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Elezioni 2013 - Dalle 10,30 alle 12,30 il gazebo del Pdl a La Quercia - Chiara Frontini presenta il bilancio di genere - Ricci e Ciambella (Pd): "Recuperare Norchia e Castel d'Asso" Santucci (FondAzione): "L'housing sociale come leva per il territorio" - Leonardo Michelini all’incontro coni Giovani democratici

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

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Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Claudio Margottini

Claudio Margottini

Gianluca De Dominicis

Gianluca De Dominicis

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Alvaro Ricci (Pd)

Alvaro Ricci (Pd)

Il bilancio di genere presentato nella sede di Chiara Frontini

Il bilancio di genere presentato nella sede di Chiara Frontini

Il sindaco Giulio Marini

Giulio Marini

Riceviamo e pubblichiamo – La Viterbo di oggi meriterebbe, a pieno titolo, un posto nel guinness dei primati per le occasioni di sviluppo mancate. Alcune di queste si sono perse nei meandri dei Palazzi romani dove Viterbo ha fino a oggi contato poco o nulla ma altre sono state perse per l’immobilismo eccessivo dell’amministrazione comunale stessa.

Questa città non riparte se non si parte dal lavoro e gran parte di questo può arrivare dalla ripresa dell’edilizia trainata da termalismo e turismo.

L’edilizia è stato per decenni un settore trainante dell’economia del Viterbese. Il suo arresto ha determinato la perdita del lavoro per tantissimi cittadini impegnati direttamente nel settore e nel suo ampio indotto.

Serve riqualificare intere zone ed è ipotizzabile anche un’espansione se si riescono a progettare e concretizzare piani per la trasformazione di Viterbo in città turistica e termale.

In questa direzione è necessario che anche gli imprenditori facciano uno sforzo e capiscano che investire in questi mercati è un’opportunità concreta per tutti. Per quanto riguarda il contributo della politica è necessario mettere nero su bianco un progetto di città e lavorare in sinergia con i privati per realizzarlo.

Carlo Mancini
Candidato al consiglio comunale per Leonardo Michelini sindaco


Riceviamo e pubblichiamo – Sono anni che i signori della politica parlano di maggiore trasparenza amministrativa alla vigilia di ogni tornata elettorale, ma dopo il voto tutto sfuma e questo tema scompare dall’’agenda degli eletti.

Eppure il concetto è di estrema importanza a maggior ragione oggi dove non c’è più fiducia nella classe politica né tantomeno nelle istituzioni. Ma cosa sarà mai la trasparenza amministrativa? E perché i politici non la attuano? Cos’è che spaventa tanto?

In effetti attorno a questo concetto è raro sentire dei dibattiti veri, il più delle volte lo si riconduce alla semplice pubblicazione dei bilanci o alla possibilità di partecipazione del cittadino ai dibattiti consumati all’interno degli uffici pubblici, come consigli comunali, assemblee pubbliche, ecc….

In realtà la trasparenza amministrativa è molto di più, significa apertura totale della cosa pubblica ai cittadini e contestualmente controllo da parte degli stessi cittadini, lo stesso controllo che gli amministratori odiano, in quanto in grado di far emergere inadempienze, interessi nascosti, corruzione e tanto altro ancora.

Proprio l’’assenza di trasparenza è uno dei motivi, se non il principale motivo, della grave crisi economico sociale in cui versa il nostro paese. Questo perché l’’assenza di trasparenza affossa la meritocrazia e annienta la solidarietà della gente, che non opererà più nell’interesse comune, ma solo e soltanto nell’interesse proprio.

Questo chiaramente sfavorisce l’ìaggregazione e in modo indiretto semplifica la vita degli amministratori poco onesti, che potranno muoversi con maggiore libertà.

Solidarietà cittadina si è posta l’’obiettivo di puntare con estrema forza verso una totale trasparenza nella gestione dell’amministrazione pubblica attraverso un preciso programma di azione e con il supporto della rete internet.

Il programma vedrà tre precise linee di azione da innescare contemporaneamente e mirate a:

– Favorire innanzitutto la comunicazione tra i cittadini;

– Rendere comune il dibattito pubblico anche con la partecipazione dei singoli cittadini;

– Escludere fenomeni di clientelismo e corruzione attraverso un controllo mirato delle attività amministrative.

Per quanto concerne la comunicazione tra cittadini Solidarietà cittadina ritiene fondamentale la creazione di forum on-line dove discutere e confrontarsi sulle diverse questioni amministrative oltre che su specifiche problematiche. Tecnicamente basta assegnare ad ogni cittadino una password di accesso al sito comunale dove sarà presente una pagina dedicata proprio a questo.

Parallelamente sarà presente anche un ufficio dedicato dove chi non è in grado di utilizzare internet potrà comunque partecipare ai vari forum recandosi personalmente in Comune e rilasciando i propri pareri e commenti. In questo modo gli amministratori non potranno più far finta di non conoscere le volontà della maggior parte dei cittadini e saranno costretti a operare su ciò che vuole l’elettorato.

Per quanto concerne la partecipazione alla gestione del Comune Solidarietà Cittadina propone di adottare il metodo dei questionari periodici da sottoporre ai cittadini con cadenza semestrale, con l’obiettivo di evidenziare il  gradimento  popolare sulle scelte fatte da chi amministra.

In questo modo restano inalterate le funzioni così come il potere decisionale degli eletti, ma gli amministratori all’atto delle scelte non potranno non tener conto del grado di soddisfazione dei cittadini ne far finta di nulla li dove un ’importante fetta della popolazione sia favorevole o contraria a specifici  provvedimenti. Anche in questo caso si potrà utilizzare sia il mezzo informatico sia l’’ufficio Comunale preposto e descritto al punto precedente.

L’’ultimo punto è certamente il più difficile da mettere in atto, essendo sia il clientelismo sia la corruzione fenomeni oscuri che si originano quasi sempre al di fuori dell’ambito istituzionale. In questo caso si può agire da un lato rendendo disponibili a tutti i cittadini le dichiarazioni dei redditi e lo stato patrimoniale dei singoli amministratori incaricati e dall’altra tramite il controllo diretto sull’attività lavorativa con l’ausilio di mezzi tecnologici.

Questo chiaramente oltre alla pubblicazione on-line di bandi pubblici, gare d’’appalto e affidamenti vari ed oltre all’obbligo di diretta streaming di tutti i consigli Comunali e delle assemblee pubbliche.

Saranno inoltre svolti appositi controlli li dove si evidenzi un grado di parentela superiore al secondo nelle assunzioni pubbliche, mentre i concorsi dovranno essere registrati e resi disponibili in appositi archivi comunali per futuri controlli incrociati se necessari.

Tutto questo non potrà certamente essere risolutivo di un problema così forte, ma lo si ritiene un buon inizio per scoraggiare quegli amministratori che considerano il proprio lavoro  solo un modo di fare soldi facili e mirato esclusivamente a favorire i  propri interessi e non quelli dei cittadini.

Salvatore Gionfrida
Candidato come consigliere comunale per Solidarietà Cittadina


Riceviamo e pubblichiamo – Non si può condannare a priori quella parte di opinione pubblica che ogni giorno, spesso a ragione, fomenta sentimenti di antipolitica. Come dar torto a chi accusa la classe politica che ha governato Viterbo negli ultimi cinque anni di non aver saputo dare risposte concrete a tutto il tessuto sociale?

Come negare che, a fronte di prebende equamente distribuite in maniera più o meno evidente tra gli accoliti, i semiassi delle vetture dei Viterbesi sono tutti da rifare a causa delle buche, o che il costosissimo servizio di gestione del verde pubblico pare attivarsi come per magia solo in occasioni particolari ed in particolare a ridosso delle prossime elezioni?

Come spiegare che l’azienda appaltante la segnaletica verticale si è riservata l’ultima tranche di lavori su Piazzale Gramsci ad otto giorni dal voto? Qualcuno ha mai visto tanta operosità delle macchine lavastrade come negli ultimi giorni? Ieri sabato 18 maggio, tra le 16 e le 18, alla bocchetta di rifornimento acqua posta a ridosso dell’ingresso di Pratogiardino, il continuo via-vai di questi automezzi dava vita ad esilaranti scene di caos, ulteriormente appesantendo fuori luogo (e fuori tempo) il traffico del sabato. Ma dovevano essere notate. Assolutamente.

Poi, dicevamo, non possiamo non dar ragione a chi sfotte questa operetta.

Pare quasi che si voglia far torto all’intelligenza delle persone, volendo far finta che il tempo non sia trascorso, e le menti cresciute, da quando l’allora sindaco di Napoli Achille Lauro riusciva ad ottenere il voto dei suoi concittadini con metodi che qui non ricorderemo per decenza.

I tempi sono cambiati, caro sindaco pro-poco tempore.

E certi modi di gestione della Res Publica oggi sono controproducenti. Anzi generano rabbia e malcontento, alla luce di quanto sempre ricordato dalla Sua Amministrazione in tema di carenza di liquidità. Che invece talvolta pare scorrere a fiumi…..

Già lo scorso anno, uno studio curato dal nostro candidato sindaco Andrea Scaramuccia in occasione dell’incipit della battaglia sull’Imu evidenziava enormi possibilità di tagli agli sprechi e rimodulazione della liquidità da destinarsi alla gestione ordinaria. Lei neanche lo degnò di uno sguardo, dovendosi principalmente dedicare alla tutela di quei “soliti ignoti” che sarebbero stati colpiti da quei provvedimenti piuttosto che stringere un vero patto di amore con la città.

Che avrebbe contribuito in buona parte a quella rielezione a cui Lei tiene tanto e, forse, avrebbe gettato le basi di quel nuovo centrodestra Viterbese della mancata nascita del quale lei è tra i responsabili e che comunque, senza il suo contributo, noi ricostruiremo.

Per noi la politica è bene comune, abnegazione e servizio ai cittadini, giammai ai poteri forti.

Ai quali avremo il piacere di sbarrare le porte di Viterbo, dopo averli fatti accomodare fuori una volta per tutte.

Umberto Ciucciarelli
Candidato consigliere comunale La Destra


Riceviamo e pubblichiamo – “Sono colpito dal vostro lavoro. Proposte innovative e appassionate come le vostre sono una risorsa per il futuro sindaco”.

Leonardo Michelini, candidato a sindaco di Viterbo, ha incontrato sabato 18 maggio i Giovani democratici del circolo Peppino Impastato.

I ragazzi hanno presentato al candidato le loro proposte per il futuro della città. Un lavoro, quello dei Gd, che mette insieme l’elaborazione di un programma e dall’esito di un’indagine che gli stessi ragazzi hanno condotto tra la gente, chiedendo per strada ai viterbesi quali, secondo loro, sarebbero le priorità di cui il futuro sindaco dovrebbe occuparsi.

Le principali richieste passano da sviluppo e innovazione, cultura, scuola e università, ambiente e mobilità, riqualificazione di Pratogiardino.

“Ho molto piacere – ha commentato Michelini – nel sentirvi parlare con passione di ambiente, di raccolta differenziata, recupero del centro storico, risparmio energetico, sviluppo sostenibile.

Abbiamo tanti punti in comune, ma uno su tutti secondo me è centrale, anzi fondamentale e imprescindibile, cioè l’innovazione. Non possiamo pensare a nessun rilancio della città o della sua economia senza prima avviare un processo di innovazione che coinvolga tutti i settori.

E per avviarlo servono risorse nuove e diverse. E le vostre proposte oggi sono una risorsa importante, proprio perché scaturite dalle vostre sensibilità di giovani”.

Ad aprire i lavori è stato Francesco Marrapodi, segretario del circolo Gd Peppino Impastato, insieme a Paola Grassi e Giorgia Gasbarri.

All’incontro hanno partecipato anche il segretario provinciale dei Gd Michele Bassanelli e i candidati al consiglio comunale Martina Minchella, Melissa Mongiardo, Christian Scorsi.

Giovani democratici 


Riceviamo e pubblichiamo – “L’housing sociale come soluzione dell’emergenza abitativa e il recupero degli edifici dismessi”. Una soluzione alle problematiche che affliggono, come in molte altre parti del nostro Paese, anche Viterbo; la proposta arriva da FondAzione che ha individuato proprio nell’housing sociale lo strumento giusto per dare la possibilità a molte famiglie viterbesi di poter esaudire il proprio sogno: avere la propria casa di proprietà, una base solida sulla quale costruire il proprio futuro.

“L’housing sociale – ha specificato il candidato sindaco per la lista FondAzione, Gianmaria Santucci – rappresenta una formula vincente che, però, è rimasta ancora limitata dal Comune alle buone intenzioni. Noi vogliamo farla uscire da questa sorta di limbo, di anonimato, e sfruttarla per fornire una opportunità a tutta la città. Il tutto evitando anche le lungaggini che contraddistinguono l’approvazione del nuovo Pucg che, tra l’altro, doveva essere modificato dal 2010”.

Il progetto stilato da FondAzione parla chiaro: usufruire delle normative a disposizione, tra cui anche il Piano casa redatto dalla Regione Lazio, per recuperare gli edifici in disuso e consentire il cambio di destinazione d’uso a immobili riservati a servizi, trasformarli in residenze abitative e metterle a disposizione delle famiglie. “I questo modo si creano più effetti – ha confermato Santucci – si recuperano per esempio gli edifici in disuso, ma si dà anche un importante impulso all’economia locale dando un supporto alle aziende del territorio. Ma soprattutto si dà la possibilità a molte famiglie, soprattutto giovani, del Viterbese di poter finalmente realizzare il sogno di avere una casa di proprietà”.

“In un periodo in cui oltre alla grande difficoltà economica, le banche non danno possibilità ai tanti giovani precari di accedere ai finanziamenti per comprarsi una casa – ha chiuso Santucci – credo che questa sia una procedura decisamente utile, concreta, ma soprattutto realizzabile senza grosse problematiche. Ciò attraverso un disciplinare prestabilito: all’inizio si potrà affittare l’alloggio con un prezzo pari a 4 euro al metro quadro; dopo 15 anni ci sarà la possibilità di acquisire l’appartamento a un prezzo ridotto del 40%. Finalmente anche a Viterbo una casa per tutti”.


 

Riceviamo e pubblichiamo – Agricoltura sostenibile, etica e civica: nuovi modelli per creare valore per la città ed il territorio

Agricoltura sostenibile, etica e civica: nuovi modelli per creare valore per la città e il territorio. E’ stato questo il tema dell’incontro organizzato dalla lista civica Viva Viterbo alla Libreria del Teatro.

Ad intervenire, Paolo Guidi, docente di Economia e Gestione delle Imprese Turistiche e Marketing presso l’Università della Tuscia di Viterbo, Francesca Durastanti, agronoma, esperta in agricoltura civica e candidata con Viva Viterbo, e Claudio Margottini, candidato vicesindaco e assessore alla crescita economica della lista civica Viva Viterbo.

“Un momento – ha detto Margottini – dedicato a conoscere e riflettere sulle nuove possibilità che l’agricoltura offre e su come queste possano essere organizzate per costruire servizi innovativi e realizzare proposte per il turismo, generando economia”.

Paolo Guidi ha descritto come il turismo stia cambiando, “come le nostre abitudini in merito siano differenti rispetto al passato e come si possa collegare cultura, turismo e agricoltura. Come l’offerta di paesaggio, di attività ma anche di cibo, oggi sia collegata a nuovi stili di consumo, come i clienti siano guidati e coinvolti nelle scelte. Il consumatore – ha poi aggiunto Guidi – diventa sempre più un consumatore consapevole e partner dei produttori.

Due gli esempi a cui rifarsi: la Maremma Toscana e il locale modello Zaporea, ristorante di Viterbo, con uno studio e un’analisi legata sì alla somministrazione di cibo, ma anche alla qualità ed alla cura dei prodotti e delle materie prime, attraverso il sistema della filiera corta e del Km zero”.

“L’agricoltura civica – ha spiegato infine la Durastanti – è un modello per produrre cibo, benessere e relazioni e per realizzare nuovi modelli di economia.

Ci sono esempi utili da importare anche nel nostro territorio, esempi di amministrazioni illuminate, come gli orti urbani di Torino, di Milano o l’azione di produzione diretta di un gruppo di cittadini nel Comune di Bologna. Esempi di come si possa amministrare un territorio, riducendo la spesa pubblica, attraverso la costruzione di alleanze tra produttori, imprenditori, cittadini e consumatori.

Un modello territoriale – ha sottolineato la candidata di Viva Viterbo – come quello dell’agricoltura sociale realizzato a Torino, che favorisce l’inserimento di persone con disabilità in agricoltura generando prodotti di eccellenza e aprendo le imprese a mercati legati al consumo responsabile.

Modelli innovativi di welfare. L’agricoltura, anche per Viterbo, può essere un mezzo per la costruzione di sistemi virtuosi per valorizzare e qualificare un intero territorio, ma anche per fornire risposte innovative ed efficaci ai bisogni della comunità locale.

Per comprendere come questo settore – ha concluso la Durastanti – non sia più solo relegato alla produzione di cibo ma consideri oggi il cibo come occasione importante per creare valore, sia economico sia ambientale e sociale”.

Viva Viterbo


Riceviamo e pubblichiamo – Il 10 maggio il Movimento 5 Stelle ha partecipato a un incontro promosso dal movimento cittadino “Gens Nova”, la cui finalità era impegnare i candidati delle prossime amministrative a rispettare, qualora eletti, un “patto politico partecipativo”.

L’analisi dei punti proposti ci ha trovato più che favorevoli alla sua sottoscrizione perché rispondenti alla nostra visione del ruolo di un amministratore pubblico.

Purtroppo l’organizzazione della serata non ha permesso un approfondimento dei temi e riteniamo quindi importante farlo attraverso questo comunicato.

La partecipazione del cittadino alla gestione del proprio Comune è un cardine del Movimento 5 Stelle e, recito dal nostro programma, “al rispetto assoluto del programma si aggiunge la volontà di istituire una serie di elementi normativi che permettano ai cittadini di proporre, analizzare, decidere e rendere vincolanti per l’amministrazione qualsiasi iniziativa di interesse comune” .

Il nostro programma è stato redatto durante incontri pubblici a cui hanno partecipato liberamente tutti i cittadini e comprende degli strumenti di forte partecipazione quali ad esempio il bilancio partecipato e il referendum propositivo senza quorum che, oltre a rendere vincolante la volontà dei cittadini mira anche a premiarne la partecipazione virtuosa.

La trasparenza è un altro tema proposto dal movimento “Gens Nova” che trova pieno riscontro nel nostro programma:

• prevediamo sessioni pubbliche periodiche del consiglio comunale e della giunta, con obbligo di risposta alle domande dei cittadini;

• la remissione del mandato elettorale ogni sei mesi per gli eletti (che sono chiamati ad illustrare il proprio operato ed a chiedere eventuale riconferma all’assemblea);

• la rendicontazione on line delle spese sostenute dagli amministratori, dei costi della politica e di tutti gli atti dell’amministrazione e l’istituzione di corsi che aiutino il cittadino nella comprensione degli atti amministrativi.

Ricordiamo inoltre che da due anni e da semplici cittadini mandiamo in diretta streaming tutti i consigli comunali. Ed è nostra intenzione istituire tale iniziativa anche per le commissioni consiliari.

Lo slogan del nostro movimento è “nessuno deve rimanere indietro” e rispettosi di ciò abbiamo inserito nel nostro programma una serie di interventi che mirano al potenziamento della pubblica amministrazione per quanto riguarda le tematiche sociali.

Prevediamo un centro di distribuzione di generi alimentari slow food reperiti dagli scarti giornalieri di supermercati e ristoranti a causa dell’approssimarsi della data di scadenza: tale distribuzione sarebbe indirizzata a case famiglia e mense con un effetto sociale (i prodotti sarebbero a costo zero) e virtuoso (le merci andrebbero altrimenti in discarica).

Siamo stati tra i promotori dei referendum nazionale e regionale sull’acqua pubblica e ci adoperiamo da anni per informare i cittadini sull’emergenza arsenico: abbiamo tenuto diverse conferenze e banchetti informativi, stilato una petizione popolare che ha raccolto 4mila firme e presentato una mozione (colpevolmente respinta dal consiglio comunale).

Siamo determinati nel portare nel nostro Comune un nuovo modo di intendere la gestione della città. Una gestione fatta insieme ai cittadini e che rispettino il bene comune dei viterbesi e non gruppi di interesse politico o economico.

Per tutto questo ribadiamo l’impegno a rispettare il “patto politico partecipativo“ propostoci e confermiamo che il nostro rapporto con il comitato, così come con tutte le realtà associative e movimenti locali non verrà meno dopo le elezioni ma proseguirà nell’interesse di una corretta e partecipata gestione del bene comune.

Gianluca De Dominicis
Candidato portavoce sindaco Movimento 5 Stelle


Riceviamo e pubblichiamo – Recuperare Norchia e Castel d’Asso con l’aiuto dei giovani. E’ la proposta che arriva da Luisa Ciambella e Alvaro Ricci, candidati al consiglio comunale di Viterbo per la lista del Pd in sostegno a Leonardo Michelini.

“Non mi stancherò mai di dirlo – interviene Ricci – il nostro patrimonio archeologico, così come quello termale, non può rimanere nel più totale abbandono. Con l’aiuto dei giovani e con un forte rapporto con la Soprintendenza daremo respiro a un settore, quello del turismo storico-archeologico, che potrà rilanciare l’immagine della nostra città”.

Ricci già alcuni mesi fa, insieme alla collega consigliere Luisa Ciambella (Pd), aveva mostrato ai cittadini quanto rimane dei percorsi turistici e dei reperti di Norchia, ovvero di quella che viene definita da più parti “La più grandiosa e spettacolare necropoli rupestre d’Etruria, con tombe che esemplificano la vasta gamma di tipi documentati”.

Peccato che Norchia sia quasi inaccessibile e che i servizi ai turisti siano da terzo mondo. Nemmeno si trattasse di una discarica. Noi – spiega Ciambella – intendiamo riqualificare quest’area archeologica dando lavoro a giovani riuniti in cooperative che possano prendere in mano la gestione di servizi legati alla necropoli”. Un sistema che si può applicare anche ad altri spazi.

“Dalla gestione delle zone archeologiche a quello di zone termali il sistema dell’affido a cooperative è sicuramente la strada per creare occupazione e mettere a frutto il capitale del territorio – concludono i due candidati del Partito Democratico -. Un’operazione possibile a costi ridotti per l’amministrazione.

Dobbiamo creare un rapporto virtuoso con giovani imprenditori che possono così uscire dalla crisi creando ricchezza per sé e rivitalizzando settori capaci di attrarre turismo e di porre fine ad una vergogna. Norchia ridotta così infatti è la più brutta cartolina che possiamo offrire al mondo intero. E di questo possiamo ringraziare Giulio Marini. Per cambiare, cambia davvero”.

Alvaro Ricci


Riceviamo e pubblichiamo – Presentato il bilancio di genere, uno strumento per realizzare equità, efficienza e trasparenza.

“È sempre un piacere affiancare le donne in politica. Cambiare la prospettiva, innovare le relazioni sociali, rilanciare la partecipazione dei cittadini/e nella “cura” del territorio, coinvolge aree, risorse, temi e soggetti che spesso vengono erroneamente tenute divise da una visione che, spesso, identifica il bilancio comunale quale esclusivo terreno di contrattazione politica, limitandone il ruolo ed il significato di strumento innovativo di governance”, ha spiegato la consigliera Alida Castelli.

Organizzatrice dell’incontro Patrizia Germini, componente della consulta regionale femminile, esperta di formazione ed imprenditoria femminile: “Il Gender Budgeting o bilancio di genere è un’attività valutativa che utilizza diversi strumenti, approcci, strategie per integrare la prospettiva di genere a tutti i livelli della procedura di elaborazione del bilancio pubblico, permettendo di programmare e rendicontare con la consapevolezza delle differenze e favorendo al contempo: equità, efficienza, trasparenza”. 



“Il bilancio di genere non significa costruire bilanci separati per uomini e donne – afferma Chiara Frontini – ma significa spingere le Istituzioni ad essere consapevoli della tematica del genere quando pianificano, realizzano e valutano le politiche pubbliche (singole misure ma anche programmi complessi); non è neanche la divisione esatta delle somme tra la popolazione maschile e femminile (50% e 50%) ma rappresenta una attività che dirige le risorse e struttura il prelievo fiscale per garantire che i bisogni e gli interessi degli individui siano assicurati tenendo conto delle differenze derivanti dal genere rispetto alle modalità ed entità delle entrate e delle spese”.

Il progetto di Viterbo Venti Venti e Rotta Comune si distingue dagli altri perché oltre ai momenti politici organizza anche degli spazi formativi, spiega come amministrare tecnicamente grazie all’impegno di figure istituzionali, tecniche e professionali.

Viterbo Venti Venti


Domani 19 maggio dalle 10,30 alle 12,30 torna il Gazebo della libertà.

Dopo l’appuntamento di oggi, in piazza Martiri d’Ungheria, domani sarà la volta di piazza del Santuario a La Quercia.

Presso il gazebo, giovani volontari saranno a disposizione per illustrare il programma del sindaco Giulio Marini (Pdl) e distribuire materiale informativo che permetterà a tutti di conoscere nel dettaglio le azioni, intraprese e da intraprendere, per dare un futuro concreto alla nostra città.


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19 maggio, 2013

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