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Madre arrestata, la procura pronta a impugnare

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Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto [3]

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto

Via Fernando Agostini Solieri [4]

Via Fernando Agostini Solieri

Avevano chiesto l’arresto per omicidio e lo hanno ottenuto per soppressione e occultamento di cadavere. Ma alla procura non basta. 

Sull’arresto della 24enne romena, madre del feto trovato in un cassonetto, i magistrati viterbesi faranno appello.

Al tribunale del Riesame chiederanno di rivedere l’ordinanza del gip di Viterbo Francesco Rigato, che ha fatto scattare le manette ai polsi della 24enne per un reato diverso da quello ipotizzato dal pm Franco Pacifici. 

I magistrati di via Falcone e Borsellino hanno solo una parola per descrivere l’abbandono del feto tra i rifiuti: omicidio. Stando alle indagini, di quella figlia indesiderata e inaspettata, la giovane madre aveva tutta l’intenzione di disfarsi. Per questo ha fatto in modo di procurarsi una ricetta che le prescrivesse un farmaco a base di ossitocina. Giovedì scorso (2 maggio) ne avrebbe assunta una dose massiccia che le ha stimolato le contrazioni.

Ha partorito. Forse in casa. Poi, secondo gli inquirenti, con la complicità dello stesso infermiere che le aveva fatto avere la ricetta, ha messo il feto in una busta e lo ha gettato in un secchione in via Solieri. 

L’emorragia seguita al parto l’ha costretta ad andare in ospedale. Qui ha confessato. Ma all’arrivo in via Solieri della squadra mobile di Fabio Zampaglione, per la neonata non c’era più niente da fare. Secondo il consulente della procura Mauro Bacci, la bambina poteva sopravvivere. I risultati dell’autopsia non sono pronti, ma l’idea che la piccola sia nata morta, per il medico legale, è da escludere.

Anche per questo la procura ipotizza l’omicidio. La 24enne aveva partorito il suo primo figlio nell’agosto scorso. Questa nuova gravidanza l’aveva colta di sorpresa. Probabilmente, per i primi mesi, non se n’era neanche accorta. L’interruzione temporanea del ciclo mestruale è normale, dopo un parto. Invece la ragazza era rimasta incinta di nuovo.

L’interrogatorio di garanzia è fissato per stamattina. Salvo ripensamenti, dovrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Prima di pianificare la strategia difensiva, il suo avvocato Maria Antonietta Russo vuole avere in mano i risultati dell’autopsia.


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