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Bassano Romano - Carabinieri - Lui si difende davanti al giudice: "Mi hanno incastrato"

25enne arrestato per spaccio

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Gli hanno trovato quasi cinque grammi di cocaina in un cassetto del comodino, ma lui dice di non sapere neppure com’è fatta.

A. S., 25enne albanese residente a Bassano Romano, sostiene di essere stato incastrato. I carabinieri della stazione locale, capitanati dal maresciallo De Fusco, lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga.

L’indagine è partita da una soffiata: i militari avevano saputo da fonti confidenziali di un giovane romeno che spacciava droga nelle vicinanze di piazza Umberto I. Mercoledì sera, l’appostamento dentro Palazzo Giustiniani, per avere una buona visuale.

Poco prima delle 23 hanno visto arrivare il giovane. Dopo un po’ è arrivata una persona, che gli ha consegnato dei soldi. L’altro è tornato indietro, come per cercare qualcosa. I militari lo hanno bloccato. Portato in caserma, ha rivelato che il motivo dell’incontro era la consegna di 10 grammi di cocaina che doveva andare a prendere a casa del suo fornitore albanese, ma non lo aveva trovato.

I carabinieri hanno bussato alla porta del 25enne indicato come fornitore: era A.S.. Scattata la perquisizione in casa, hanno trovato 4,8 grammi di cocaina nel suo comodino. Quindi, l’arresto. 

Sui rapporti con il giovane romeno fermato dai militari, il 25enne ha riferito in aula, al processo per direttissima. “Sono stato incastrato – avrebbe spiegato al giudice del tribunale di Viterbo Silvia Mattei -. Pensavo che fosse mio amico, ma mi sbagliavo. Qualche sera fa era venuto da me. Deve averne approfittato per nascondermi la droga in casa. Io non fumo nemmeno”.

Argomentazioni che non hanno convinto il giudice, che ha convalidato l’arresto e accolto la richiesta di arresti domiciliari del pm Renzo Petroselli.

La difesa ha chiesto del tempo per valutare la strategia. L’udienza è aggiornata al 5 luglio. 

 


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15 giugno, 2013

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