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Trasporti - Il vicepresidente del Consiglio regionale chiede di intervenire sui 50 milioni di euro di fondi statali destinati all'ammodernamento della linea e all'acquisto di treni che sono bloccati dal 2008

“Per la Roma-Viterbo, fondi mai usati”

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La ferrovia

– “Per la Roma-Viterbo, fondi mai usati”.

È quanto dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

“Il sistema della mobilità – si legge nel comunicato – è stato oggetto negli ultimi cinque anni di un piano di smantellamento, una situazione devastante visibile non solo con il pesante disavanzo economico, ampiamente raccontato in questi giorni, ma anche dalla riduzione della qualità e della quantità del servizio di trasporto offerto ai cittadini.

Fallimenti testimoniati, inoltre, dall’incapacità di gestire le poche risorse certe di cui si poteva disporre in questi anni, come il mancato impiego da parte delle precedenti amministrazioni comunale e regionale di circa 50 milioni di euro di fondi statali destinati all’acquisto di nuovi treni e all’ammodernamento della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo”.

Il vicepresidente sollecita l’intervento per sbloccare i soldi. “Questi fondi sono disponibili dal 2008 – continua -, ma sono rimasti bloccati per un contenzioso legale, di cui nessuno si è voluto occupare per oltre cinque anni. Eppure queste risorse sono fondamentali per potenziare il servizio di una infrastruttura strategica per il pendolarismo del quadrante nord del Lazio”.

Infine l’appello di Valeriani alle istituzioni per superare lo stallo e limitare i disagi dei passeggeri. “Di fronte alla rilevante carenza di fondi, appare ancora più grave non essersi avvalsi degli stanziamenti disponibili per migliorare le infrastrutture della mobilità, come la ferrovia ex-concessa per Viterbo, che trasporta ogni giorno circa 75mila passeggeri e registra molto spesso ritardi e corse soppresse perché il parco rotabile è vetusto e limitato, non è stato completato l’ammodernamento della rete ferroviaria e i parcheggi sono inadeguati. Un ulteriore disastro gestionale – conclude Valeriani – che impone alle nuove amministrazioni Zingaretti e Marino di recuperare tempi e risorse, proprio a partire da questi 50 milioni di euro, per dare una nuova prospettiva al sistema della mobilità pubblica e rispondere alle esigenze dei pendolari”.


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25 luglio, 2013

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