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Processo mense - Ascoltata una delle segretarie dell'Euroservice Catering

“Quattro fax con i nomi dei dipendenti scelti da Rotelli”

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Mauro Rotelli e il suo avvocato Roberto Massatani

Mauro Rotelli e il suo avvocato Roberto Massatani

Mario Rossi e il suo avvocato Giovanni Labate

Mario Rossi e il suo avvocato Giovanni Labate

Anna Telesco

Anna Telesco

L'avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

L’avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

Tre o quattro fax da cinque nominativi l’uno, per un totale di venti persone. 

Sarebbero queste le liste inviate dall’ex assessore ai Servizi sociali Mauro Rotelli all’amministratrice della società Euroservice Catering Anna Telesco.

Quelle liste, secondo l’accusa, contenevano nomi di persone “gradite” all’ex assessore comunale e che Telesco avrebbe dovuto assumere nella sua società, appaltatrice delle mense scolastiche.

Proprio per quell’appalto, datato 2006, Rotelli e Telesco sono finiti a processo insieme al dirigente comunale Mario Rossi. Corruzione e turbativa d’asta le accuse, per la presunta “svendita” di quell’appalto all’Euroservice Catering, in cambio di una serie di favori di Telesco a Rotelli. Primo tra tutti, le assunzioni pilotate via fax. 

“In totale ne saranno arrivati tre o quattro – ha spiegato Antonella Ugolini, ex segretaria di Telesco, che ha testimoniato all’udienza di ieri mattina -. Su ognuno c’erano cinque nomi di persone che Roteli voleva far assumere come scodellatori, il personale che serviva i bambini a mensa”. Il numero degli scodellatori, per accusa e difesa, non è un dettaglio da poco.

Il pm Franco Pacifici sostiene che il personale dell’Euroservice fosse in esubero per le troppe richieste di assunzioni. Per la difesa, invece, gli scodellatori servivano. La segretaria dà un colpo al cerchio e uno alla botte. Sembra quasi contraddirsi perché, da un lato, parla di “tantissime assunzioni, stipendi a singhiozzo, azienda che soffriva e personale esorbitante”; dall’altro ammette che non tutti i nominativi avanzati da Rotelli furono assorbiti dall’organico dell’Euroservice Catering. E inoltre “laddove non erano i bidelli a occuparsi del servizio, era necessario assumere personale. Finché si trattava di due fax e dieci nomi, nessun problema. Ma gli altri due fax che seguirono erano in eccedenza”.

Come al solito, si è parlato anche di catering gratuiti. Altro favore che sarebbe spettato a Rotelli in cambio del suo impegno a favorire la Telesco nell’appalto per le mense. “La signora Telesco parlava di banchetti per la gloria – ha dichiarato Ugolini -. Ancor prima di svolgerli, diceva che non sarebbe stata pagata”.

La segretaria ha un brutto ricordo degli anni 2005-2006. Sono gli anni della stesura del bando, dell’inaugurazione del nuovo centro di cottura dell’Euroservice Catering e dell’appalto vinto dalla ditta. “Fu un periodo di profonda amarezza per noi. Abbiamo lavorato per mesi sotto gli scoppi di questa donna (Telesco, ndr) che non era semplice. Tutt’altro. Si contraddiceva continuamente. Ci ha fatto fare cose che non volevamo. Tipo chiamare i fornitori per farci consegnare la merce, promettendo di saldare il giorno dopo. Ma sapevamo che non avrebbe pagato. Abbiamo chiesto aiuto anche al Comune, ma non passavamo mai alle vie di fatto. Avevamo troppa paura di perdere il lavoro”.

Dopo di lei, che ha parlato per più di due ore davanti a giudici, pm e avvocati, doveva deporre un altro testimone. Ma soprattutto era previsto l’esame dei tre imputati, slittato alla prossima udienza. Rotelli e Rossi hanno già detto che risponderanno.


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20 luglio, 2013

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