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Viterbo - Comune - Francesco Oddo (Fondazione) sulla formazione della nuova giunta

“Ma Barelli non diceva che Michelini era stato scelto dai capi bastone…”

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Francesco Oddo

Francesco Oddo 

Riceviamo e pubblichiamo – Nell’osservare la nomina ad assessore alla cultura di Giacomo Barelli mi viene da riflettere su quanto la politica sia… immutabile. Altro che per cambiare, cambia…

Non si stupisca, infatti, Barelli se ci sia più di qualche rimostranza, sia negli ambienti culturali della città, che in quelli politici, in merito alla sua nomina. D’altronde nel primo caso è evidente come le dimissioni dal consiglio direttivo della Fondazione Caffeina siano arrivate solo dopo il comunicato di protesta delle associazione culturali, non certo prima, come dimostrato anche da Tusciaweb, e che, la sua, rappresenta chiaramente una rendita di posizione di padron Filippo Rossi.

Legittima, per carità, ma assolutamente contro tutti i dettami di merito e competenza sbandierati in campagna elettorale. Mi chiedo allora, se l’assessore alla cultura in pectore di Viva Viterbo, Alfonso Antoniozzi, non era disponibile alla carica, perché non è stato lo stesso Filippo Rossi a ricoprirla, data la sua indubbia capacità e competenza nell’ambito culturale? Mistero

In ambito politico, è poi quantomeno singolare come un pasionario della lotta alla vecchia politica e ai vecchi politici, come Barelli, sia presente in una giunta capeggiata da un sindaco che certo nuovo non è, espressione di antichi poteri e che tra l’altro aveva ampiamente osteggiato nei mesi passati.

Sempre Tusciaweb ci aiuta infatti a ricordare le parole del neoassessore quando il 16 febbraio diceva: “Non ci interessano i metodi e le modalità da vecchi arnesi della politica anni ’80 con il candidato scelto dai “capi bastone” che affannosamente si cerca di far passare come “il candidato della società civile”.

Mentre il 18 aprile, riferendosi alla volontà di Fioroni e Sposetti di candidare Michelini a presidente della Provincia nel 2004, Barelli commentava: “Sono passati quasi dieci anni e in città è rimasto tutto uguale. Sarà giunto il momento di cambiare?“. Dati gli ultimi sviluppi la risposta è sicuramente no.

Anzi, casomai sfruttiamoli per ottenere ciò che abbiamo sempre cercato e che non siamo mai riusciti a ottenere, cioè uno strapuntino in giunta, in barba ai programmi, i proclami e anche alla gerarchia dei voti ottenuti. In perfetto old style politico.

E comunque un assaggio di cultura l’assessore Barelli ce lo ha dato anche in campagna elettorale: le scorribande alla guida della sua jeep con le bandiere di Viva Viterbo appese ai lati, neanche fossimo ai festeggiamenti per la vittoria ai mondiali di calcio. Esattamente quel profilo di pacatezza ed equilibrio che serviva all’amministrazione comunale…

Francesco Oddo
Presidente Fondazione


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18 giugno, 2013

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