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Montefiascone - Subagente a giudizio per furto e appropriazione indebita

Buco da oltre 16mila euro alle Assicurazioni Generali

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Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese

Avrebbe messo le mani sugli incassi delle polizze assicurative dei clienti, spillando quasi 17mila euro alle Generali di Montefiascone. 

E’ l’accusa rivolta ad A.R., subagente della società falisca di assicurazione. Davanti al tribunale di Viterbo, deve rispondere di appropriazione indebita e furto, aggravati da danno patrimoniale di rilevante entità. Danno che consisterebbe non solo negli incassi che il subagente avrebbe omesso di versare, ma anche nel calo di fatturato che l’agenzia di assicurazione gli recrimina: un milione e 270mila euro in meno, per una società che, nel 2010, vantava un elevatissimo tasso di crescita.

E’ l’anno successivo che, in agenzia, si scopre il raggiro. Nella primavera del 2011, gli amministratori si accorgono di un buco di 16mila 724 euro dalle casse della società. Non solo. Manca anche un numero imprecisato di talloncini con barra ottica che, al momento della consegna dei pagamenti, sarebbero state staccate e trattenute per impedire verifiche contabili. Proprio ai talloncini si riferisce l’accusa di furto formulata dal pm Renzo Petroselli.

I due amministratori si sono costituiti parte civile al processo, insieme alla società gestore dell’agenzia principale delle Assicurazioni Generali Spa. Il loro avvocato Pietro Marziali ha già chiesto un risarcimento provvisionale di 430mila euro. Una cifra quantificata in base al presunto danno patrimoniale, morale e di immagine arrecato all’agenzia, che avrebbe corso il rischio di vedersi revocare il mandato di agenzia principale con conseguente licenziamento dei 15 dipendenti. Fatti sui quali i due amministratori parti civili hanno già riferito alla scorsa udienza, davanti al giudice del tribunale di Montefiascone (sezione distaccata di Viterbo) Italo Ernesto Centaro.

A.R. aveva già avanzato una richiesta di patteggiamento, cui si sono opposti tanto il pm quanto le parti civili. 

La prossima udienza è fissata a marzo.

 


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17 luglio, 2013

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