Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni comunali 2013 - Satriani (Movimento cinque stelle): "Votate loro... è meglio" - Fiamma Tricolore: il 23 arriva Romagnoli - Marcosano (Pdl): "No a lezioni di viterbesità da Rossi - Gazebo della libertà a Villanova e S. Barbara - Costanza Fantucci (La Destra): "Prima gli asili comunali poi i fiorellini e i festival culturali" - Michelini incontra la sanità viterbese - Ciambella: "Sulla scuola di Villanova Marini non sa a che santo votarsi" - Achilli (Pdl): "Bene la chiusura del centro" - Boni (La Destra): "Una raccolta firme per gli asili nidi"

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

Condividi la notizia:

Renzo Poleggi

Renzo Poleggi 

Filippo Rossi a piazza del comune

Filippo Rossi a piazza del comune

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Gianmaria Santucci

Gianmaria Santucci

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Marina Fracasso

Marina Fracasso

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Alberto Satriani

Alberto Satriani

Giovanni Adami

Giovanni Adami

Andrea Di Luisa e Andrea Marcosano

Andrea Di Luisa e Andrea Marcosano 

Renzo Poleggi: “Delle assurde amministrative”

Riceviamo e pubblichiamo – Innanzitutto un dato statistico: per le amministrative al comune di Roma concorreranno 19 candidati sindaco sostenuti da 39 liste, il tutto per poco meno di tre milioni di residenti ; le amministrative di Viterbo sono in corsa 14 candidati sindaco con 21 liste, il tutto per una popolazione intorno alle sessantamila anime!

Lasciamo ai lettori l’onere di fare le dovute proporzioni ed anche le dovute considerazioni, a noi preme porre l’accento, a pochi giorni dal voto, su alcuni aspetti di questa che è stata forse la campagna elettorale più combattuta degli ultimi anni; spesso scorretta, dispersiva, confusionaria e fuorviante ed i cui effetti si trascineranno ancora per qualche tempo.

E’ sintomatico vedere per le strade e le piazze di Viterbo i candidati che fermano i passanti per dargli il proprio “santino” e vedere che la reazione è quasi sempre la stessa: fastidio, insofferenza, a volte disprezzo e poi la risposta più temuta…” ah, mi dispiace , ti avrei votato, ma è candidato un mio cugino…”.

E se non è il cugino, sarà un fratello, uno zio, un bisnonno oppure anche il solo vicino di casa, in pratica c’è un candidato circa ogni 85 aventi diritto al voto…. E mentre a livello nazionale sembra che finalmente si incominci a capire che la salvezza e la rinascita del Paese non può più prescindere da una base di larghe intese, con un Governo che metta da parte le beghe di partito e le ripicche personali, noi a Viterbo procediamo nella direzione esattamente opposta e i nostri appelli all’aggregazione ed alle alleanze, all’insegna del vero cambiamento, a nulla hanno portato se non ad una sfilza di nomi e liste che poco o nulla hanno a che fare col cambiamento ma rispondono spesso alla personale voglia di protagonismo e di garantirsi qualche incarico politico, qualche “poltrona”, magari anche solo in qualche Commissione, schierandosi con un candidato sindaco forte per poi potersi sedere alla sua tavola….barattando la propria libertà intellettuale per qualche briciola di potere.

E poi che dire dei programmi? Si passa con disinvoltura dall’assegno familiare finanziato dai tagli dei costi della politica, per poi proseguire con la cementificazione zero, poi c’è chi descrive la Viterbo futura come una sorta di Samarcanda, di Paese delle Meraviglie, con proposte che definire pura utopia è un eufemismo, ma c’è anche chi vorrebbe farne la nuova Amsterdam, trasformando il Centro Storico in un quartiere a luci rosse ( chissà se sarà previsto lo scontrino fiscale obbligatorio o la “tassa di soggiorno”…), e c’è anche chi vorrebbe riportare gli uffici comunali in Centro, senza peraltro prevedere contemporaneamente una nuova viabilità e nuovi parcheggi, guarda caso “dimenticando” quale amministrazione anni addietro , in occasione dell’avvento della grande distribuzione a Viterbo, operò affinchè alcuni uffici comunali, ( se non andiamo errati, ci riferiamo ad esempio all’urbanistica ed all’anagrafe ) vennero trasferiti all’esterno, casualmente a poche decine di metri dai centri commerciali….

Noi non diremo che il nostro è meglio di quello degli altri, sarebbe troppo facile, chi ci segue da oltre due anni sa benissimo chi ha “copiato” chi comunque se l’elettore avesse la pazienza di leggerli tutti, si accorgerebbe che gli ingredienti della ricetta magica sono più o meno gli stessi: un bel po’ di demagogia, due cucchiai di fantasia, un pizzico di assurdità ed una punta, ma proprio appena una punta di malafede. Ma così il piatto sembra essere più buono, sicuramente più digeribile se non si ricorda all’elettore che le casse del Comune, così come quelle dello Stato, sono vuote e sia i programmi dei candidati e sia le speranze dei cittadini sono al momento destinate a non essere attuabili; e poi è semplice parlare di cultura, ognuno può interpretarla come vuole.

Renzo Poleggi
Candidato Sindaco de “ La Mia Tuscia”

 


 

Emanuela Boni (La Destra): “Una raccolta firme per gli asili nidi”

Riceviamo e pubblichiamo – Le evidenti difficoltà lavorative ed economiche del momento, tradotte in numeri, mostrano, tra i giovani, un crollo nei matrimoni, nella procreazione e nell’acquisto della casa coniugale; a chi ha avuto la temerarietà o la fortuna di procreare si deve aggiungere la difficoltà relativa alla gestione del pargolo.

Nel moderno villaggio globale, ogni essere vivente ha acquistato il diritto e la libertà di vivere dove meglio crede, e l’Italia è una delle mete più appetibili; a costoro è giusto che vengano garantiti i nostri stessi diritti nonché gli stessi doveri, ma appunto per questa appetibilità le nostre città diventano sovraffollate; è anche vero, però, che per i figli di quei padri, i nipoti di quei nonni che con la loro fatica, il loro lavoro ed a volte anche a costo della vita hanno contribuito alla nascita ed alla crescita del nostro amato belpaese, a volte diventa quasi impossibile, anche per questo “sovraffollamento”, essere assegnatari di una casa popolare o semplicemente riuscire a mandare il proprio figlio all’asilo.

Lo scopo di questa raccolta firme e di sensibilizzare l’opinione pubblica ed i nostri politici ad incrementare l’offerta dei posti degli asili nido e delle scuole materne, creando così non solo un servizio migliore, ma sviluppando un indotto territoriale per nuovi posti di lavoro. La medesima problematica si presenta per gli alloggi di edilizia popolare: se non riusciamo più a dare un tetto a chi ne ha bisogno/diritto dobbiamo costruirne di nuovi. Con la sottoscrizione da parte dei cittadini La Destra di Viterbo si impegna a sostenere tale progetto, in sede consiliare ed in tutte le sedi decisionali, anche a livello nazionale, facendoci forti di quella autonomia locale che ci contraddistingue e dell’appoggio del Direttivo Nazionale che, nella persona di Francesco Storace, condivide con noi la proposta di tale sottoscrizione.

Emanuela Boni
Candidata al consiglio Comunale di Viterbo per La Destra


La Giovane Italia chiude giovedì con Antonella Sberna

Riceviamo e pubblichiamo – L’appuntamento per la chiusura della campagna elettorale è interamente dedicato ai giovani.

Giov edì 23 maggio alle 17,30 in via Saffi, 40, presso il comitato elettorale della Giovane Italia, i ragazzi e i simpatizzanti della Giovane Italia  alla presenza del consigliere regionale Daniele Sabatini, presenteranno il lavoro di questi anni di proficua attività e sana militanza sul territorio al sindaco Giulio Marini.

Introdurrà l’evento Antonella Sberna, coordinatrice provinciale della Giovane Italia, e candidata al consiglio comunale nella lista del Pdl che ha deciso di misurarsi nella competizione elettorale al fine di dare voce istanze dei giovani in consiglio comunale per affrontare le problematiche della città con un’ottica fresca, più contemporanea e aperta alle richieste di innovazione e sano rinnovamento.

Il comitato elettorale della Giovane Italia, sito in via Saffi 40, è aperto dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 20, ed è a disposizione per illustrare iniziative e progetti dei giovani a tutti i cittadini, giornalisti e simpatizzanti che vogliano avere una panoramica delle proposte per la prossima consiliatura.

Giovane Italia Viterbo


Filippo Rossi torna in piazza

Riceviamo e pubblichiamo – Filippo Rossi fa il bis e torna in piazza. Giovedì penultimo appuntamento della lista civica Viva Viterbo in Piazza della Repubblica alle 18,30.

Assieme Rossi, interverranno anche i candidati Claudio Margottini, vicesindaco e assessore alla crescita economica, Luciano Osbat e Giacomo Barelli.

“Ce la possiamo fare – ha detto Filippo Rossi – Possiamo vincere. È l’aria che respiriamo in questi giorni, in tutta Viterbo, ovunque andiamo.

Sentiamo l’affetto e la vicinanza di moltissimi viterbesi che ci fermano, parlano con noi, ci dicono che molti voteranno per la nostra lista. Chiedono di poter approfondire il nostro ‘Progetto per la città’.

Ma soprattutto ci chiedono di mettercela tutta e fino in fondo per vincere, perché – questa volta – vogliono che il cambiamento sia vero. Che il cambiamento si possa toccare veramente con mano a partire dal primo giorno della nuova amministrazione.

Chiedono di buttarsi alle spalle il passato e di ricostruire daccapo la nostra città, la bella città. E se vinciamo – prosegue Rossi – il 60% del consiglio comunale sarà composto da persone nuove. Persone oneste che saranno al servizio della città e del suo territorio.

Al servizio dei cittadini, il solo e unico punto di riferimento. Con una visione e un ‘Progetto per la città’ incentrato sulla crescita economica e occupazionale di Viterbo.

Senza alcuna sudditanza con Roma. Con la sola volontà di partire dalle nostre risorse e dal nostro patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale per costruire insieme la bella città. La nostra città.

Non possiamo più continuare a votare – sottolinea il candidato sindaco di Viva Viterbo – persone che non hanno fatto nulla negli ultimi 20 anni. Non possiamo più continuare a votare Giulio Marini e, nemmeno chi, come Leonardo Michelini, per cercare di vincere ha fatto campagna acquisti tra gli assessori di Giulio Marini.

Non possiamo più votare le stesse persone. Quelle persone che ci hanno abbandonato per anni. Non possiamo più fare “favori” a loro. Questa volta dobbiamo fare un favore a noi stessi. Dobbiamo cambiare e farlo per davvero. Farlo sul serio.

Domenica e lunedì – conclude Filippo Rossi – bisogna fare la cosa più utile. E in questo momento, fare la cosa più utile, è votare il cambiamento. Votare Viva Viterbo, l’unica alternativa possibile affinché Viterbo rinasca”.

Venerdì, a partire dalle 20, sarà invece la volta di piazza del Gesù con la chiusura della campagna elettorale. “Una vera e propria festa – spiega Rossi – per passare l’ultima serata tra i tantissimi amici che ci hanno accompagnato in questi mesi”.

Viva Viterbo


Riceviamo e pubblichiamo – Molti cittadini si sono imbattuti nel corso del tempo in problemi tecnico-burocratici più o meno risolvibili con l’azienda del gas.

Ricordiamo che l’azienda del gas gestisce la rete cittadina, in forza di un contratto di appalto.

L’amministrazione comunale è la committente, vale a dire il futuro proprietario degli impianti, nonché il soggetto per il quale il servizio viene gestito.

Le problematiche più comuni, ed inasprite dal cosiddetto decreto Letta, sono:

– allacci realizzati in tempi non sempre rapidi;

– spostamento dei contatori effettuati secondo logiche a volte poco comprensibili da parte del cittadino, con pesanti ricadute sul piano economico, sull’aspetto estetico e talvolta sulle caratteristiche strutturali dei fabbricati;

difficile istallazione dei contatori resa difficile dalla burocrazia tecnica.

Per minimizzare gli effetti di tutto ciò, ci adopereremo per ridurre le incombenze burocratiche legate al rilascio delle concessioni, renderemo più snella la procedura di autorizzazione della commissione ornato, creeremo la figura del facilitatore pronto ad intervenire quando il rapporto tra azienda del gas e cittadino diventa più difficoltoso.

Spesso, ad esempio, si avverte il disagio dei cittadini costretti a sostenere costi piuttosto consistenti per effettuare lo spostamento degli impianti in nome di una serie di norme che egli ignora.

In questi casi il cittadino si trova da solo, costretto ad un ruolo passivo nei confronti dell’azienda e impotente nel trovare il bandolo della matassa.

Il nostro obiettivo è riportarlo al centro della vita di tutti i giorni, facendogli recuperare il ruolo che gli compete in questa società.

Il facilitatore infatti darà consulenza ed il necessario supporto tecnico-burocratico: sarà una figura al di sopra delle parti, in grado di sostenere il cittadino in quelle situazioni critiche che lo vedessero in contrapposizione all’azienda del gas.

Pretenderemo inoltre che l’azienda del gas promuova periodicamente corsi di formazione, aventi per oggetto la sicurezza, le norme sugli impianti del gas, i comportamenti da tenere in caso di emergenza nonché la compilazione delle dichiarazioni di conformità che tanto fa penare gli  impiantisti di Viterbo.

La nostra amministrazione riporterà il cittadino al centro della vita amministrativa non facendolo  sentire solo ed impotente di fronte ai grandi.

Alberto Satriani
Candidato con il Movimento cinque stelle


  Matteo Achilli (Pdl): “Bene la chiusura del centro”

Riceviamo e pubblichiamo – Esprimo soddisfazione per le dichiarazioni del sindaco Giulio Marini sull’intenzione di chiudere il centro storico al traffico veicolare. Con le dovute forme e modalità, oltreché mediante il coinvolgimento dei residenti e degli esercenti, rappresenta infatti un intendimento in piena armonia con il programma di sviluppo del centro storico proposto dal nostro sindaco per il suo nuovo mandato.

La chiusura del centro storico al traffico necessita di una serie di opportune misure per poter essere realizzata; parcheggi, ascensori di Valle Faul per il collegamento con il centro, bus navetta, postazioni di bike-sharing e varchi elettronici.

Matteo Achilli
candidato del Pdl alle Comunali di Viterbo


 

Ciambella: “Sulla scuola di Villanova Marini non sa a che santo votarsi”

Riceviamo e pubblichiamo – Luisa Ciambella, candidata del Partito Democratico per Leonardo Michelini sindaco, torna a intervenire sulla scuola di Villanova. Lo fa per replicare al sindaco uscente Giulio Marini che non sapendo a che santo votarsi per mettere una pezza alla segnalazione di quanto accade su quella struttura scolastica pensa bene di scaricare la colpa sull’ex sindaco Giuseppe Fioroni.

“Marini dice che il responsabile del fatto che ogni anno il Comune di Viterbo paghi 75mila euro per tenere dei suoi studenti in una struttura poco consona sia proprio Fioroni, che nel 1993 decise di mettere la scuola di Villanova nel palazzo dove si trova ancora oggi – interviene così Ciambella -. Una dichiarazione ridicola visto che è noto come nel 1993 si prese quella decisione per fronteggiare un’urgenza. Se continua di questo passo Marini finirà per dare la colpa del penoso stato delle strade cittadine ai sindaci del dopoguerra, accusandoli di avere coperto male le buche dei bombardamenti sulla città”.

“L’ormai prossimo ex sindaco non cerchi di gettare fumo negli occhi degli elettori – conclude Ciambella -. E’ perfettamente consapevole dell’immobilismo senza precedenti della propria amministrazione comunale e soprattutto dell’assenza di un progetto di città. Sono stati cinque anni di galleggiamento sul vuoto e il degrado di Viterbo parla più di poche righe scritte sui giornali”.


 

Civica per Viterbo chiude venerdì sera al Centro Sportivo il Bullicame

Riceviamo e pubblichiamo – Civica per Viterbo chiude la campagna elettorale venerdì sera alle 20,30 al centro sportivo Bullicame.

“Dopo settimane intense di lavoro, contatto e confronto con i cittadini viterbesi vogliamo invitarli tutti a chiudere con noi la campagna elettorale – è l’appello lanciato dal leader del movimento Umberto Fusco –. Civica per Viterbo ha come obiettivo quello di lavorare al rilancio del territorio, con un occhio particolare ai giovani e alle zone rurali”.

La serata del 24 maggio vedrà protagonisti i candidati della lista. E’ previsto l’intervento del candidato sindaco Giulio Marini, sostenuto nell’importante votazione del 26 e 27 maggio da Civica per Viterbo. A chiusura dell’incontro si svolgerà una grigliata aperta a tutti. Civica per Viterbo invita gli intervenuti a costruire insieme una raccolta alimentare da donare alla Caritas di Viterbo.

“Affrontiamo questo voto con speranza, convinti che i viterbesi hanno recepito il nostro progetto politico e sapranno premiarci – conclude Fusco -. Sono stati anni difficili per l’amministrazione ma nonostante tutto il Comune è stato mantenuto su livelli dignitosi. Tanto lavoro è stato messo in cantiere e c’è bisogno di un ulteriore mandato per ridisegnare la Viterbo che tutti sogniamo”.

Civica per Viterbo


 

Santucci (FondAzione): “Trasporti, Viterbo non può essere più un capoluogo cenerentola”

Riceviamo e pubblichiamo – Arsenico, rifiuti, erba incolta ma soprattutto comunicazioni. Viterbo è infatti il solo capoluogo di provincia del Paese privo di collegamenti diretti ed efficienti con il capoluogo di regione, che in questo caso è anche la capitale d’Italia. Una situazione drammatica che oltre a isolare il territorio, costringe i pendolari che per lavoro si recano ogni giorno a Roma a autentici viaggi della speranza.

Pendolari che attraverso il loro coordinamento, il Mosp, stanno cercando di far sentire la propria voce, proprio per questo nella serata di lunedì hanno incontrato i candidati a sindaco cercando in loro una sponda importante per far sentire le proprie istanze in Regione e in Trenitalia.

“Ho incontrato volentieri i rappresentanti del Mosp – ha affermato il candidato sindaco per la lista FondAzione, Gianmaria Santucci – e condivido in pieno le loro istanze. Credo che la cosa fondamentale sia quella di far in modo che non solo il sindaco ma tutto il prossimo consiglio comunale si uniscano intorno ai pendolari facendo sentire il loro peso politico in Regione e in seno a Trenitalia.

Bisogna organizzare meglio gli orari e dare la possibilità ai lavoratori di avere assicurati dei collegamenti giornalieri tra Roma e Viterbo il più diretti possibile. E’ vero che non devono esistere cittadini di serie A e B e anche chi abita nei paesi più piccoli deve avere la possibilità di usufruire del servizio, ma è inconcepibile che i cittadini che partono da Viterbo impieghino quasi due ore per recarsi nella capitale”.

Basterebbe poco per migliorare, quanto meno, la situazione: garantire due o tre corse giornaliere dirette negli orari di maggior afflusso. “Viterbo non merita di rimanere in eterno la cenerentola del Lazio – ha aggiunto il candidato consigliere Renzo Graziotti – separata dalla capitale, dai servizi e dalle possibilità che essa offre, ma soprattutto dai circuiti turistici regionali, nazionali ed internazionali perché irraggiungibile per i visitatori italiani e non”.

“Nessuno conosce, se non chi li ascolta, i fatti di chi viaggia – ha aggiunto Santucci – il licenziamento di chi, precario, dopo tre giorni di ritardo viene invitato a non tornare sul posto di lavoro; di chi un posto stabile ce l’ha, ma al prezzo di raddoppiare il tempo fuori casa e sacrificare la propria vita e i rapporti famigliari; degli studenti costretti a presentarsi agli appelli d’esame dopo 4 ore dall’inizio o a pernottare fuori casa per dare un esame pur essendo a meno di ottanta chilometri da casa”.

FondAzione Viterbo


 

Ciambella (Pd): “Subito una cabina di regia per il piano del commercio”

Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo è un territorio agricolo ma dove il terziario ha giocato per decenni un ruolo fondamentale sull’occupazione e lo sviluppo. Tutto questo è stato messo a dura prova negli ultimi anni ed è da qui che bisogna ripartire per rimettere in moto la città. Subito una cabina di regia per dare al capoluogo della Tuscia un piano del commercio.

Sappiamo di grosse attività commerciali che avrebbero voluto investire in città ma sono state ostacolate dall’assenza di un piano del commercio. Serve una volontà politica forte e una buona organizzazione programmatica per rilanciare il settore. Questo è un impegno alla nostra portata, che possiamo prenderci con gli elettori.

Penso a una cabina di regia, capace di dialogare con la categoria e agire in maniera significativa sul territorio. Occorre che il Comune, soprattutto per quanto riguarda il centro storico, incentivi determinate strategie e linee guida. E’ indispensabile che l’amministrazione comunale intervenga con azioni concrete volte a promuovere l’apertura di nuovi locali commerciali dedicati alla vendita dei prodotti della terra e artigiani del territorio.

Per muoversi su questa strada il primo passo è il monitoraggio degli spazi comunali che possono essere convertiti in locali commerciali e affidati a imprese di giovani e disoccupati a prezzi d’affitto vantaggiosi. E’ ipotizzabile intervenire anche con sgravi mirati per quanto riguarda le tasse di competenza comunale.

Soltanto rivitalizzando il centro e impostando un discorso di qualificazione artigiana e del prodotto tipico da vendere in questi negozi è possibile iniziare a parlare di chiusura al traffico. Bisogna predisporre misure capaci di rendere attrattivo il centro storico e a quel punto pianificare la chiusura. Questo ci fa capire quanto il rilancio del commercio sia importante proprio per ridisegnare un nuovo modello di città turistica e moderna.

Luisa Ciambella
Candidata del Partito democratico per Leonardo Michelini sindaco


 

 

Riceviamo e pubblichiamo – In questi giorni programmi, idee, proposte dei vari candidati si alternano sulle pagine del web, per le strade in chioschi improvvisati, durante incontri e manifestazioni.

Sembra evidente come l’obiettivo è quello di migliorare Viterbo, chi non lo desidera, mediante cavalli di battaglia cavalcati da tutti i contendenti che riguardano la riqualificazione del centro storico, lo sviluppo tecnologico, smart city, sviluppo commerciale e dell’imprenditoria, il turismo, il termalismo…

Nessuno dei candidati condiziona però la realizzazione dei programmi alla disponibilità delle risorse finanziarie che nel periodo attuale non sono certo da sottovalutare; ogni Amministrazione si trova a gestire un bilancio che deve sottostare a regole dettate da patti di stabilità, spending review, e altre norme imposte dal governo.

Lavorando da 22 anni in una pubblica amministrazione, l’università della Tuscia di Viterbo, conosco tali ostacoli e tagli alla spesa pubblica e nel contempo essendo moglie di un imprenditore viterbese, conosco anche le tante problematiche legate al settore commerciale e dell’imprenditoria.

E’ per questi motivi che mi sono offerta di concorrere per la carica di consigliere comunale perché anni di esperienza e le mia professionalità anche come architetto possano essere utili per dare il mio contributo concreto per rendere migliore Viterbo.

Non credo che dall’amministrazione Comunale possano arrivare le soluzioni ai cittadini, ai commercianti e agli imprenditori per risolvere problemi che sono il frutto di una situazione di crisi a livello nazionale anzi “globale”, ma credo che l’impegno di ciascuno di noi secondo le proprie competenze possa aiutare a trovare idee e soluzioni per far ripartire passo dopo passo settori produttivi e aree della città sofferenti.

La fiducia che vorranno accordarmi i cittadini farà in modo che il mio impegno sia diretto ad individuare delle priorità di intervento che garantiscano servizi ed infrastrutture efficienti e funzionanti per tutti i cittadini a partire dalle cose più scontate, quali la manutenzione delle strade, i trasporti, le scuole, i parchi.

La mia sensibilità verso l’architettura di oggi e soprattutto del passato è già nota ai Viterbesi per importanti interventi di riqualificazione di aree urbane abbandonate dove come progettista, insieme alle colleghe del Servizio Tecnico dell’Università, ho realizzato la ristrutturazione di edifici storici importanti quali l’ex convento di Santa Maria in Gradi, il complesso del San Carlo a Pianoscarano e l’ex mattatoio presso Valle Faul.

Non basta però ricostruire un edificio abbandonato o una piazza per far rivivere un centro storico o rianimare l’economia dei negozi e delle attività commerciali ed artigiane del centro; le aree riqualificate devono essere vissute, adibite a funzioni utili per i cittadini o per la loro funzione o per l’indotto che esse portano ad un quartiere.

Ricordo quando andavo al San Carlo per i rilievi propedeutici alla progettazione, attraversata porta del Carmine si entrava in un quartiere spento, da quando c’è una sede dell’ateneo la zona ha ripreso vita.

E’ necessario quindi al di là degli interventi di riqualificazione , avere delle idee aprirsi a proposte per mettere in atto iniziative che riportino prima di tutto i Viterbesi a passeggiare e a godere del centro in tutti i periodi dell’anno e non solo per un mese in estate.

Viterbo turisticamente ha sempre sofferto della vicinanza con Roma, da questo dobbiamo trarne vantaggio organizzando nella nostra città, coinvolgendo le professionalità dell’Università, mostre di arte di interesse nazionale ( e se si riuscisse a organizzare una “mostra diffusa” di scultori noti, estesa a tutta l’area interna al perimetro delle mura cittadine?) e allo stesso tempo promuovere la cultura , l’artigianato e i prodotti agricoli del nostro territorio; in tal modo parte dei turisti diretti a Roma sarebbero attratti dalle iniziative Viterbesi.

Per il centro storico prevedere di utilizzare una parte dell’Imu per erogare contributi ai privati per favorire le ristrutturazione delle facciate degli edifici del centro.

Incentivare le iniziative delle piccole e medie imprese attraverso contributi e nello stesso tempo il Comune deve farsi anche garante per gli investimenti a favore dei privati sulla base di progetti che differenzino l’offerta di servizi e dei beni in tutti i settori favorendo l’iniziative proposte da giovani imprenditori.

Fare di Viterbo un Comune virtuoso dal punto di vista delle politiche ambientali facendo partecipi i cittadini dei vantaggi ottenuti come ad esempio sistemi di premialità per i cittadini diligenti che a fronte di una corretta raccolta differenziata dei rifiuti ricevano agevolazioni sul pagamento della Tares o che in cambio di rifiuti riciclabili ottengano buoni spendibili per l’acquisto di prodotti agricoli locali: si chiama “reverse vending” prendiamo spunto da chi è più avanti di noi!

Un’ultima considerazione, i finanziamenti provenienti dai Fondi Europei sono una risorsa che comunque siano utilizzati portano lavoro sul territorio e creano un indotto in tutte le attività.

In qualità di futuro consigliere comunale della nostra città il mio impegno sarà inoltre speso ad ascoltare le esigenze e le proposte valide per la crescita ed il miglioramento di tutte le categorie a prescindere da chi le formulerà, all’insegna dell’efficienza e rapidità di esecuzione.

Marina Fracasso
Candidata consigliere comunale nella lista Ego sum leo


 

Leonardo Michelini incontra la sanità viterbese

Mercoledì 22 maggio alle 18,30, il candidato sindaco Leonardo Michelini incontrerà il mondo della sanità viterbese.

L’iniziativa sarà ospitata dalla sala conferenze dell’hotel Villa Sofia, strada San Salvatore, Viterbo.

Interverranno gli operatori della sanità e i rappresentanti sindacali. Sarà l’occasione per affrontare insieme le problematiche che riguardano il sistema sanitario viterbese, con particolare attenzione alla vicenda che riguarda la struttura dell’ospedale Belcolle.

“L’iniziativa – spiega Michelini – rientra nella serie di incontri incentrati sull’ascolto delle categorie professionali e dei cittadini, che hanno caratterizzato questa mia campagna elettorale.

Sono convinto – aggiunge il candidato – che senza ascolto diretto di chi i problemi li vive sulla propria pelle quotidianamente, sia impossibile intraprendere un cammino di cambiamento che sia realmente efficace e funzionale alle esigenze delle persone”.


Costanza Fantucci (La Destra): “Prima gli asili comunali poi i fiorellini e i festival culturali”

Riceviamo e pubblichiamo – Ho sempre concentrato la mia attività politica sui problemi delle famiglie e in particolare delle famiglie con bambini, e riguardo alla situazione degli asili nido Il quadro che è emerso dalle tante mamme e papà incontrati negli ultimi mesi è desolante.

Allo stato risulta che per accedere ai servizi di asilo nido comunale si pagano rette che variano dal 10% al 40% del reddito e che così come sono strutturate penalizzano i redditi più bassi. Ad esempio per un reddito annuo di 4mila euro, si pagano 100 euro al mese, mentre i redditi dai 12mila euro in su, pagano circa 444 euro al mese.

Più di una mamma con uno stipendio di circa mille euro al mese mi ha detto di trovarsi davanti alla scelta di dover rinunciare alla metà dello stipendio per mandare il proprio figlio a scuola, o di dover rinunciare al lavoro per stare con il bambino. Non parliamo poi di chi ha la benedizione di avere più figli.

Ovviamente quei genitori che si trovano a dover mandare avanti la famiglia da soli perché divorziati, separati o vedovi, non potendo fare a meno dello stipendio si trovano costretti a pagare cifre che assumono sapore di estorsione.

A tutto ciò si aggiunge la palese ingiustizia del vaucher per gli asili istituito dal comune per i più disagiati che viene erogato solo per chi vive o lavora nel centro storico. Come se nelle immediate vicinanze del centro o nelle più remote periferie o frazioni di Viterbo non esistesse disagio.

Da mamma quale sono non posso tollerare che le risorse del comune vengano indirizzate all’’abbellimento delle rotonde o al pagamento di eventi ricreativi o culturali quando non siamo in grado di garantire la tutela, l’’istruzione e la cura dei nostri bambini.

Prima di mettere i fiorellini a valle Faul abbassiamo le rette degli asili nido, prima di pagare gli ospiti di “Caffeina” o i giochi di “Ludika”, aiutiamo la famiglie a comprare i libri di scuola.

Abbiamo individuato più di cento voci di spesa del bilancio comunale che potrebbero, dovrebbero, essere reindirizzate verso quanto, con la diligenza del buon padre di famiglia, serva ad assicurare un futuro ai nostri bambini.

Costanza Fantucci
Candidata al consiglio comunale di Viterbo per La Destra


Satriani (Movimento cinque stelle): “Votate loro… è più conveniente”

Riceviamo e pubblichiamo – Perché mai dovrei cambiare?

E’ giusto, è vero, è conveniente: non bisogna cambiare! La mia città, la mia regione, il mio paese sono proprio come li vorrei: sarebbe da pazzi cambiare! Destra, sinistra, centro, hanno tutti il merito della nostra invidiabile condizione.

Chi ha amministrato lo ha fatto bene, chi era all’opposizione si è opposto bene!

Tutti, ma proprio tutti, hanno contribuito a realizzare il nostro sogno: la città che vorrei! La mia è una città stupenda, pulita, accogliente, sicura e con la gente serena. Non c’è disoccupazione.

L’acqua, di sorgente e curativa, è talmente tanto pura, che adesso la vendiamo alle altre città! L’aria è pulita e le strade, sgombre dai veicoli, sono meta di ragazzi che vi si riversano per giovarci; le loro voci si mischiano al richiamo delle rondini: è come vivere in una favola!

Guidare e passeggiare poi è stupendo, sembra quasi di camminare su di un tappeto d’erba, un campo di calcio.

L’agricoltura è fiorente e mangiamo solo prodotti locali biologici. I servizi sono efficienti, i mezzi puliti e puntuali. Con essi raggiungiamo tute le destinazioni e l’automobile è praticamente inutile.

Il lavoro non manca ed è talmente ben pagato che ci possiamo permettere le ferie al mare d’estate ed in montagna d’inverno. Per non parlare poi dell’assistenza: quello è il nostro fiore all’occhiello! Le risorse sono più che sufficienti a garantire l’assistenza a tutti. Quella domiciliare poi è puntuale ed il servizio è capillare a tal punto da raggiungere tutti i cittadini.

Questa è la mia città. Una città che è stata presa a modello da altri paesi del nord Europa. Destra e sinistra da almeno vent’anni lavorano ed hanno lavorato per svilupparla fino a questo punto.

Per questo non cambio! Per questo voto sempre loro! Perché rischiare?!

Chi cambia la strada vecchia per la nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova!

Per questo voterò sempre loro: sinistra, destra, centro anche se celati da tante liste civiche!

Cittadini non cambiate … votate loro!

Alberto Satriani
Movimento cinque stelle


Gazebo della libertà oggi a Villanova e Santa Barbara

Proseguono gli appuntamenti con i Gazebo della Libertà. Il 21 maggio dalle 10 alle 12 sarà la volta dei quartieri Villanova (via Villanova) e Santa Barbara (via Porsenna). Mercoledì, l’appuntamento è alla stessa ora, in piazza del Mercato a Grotte Santo Stefano. Presso il gazebo, giovani volontari saranno a disposizione per illustrare il programma del sindaco Giulio Marini (PdL) e distribuire materiale informativo che permetterà a tutti di conoscere nel dettaglio le azioni, intraprese e da intraprendere, per dare un futuro concreto alla città di Viterbo.


 

 Fiamma Tricolore, il 23 arriva Romagnoli

Riceviamo e pubblichiamo – Tutti i cittadini viterbesi invitati da Fiamma Tricolore a festeggiare la chiusura di questa intensa campagna elettorale al Gran Caffè schenardi con musica e coffee-breack, onorata dalla presenza del Segretario Nazionale Luca Romagnoli , che interverrà per sostenere la condidatura di Giovanni Adami. Un’occasione per salutare e ringraziare tutti coloro che hanno dato l’anima , nel senzo realistico della parola, affinchè il sogno di presentare una lista Fiamma Tricolore a Viterbo si avverasse, e un simpatico momento di incontro tra tutti i simpatizzanti e gli aspiranti elettori.

La festa comincera in Pzza delle Erbe e terminerà all’interno del prestigioso simbolo della “dolce vita viterbese”. Tutti invitati giovedi’ 23 alle 18.

 Il commissario Fiamma Tricolore Leonardo De Angeli


“No a lezioni di viterbesità da Rossi”

Riceviamo e pubblichiamo “E’ sicuro Filippo Rossi di poter dare lezioni di identità viterbese a Marini, dopo essere stato per anni suddito, professionalmente e politicamente, di Roma?”.

Secca la replica del consigliere del Pdl Andrea Marcosano all’ennesimo attacco del leader di Viva Viterbo. “Ora sventola la bandiera del civismo. Bene, il nostro Sindaco ha sempre dichiarato che giudica positiva la partecipazione della società civile a questa campagna elettorale perché significa che i cittadini vogliono interessarsi alla vita politica e amministrativa della città. Ma quando, poco civilmente, si ricerca lo scontro in maniera pretestuosa su tutto ci viene il dubbio che Rossi cominci a sentire la paura della competizione”.

“Il problema ora è la venuta a Viterbo di politici nazionali. O il problema è che vengono a sostenere Giulio Marini? Perché mi sembra – ironizza Marcosano – che anche altri candidati abbiano promosso incontri in cui erano presenti referenti romani. Singolare che la notizia sia sfuggita a Rossi e al suo sdegno”.

“Viterbo succube della Capitale? Come tutti gli altri territori laziali. Roma, oltre ad essere una città del Lazio e la capitale d’Italia, è anche il centro nevralgico del potere istituzionale, politico e amministrativo del Paese. Viterbo volente o nolente, così come Rieti, Frosinone e Latina, sicuramente deve fare i conti con tutto ciò”.

“Rossi è anche un giornalista perciò non finga di non sapere che le Amministrazioni locali da sole possono fare ben poco e che i giusti rapporti – cosa diversa dalla sudditanza – con le istituzioni centrali sono doverose, se non obbligatorie, per governare una città secondo le normative di legge. Marini e noi tutti – prosegue Marcosano – intendiamo proseguire il percorso intrapreso per la crescita di Viterbo tramite la valorizzazione delle nostre tipicità, della nostra identità e del nostro patrimonio; abbiamo iniziato a camminare sulle nostre gambe già da tempo con Marini che si è attivato per reperire le risorse necessarie ad avviare il ciclo virtuoso che porterà alla realizzazione di una città attrattiva per i turisti e più sostenibile e vivibile per i residenti. Ma il fare parte di una forza politica di Governo ci consente anche di avere un peso diverso da quello che potrebbe avere una voce singola per ottenere risultati concreti da mettere al servizio dei viterbesi”.

“Quando un candidato arriva a ricorrere alla propaganda urlata e ai reiterati attacchi nei confronti di uno, e uno solo, dei suoi competitori o non sa più a cosa appellarsi o lo teme” conclude Andrea Marcosano.

Andrea Marcosano (Pdl)


Condividi la notizia:
21 maggio, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/