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Viterbo - Comune - Intervista all'assessore ai Lavori pubblici Raffaella Saraconi

“Sogno una città più pulita e curata”

di Paola Pierdomenico

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Raffaela Saraconi

Raffaela Saraconi

– “Sogno una città più pulita e curata”.

Criticata perché esponente del Pdl che ha partecipato alle comunali di Viterbo in una coalizione di centrosinistra, Raffaella Saraconi tira dritto. Assessora ai Lavori pubblici impianti tecnologici rifiuti, gestione del verde, viabilità trasporti ed edilizia scolastica sta prendendo visione della situazione per elaborare le linee programmatiche.

Nel suo progetto sono inclusi interventi per una città più curata, la chiusura graduale del centro storico e una minore progettazione della Valle di Faul, nei limiti dei Plus.

Come ha preso la notizia dell’assessorato?
“Sono stata contenta – dice Saraconi -, sia per la nomina che per il tipo di delega, i lavori pubblici. E’ un settore bello, ma allo stesso tempo molto complicato. Mi ha fatto poi piacere l’attestato di stima del sindaco nel volermi affidare questo incarico”.

Durante la campagna elettorale è stata criticata per essere del Pdl e aver preso parte a una coalizione di centrosinistra. 
“Sono accuse senza fondamento a cui non do peso. Sono e resto di centrodestra e se qualcuno vuole dire il contrario è solo per strumentalizzare la vicenda. In una lista civica confluiscono persone di diversa appartenenza politica e che si aggregano intorno a un progetto di sviluppo”.

Tornando al suo incarico, che situazione eredita dalla precedente amministrazione?
“Non ho ancora preso visione di tutto, perché le cose sono tante e ci vorrà un po’ di tempo. Comunque ho iniziato a vedere la gestione e l’appaltato del verde, i progetti Plus e inoltre abbiamo fatto il calendario per la differenziata. Sto muovendo i primi passi per avere un’idea generale da cui partire per la programmazione concreta”.

Ha comunque delle priorità in mente?
“Sembrerà banale, ma vorrei che Viterbo fosse pulita. Vorrei mettere in ordine la città che mi sembra piuttosto abbandonata. Stiamo lavorando poi per riaprire Ferento e comunque vorrei rivedere i progetti Plus”.

E’ quindi intenzionata a metterli in discussione?
“Mi piacerebbe fare qualche minimo cambiamento, ma solo dopo un incontro a Roma in Regione, capirò se ci sono margini di intervento”.

Cambiamenti di che tipo?
“Secondo me la Valle di Faul è troppo progettata e invece la vedevo più sistemata a livello paesaggistico, perché si tratta del polmone verde della città e per giunta di un polmone storico. Per fare un esempio, è come se si decidesse di fare un parcheggio al Circo Massimo a Roma. Programmazioni che invece vanno fatte su nuove lottizzazioni e non nel centro storico. Il finanziamento è consistente, quindi, se sarà possibile cercheremo di intervenire e solo per il bene della città”.

Come pensa di agire per la realizzazione degli ascensori?
“Gli ascensori in vetro, per collegare sulla sinistra la valle al Colle del Duomo e, sulla destra, la Valle al Sacrario sono progetti positivi. Il primo, per me è più funzionale e collega agevolmente la valle al centro. Del secondo, invece, se ne poteva fare a meno per altri tipi di lavoro. Non piace comunque criticare il lavoro fatto, è troppo facile. La mia è semplicemente una diversa visione culturale della Valle, che deve essere un polmone storico della città e non un pezzo di verde su cui progettare indistintamente”.

Centro storico aperto o chiuso?
“Credo si debba gradualmente arrivare alla chiusura. Il percorso naturalmente dovrà essere condiviso con i commercianti che lo rendono vivo. Dovremmo valorizzarlo e renderlo più appetibile di quanto non lo sia adesso che invece è abbandonato. Si deve intervenire poi sulla pulizia e sull’arredo urbano per uscire dal degrado in cui è stato per tanti anni. Insieme all’assessore al Centro storico, sarà per me una priorità. Voglio ridisegnare la città per ridarle un assetto organico. E’ un lavoro impegnativo che bisognerà mettere in cantiere. Viterbo deve tornare a essere una città vera, dobbiamo riscattarci per ridarle il ruolo di capoluogo della Tuscia che gli spetta”.

Quale segno vuole lasciare nel suo settore di competenza?
“Mi piacerebbe che i viterbesi e i turisti trovino Viterbo più curata e moderna, con un centro storico adeguatamente valorizzato e le infrastrutture al passo coi tempi”.

Spaventata dalla sfida?
“Più che spaventata – conclude l’assessora Saraconi -, sono attenta, perché si tratta di una sfida che impegna e che mette un po’ di ansia. Il lavoro è tanto così come è tanta la fiducia che ci hanno dato i cittadini, che ora si aspettano dei risultati. Spero saremmo all’altezza di non deludere nessuno. Ce la metteremo tutta e mi auguro di poter fare un buon lavoro per Viterbo e i viterbesi, tenendo sempre a mente il bene della città”.

Paola Pierdomenico 


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10 luglio, 2013

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