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De Santis risponde per quattro ore punto su punto

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L'avvocato Samuele De Santis [3]

L’avvocato Samuele De Santis

Paolo Gianlorenzo [4]

Paolo Gianlorenzo

Più di quattro ore passate a rispondere alle domande del gip Francesco Rigato.

Tanto è durato l’interrogatorio di Samuele De Santis, l’avvocato viterbese 38enne arrestato per estorsione e falso.

Da quelle accuse, De Santis si è difeso tenacemente ieri mattina. Entrato alle 11 al palazzo di giustizia, ha lasciato l’ufficio del gip solo nel primo pomeriggio. Al suo fianco, l’avvocato Amedeo Centrone.

“Si è detto totalmente innocente – spiega il difensore -. Ha risposto punto per punto alle contestazioni. Soprattutto le intercettazioni rendevano doverosa una spiegazione: le parole dette potevano dare un’idea sbagliata. Alcune conversazioni sono risalenti nel tempo. Altre non erano né di semplice spiegazione, né di significato univoco. Abbiamo fatto un grosso sforzo per ricostruire queste telefonate: il materiale ci è arrivato solo martedì pomeriggio, ci abbiamo lavorato tutto il giorno”.

Una corsa contro il tempo che ha prodotto un interrogatorio lungo. Ma non è detto che sia finita. La linea difensiva è ancora da costruire. Non è chiaro quali saranno le prossime mosse. Ogni strada sarà valutata con calma nei giorni a venire.

“Non escludiamo di poterci sottoporre a un eventuale confronto col pubblico ministero – afferma Centrone -. Ma stiamo ancora decidendo il da farsi. Per ora, non abbiamo avuto né il tempo né la forza per pensarci. Siamo fiduciosi che, con la versione che abbiamo fornito oggi, si possa giungere, a breve, a un chiarimento”.

De Santis è agli arresti domiciliari da lunedì. Lo stesso giorno, gli uomini del pm Massimiliano Siddi hanno perquisito il suo studio legale e l’ufficio del giornalista Paolo Gianlorenzo. Anche lui è indagato. Sempre per estorsione. Di falso, invece, oltre a De Santis, deve rispondere la sua praticante Alessandra Lodola.  

L’ipotesi degli inquirenti è che l’avvocato sfruttasse il giornalista per allargare in modo spregiudicato il giro dei clienti. A questi, avrebbe prospettato la possibilità di controllare la stampa in generale e Gianlorenzo in particolare. Quest’ultimo, scrive il gip Rigato nelle sue 28 pagine di ordinanza di custodia cautelare, non è “una mera spalla”, ma “uno strumento di cui De Santis si fa forte”, perché oltre alla sua difesa di avvocato millantava di poter gestire ampi settori di stampa.

“Se vuoi uscire con la cronaca giudiziaria fammi sapere e ti organizzo tutto”, avrebbe scritto l’avvocato all’assessore provinciale Paolo Bianchini. Tra gli altri clienti illustri che avrebbe cercato di accaparrarsi, spiccano tre indagati di Genio e sregolatezza, la maxi inchiesta sugli appalti truccati della forestale: l’ex city manager Armando Balducci, l’imprenditore Amedeo Orsolini e Luigi Todaro.


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