– Lavori in corso nella sala Rossa di palazzo dei Priori. L’ha detto e l’ha fatto. L’ufficio di Leonardo Michelini non sarebbe stato al palazzo del Podestà e così è stato (fotogallery).
Non appena arrivata l’ufficialità, si è subito seduto dietro la scrivania della sala Rossa per mettersi al lavoro.
“Ci saranno alcuni cambiamenti – dice Michelini – qualcosa andrà cambiato”. Bene.
Purché i cambiamenti annunciati dal centrosinistra in campagna elettorale non si fermino alla mobilia.
La postazione di lavoro del neo primo cittadino per ora è nell’angolo a destra della sala. In zona Marcello Meroi, dove cioè aveva la sua scrivania l’allora sindaco.
“Non cominciamo subito a fare paragoni – frena Michelini – al limite ne farete altri poi”.
Perché lui la postazione la sistemerà sul lato opposto della stanza. Dove altri primi cittadini, di democristiana memoria, ricevevano le visite.
Non c’è traccia, invece, del grande tavolo utilizzato da Giancarlo Gabbianelli. Al suo posto, una lunga fila di poltrone rosse.
La sala Rossa e quella immediatamente prima, furono lasciate libere proprio dall’allora sindaco Gabbianelli, che preferì spostarsi nel palazzo dei Podestà, utilizzato poi anche da Giulio Marini, lasciando l’area nobile di palazzo dei Priori per le visite.
Solo che il più delle volte la zona del palazzo comunale è rimasta chiusa a chiave.
“Adesso invece – dice Michelini – sarà aperta a chi verrà a parlare con il sindaco, a vedere come lavora”.
Anche la segreteria del primo cittadino si trasferirà di nuovo nella sala fra quella dell’Aurora e la sala Rossa, ma prima serviranno alcuni lavori.
E dell’ufficio utilizzato fino a poche settimane fa da Giulio Marini, che ne è stato? I lavori di rimodernamento non andranno sprecati.
Vi troverà spazio il vice sindaco, l’assessora Luisa Ciambella.
Giulio Marini ha già lasciato la stanza da giorni. Adesso è un po’ spoglia. Ci vorrà tempo per personalizzarla.
Intanto ieri mattina Luisa Ciambella ha fatto un salto in Comune, in attesa della firma a prendere confidenza con i nuovi incarichi, ma pure con le attrezzature e i locali che avrà a sua disposizione.
Serve fare pratica. La posizione potrebbe indurre in errore.
E’ nell’ufficio più importante del palazzo del Podestà, ma chi decide sta altrove.
Se a qualcuno è venuto in mente Giuseppe Fioroni e non Leonardo Michelini, è un malpensante.
Giuseppe Ferlicca
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