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“Stupro nel bosco, intervenga il ministro dell’Integrazione”

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Il ministro dell'Integrazione Cécile Kyengé [4]

Il ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge

Il consolato russo torna a interessarsi del presunto stupro nel bosco a Montefiascone.

Domani pomeriggio, il viceconsole russo Vyacheslav Pankov incontrerà l’avvocato Francesco Miraglia. Il legale del foro di Modena assiste la più giovane delle due minorenni che denunciarono di essere state violentate da cinque ragazzi conosciuti in discoteca.

Era il 30 settembre scorso. I cinque ventenni, quattro di Acquapendente e uno di Onano, si offrirono di dare un passaggio a casa alle ragazze, una russa e una norvegese in viaggio studio in Italia. La macchina si fermò in un boschetto alle porte di Montefiascone. Qui si consumò quello che per le due amiche fu uno stupro, mentre i cinque, compatti, parlano di rapporti sessuali consenzienti. 

La richiesta di arresto per i cinque è stata respinta due volte: prima dal gip di Viterbo e poi dal tribunale del Riesame. L’indagine è chiusa dal 29 marzo, ma la diplomazia russa segue il caso con grande interesse. Subito dopo il fatto, il console russo andò a parlare col procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti. Ora l’incontro con nuovo legale della ragazza, annunciato dall’avvocato in una nota.

“Vista la gravità e la delicatezza della situazione – spiega Miraglia – giovedì 23 maggio mi incontrerò con il viceconsole russo a Roma, Vyacheslav Pankov che sta seguendo con molta attenzione la vicenda e che si è messo a disposizione della ragazza e dei suoi familiari.

Un atteggiamento che ho apprezzato molto e che spero sia seguito anche dal nostro ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge. Mi auguro – conclude il legale – che quest’ultimo prenda posizione in merito e convochi al più presto la giovane almeno per farle sentire la vicinanza dello Stato italiano, soprattutto in un momento così delicato per le donne, in cui si parla sempre più di violenza su di esse e di femminicidio”.

Stefania Moretti


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