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Elezioni comunali 2013 - L'appello della compagnia Tetraedo ai futuri amministratori di Viterbo

“Vogliamo un assessore alla Cultura preparato e aperto”

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Il comune di Viterbo

Il comune di Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo – La compagnia Tetraedro lavora sul territorio di Viterbo e provincia da quasi otto anni (i soci fondatori da 20) svolgendo attività teatrale e culturale – organizzazione di festival, rassegne, corsi e seminari formativi – con il coinvolgimento di spettatori di tutte le fasce d’età: bambini e rispettive famiglie, adolescenti, adulti, professionisti e amatori.

Da oltre sette anni il Tetraedro, svolge attività di coesione sul territorio avvalendosi dei principi di: destagionalizzazione delle iniziative culturali, sostenibilità, sinergia con gli altri artisti, imprese locali, istituzioni e forze culturali, rete.

Per rimanere in tema di numeri e trasparenza (tema centrale della discussione culturale di questi giorni), dal 2012 il circolo Tetraedro ha beneficiato da parte del Comune di Viterbo dell’utilizzo della sala Gatti (condivisa con altre realtà) in alcune ore e giorni della settimana e di un contributo in seguito al bando natalizio di 1000 euro a fronte dell’organizzazione sempre per l’anno 2012 ad oggi di: 30 spettacoli per bambini, 12 concerti, sei seminari, tre spettacoli teatrali, due parate e 17 spettacoli di strada.

È oggi fondamentale istituire un dialogo attivo e possibilista con gli amministratori, in modo che ci sia una forte partecipazione di entrambe le parti per una cultura vitale e di qualità sul nostro territorio.

Non solo è necessario individuare spazi e contributi, ma, oggi più che mai, è auspicabile avere un referente in qualità di assessore alla Cultura, che sia una persona competente e preparata, con la quale avere un serio confronto per continuare a lavorare per il territorio in modo più serrato e concreto.

Una persona che conosca le realtà culturali che vi operano e che sappia anche garantire un giusto ed equilibrato scambio, facendosi promotore di iniziative che siano di rilevanza qualitativa nazionale e internazionale.

Una persona che partecipi attivamente alla vita culturale e sociale; qualcuno che garantisca qualità alla forma e che sappia valorizzare le tante risorse esistenti, che non sia presente solo su “invito”, per fare le foto di circostanza da pubblicare sui quotidiani o sui social network, ma spinto, come gli operatori culturali, da una reale necessità.

In buona sostanza una persona con la quale si possa dialogare, aperta, che sappia andare oltre lo schieramento politico, che abbia chiari i principi fondamentali sui quali si basa la crescita culturale democratica di una città: dialogo, uguaglianza, trasparenza e condivisione.

Sarebbe importante che vengano emessi dei bandi di concorso compilati secondo criteri appositamente studiati, volti a favorire chi opera sul territorio, facendo anche in modo che con codesti bandi si possa avere un finanziamento adeguato alle iniziative, con una attenta valutazione dei casi.

Si potrebbe per questo istituire un tavolo di consultazione e collaborazione con le associazioni, gli operatori e gli enti che si occupano e fanno cultura su questo territorio da almeno cinque anni; sarebbe essenziale, al fine di poter prendere parte anche a finanziamenti Europei che darebbero maggior respiro a tutte le iniziative culturali del territorio.

Ci vorrebbe inoltre un forte implemento dell’automatizzazione delle pratiche in modo da operare il più possibile via internet.

E quando non ci sono i soldi per contribuire alle iniziative, sostenendo i progetti che abbiano un valore etico e sociale, snellire le procedure burocratiche (oggi troppo macchinose), mettendo a disposizione gratuitamente gli spazi pubblici, le piazze e le vie (compresi la periferia e il centro storico per troppi mesi dell’anno abbandonato).

E anche quando non ci sono i soldi, bisognerebbe ringraziare e dare un giusto valore agli artisti e agli operatori culturali (non ultimi, alcuni gestori di locali) che hanno deciso di continuare a lavorare, vivere ed investire a Viterbo, trasformandola, attraverso le proprie iniziative, in una città viva.

Gente comune che crede nel proprio lavoro e soprattutto crede che attraverso la cultura si possa cambiare il volto di una nazione e del mondo intero.

In vista delle nuove elezioni, questo è semplicemente il pensiero di chi la Cultura l’ha vissuta, vista, sentita, fatta per 20 anni anche a Viterbo.

Per il resto siamo teatranti, non politici… noi mettiamo le idee, la creatività, voi aiutateci a realizzarle.

Compagnia Tetraedo


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16 maggio, 2013

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