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Elezioni comunali 2013 - Ballottaggio - Filippo Rossi ufficializza l'accordo con Michelini - Nessun apparentamento e un posto in giunta, ma non sarà lui assessore

“I nostri 4200 elettori liberi di votare chi vogliono”

di Giuseppe Ferlicca
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Giacomo Barelli, Filippo Rossi, Maria Rita De Alexandris

Giacomo Barelli, Filippo Rossi, Maria Rita De Alexandris

I candidati alla conferenza

I candidati alla conferenza

I candidati alla conferenza

I candidati alla conferenza

– “La scelta migliore per me è votare Leonardo Michelini”.

Filippo Rossi ha deciso. Niente apparentamenti, solo un’alleanza con il candidato sindaco di centrosinistra e Rossi sarà un semplice consigliere. Non entrerà in giunta.

In realtà l’intesa prevede un assessorato, se non Rossi, chi allora? Ma Rossi non è in vena di rivelazioni, alla domanda se Viva Viterbo avrà un rappresentante in giunta: “Non lo so” è la secca risposta.

Non è tempo di farlo sapere, come non era tempo ieri sera di comunicare che l’intesa era stata sottoscritta.

Alla conferenza stamani ci sono molti dei candidati. E’ la prova che il gruppo è compatto, per Giacomo Barelli. Da Viva Viterbo negano strappi e discussioni. Fuori c’è anche il sole, il quadro è meraviglioso.

Se fosse vero.

In realtà la scelta rossiana non è stata condivisa da tutti e tra i candidati che stamani sono presenti, qualcuno gli ha già voltato le spalle. Anche se Rossi sostiene che non c’è problema. Con le liste civiche è normale: “Non sono dei partiti – osserva – ma persone che si riconoscono in un progetto, se qualcuno non lo condivide, non c’è una spaccatura. Sono solo persone che non sono d’accordo”. Libere d’accomodarsi alla porta, come è stato fatto con Lucio Matteucci ieri sera. Quando uno decide, che ragione c’è di discutere?

“Da elettore – continua Rossi – ho deciso di andare a votare e di votare Michelini, ma questo non è un ordine di scuderia. I 4200 elettori sono liberissimi di votare quello che vogliono”. Bene ha fatto Rossi a precisarlo, altrimenti i 4200 votanti non ci sarebbero mai arrivati.

“Questa di Michelini – continua Rossi – è la scelta più coerente, non la migliore. La migliore in assoluto saremmo stati noi”. Siccome l’ex candidato sindaco di Viva Viterbo vuole il rinnovamento, ha optato per Michelini. Quello che lo stesso Rossi aveva definito come la persona che avrebbe portato indietro Viterbo di venti anni.

“Ma in politica l’alternanza ha un valore assoluto – incalza Rossi – la città governata sempre dalla stessa gente muore”.

Quindi Viva Viterbo opta per Michelini, che porterà in consiglio comunale e in giunta illustri personaggi freschi di trasloco dal centrodestra e sponsorizzati da Potito Salatto in una cena. La stessa cena che Rossi aveva così tanto criticato. Ma che c’entra, l’importante è il rinnovamento.

“Fra dieci quindici giorni Viterbo finalmente avrà altre persone che la governano. E’ un voto deciso, razionale e convinto, non da tifoso o emotivo – precisa Rossi – non mi sono innamorato di Michelini”. Forse se n’è innamorato per lui qualcun altro. Condizionando la scelta di Rossi.

Tra il pubblico c’è anche Roberto Pepponi. Nella sua impresa ieri sera c’è stato l’incontro decisivo fra Rossi e Michelini.

“Viva Viterbo non muore oggi – continua Rossi – ma nasce oggi”. Scatta l’applauso e qualcuno esce in fretta a disdire gli annunci mortuari.

“Io non avrò una prospettiva di governo – ricorda Rossi – la trattativa non è stata fatta per un mio assessorato. Nelle discussioni di questi giorni non c’è mai entrato, farò il consigliere”.

Giacomo Barelli ricorda che Claudio Margottini non c’è perché fuori Italia per lavoro, ma non parla di Alfonso Antoniozzi che si è congedato da Viva Viterbo o di Matteucci. Perché non c’è stata nessuna rottura.

Del resto loro non erano nemmeno candidati… Nessuna rottura, tutto va bene, è una bellissima giornata, sta arrivando l’estate e Michelini è il rinnovamento: Viva Viterbo.

 Giuseppe Ferlicca


La nota ufficiale di Viva Viterbo 

“Votare Leonardo Michelini significa mandare a casa Giulio Marini. Significa chiudere definitivamente i conti con un’amministrazione che ha portato la città al collasso. Centinaia di persone mi hanno chiesto con forza di fare questa scelta. Una richiesta che non potevo non ascoltare. Una scelta obbligata, perché il voto a Viva Viterbo è stato un voto contro il sindaco uscente e per un nuovo progetto di sviluppo e crescita. Un voto che ci dice che Viterbo ha bisogno di cambiare. Ha bisogno di una scossa e di una prova di grande responsabilità verso i nostri elettori e i cittadini. Per il futuro della città”. A dichiararlo è Filippo Rossi della lista civica Viva Viterbo.

“Ed è per queste ragioni – prosegue Rossi – che il sottoscritto e tutta Viva Viterbo esortano a non votare Marini e invitano a votare Michelini al ballottaggio di domenica prossima. Un voto convinto e razionale. Una scelta per il bene di Viterbo e una prova di grande responsabilità verso i nostri elettori. Una scelta fondata sull’esigenza di rinnovamento e di alternanza rispetto ad un’amministrazione Marini fallimentare. Un fallimento che è sotto gli occhi di tutti. Scegliere e votare per Giulio Marini significa solo una cosa: essere complici di questo fallimento”.

“Viva Viterbo – dichiarano i candidati della Lista civica – è compatta attorno al suo leader Filippo Rossi. La nostra è stata una scelta condivisa. Chi sostiene il contrario vuole solo aiutare Marini a fare altri danni. Danni alla città e alle nuove generazioni. Viva Viterbo non è morta, Viva Viterbo nasce oggi, perché da questo momento in poi abbiamo la possibilità di contribuire concretamente al cambiamento con le nostre capacità, professionalità ed esperienza.

Con la nostra passione. E le persone presenti alla conferenza stampa di oggi lo dimostrano ampiamente. Viva Viterbo nasce oggi. Da oggi – concludono i candidati della Lista civica – cominceremo a costruire un movimento che lavorerà in città e per la città. Per aiutare la nuova amministrazione a fare meglio. E la scelta di votare Leonardo Michelini Sindaco di Viterbo è parte integrante di questa nascita”


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2 giugno, 2013

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