoriale. Inoltre si è ravvisata l‘esigenza di realizzare un piano urbanistico territoriale integrato ed intersettoriale condiviso tramite un tavolo tecnico delle imprese turistiche, strumento indispensabile e imprescindibile di riferimento per qualsiasi tipo di programmazione di sviluppo del territorio della Teverina. Infine, si è discusso dell’importanza e della necessità di attivare strumenti di formazione nel settore turistico ma più in generale nel campo del management e del marketing.

Gal della Teverina


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29 maggio, 2013

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