--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Macchina del fango - L'ex capo di gabinetto della Regione Lazio, Giovanni Zoroddu, caccia Gianlorenzo, senza volerne sapere del suo "dossier Battistoni"

“Gli dissi di non costringermi a chiamare i carabinieri…”

Condividi la notizia:

Pietro Giovanni Zoroddu, capo di Gabinetto della Polverini

Pietro Giovanni Zoroddu, capo di Gabinetto della Polverini, si reca in Procura per deporre davanti al pm

Gianlorenzo nella sede del Pdl per le amministrative del 2013 si occupa dei dati

Paolo Gianlorenzo

Francesco Battistoni

Francesco Battistoni, uno dei bersagli della presunta macchina del fango

Era arrivato a bussare alle porte della Regione Lazio per spiattellare il dossier Battistoni. Ma gli andò male. L’accoglienza fu a dir poco glaciale per Paolo Gianlorenzo.

Non è un segreto che il giornalista indagato per la macchina del fango abbia cercato invano di recapitare quel dossier al presidente della Regione. Fu un buco nell’acqua. Un tentativo fallimentare, troncato sul nascere da Pietro Giovanni Zoroddu, allora dirigente dell’ufficio di gabinetto di Renata Polverini alla Regione Lazio.

E’ lui a raccontare al pm Massimiliano Siddi l’incontro con Gianlorenzo, avvenuto il 5 marzo 2012. Nove giorni prima della sua deposizione come testimone in Procura. “Poiché è consuetudine della segreteria della presidente filtrare gli innumerevoli incontri che vengono richiesti alla stessa e dirottarli sull’ufficio di gabinetto, mi fu chiesto di occuparmi della situazione – ricorda Zoroddu -. Fu introdotto nel mio ufficio Gianlorenzo, il quale, dopo i convenevoli di rito, fece cenno a delle intercettazioni telefoniche di cui era in possesso. Temendo che si trattasse di atti giudiziari coperti da segreto e quindi ricevuti da Gianlorenzo illegalmente, lo bloccai immediatamente dicendogli di non costringermi a chiamare i carabinieri. Al mio irrigidirmi il Gianlorenzo fece immediatamente marcia indietro spiegandomi che si trattava di verbali di intercettazioni molto vecchi”.

I soliti verbali dell’inchiesta Asl, che il giornalista, secondo gli inquirenti, avrebbe usato come un pozzo da cui attingere materiale per ricattare gli indagati. Solo quelli più in vista, si intende. Quelli dai quali Gianlorenzo sperava di ottenere qualcosa. Calcando un po’ la mano e, soprattutto, la penna. 

Battistoni non era neppure tra gli inquisiti. Ma questo non ha impedito al giornalista di pubblicare quelle intercettazioni. Né di travalicare la sua funzione di cronista, presentandosi “in pompa magna” in Regione, davanti a uno sbigottito Zoroddu. Che non sapeva niente  dell’inchiesta Asl. “Mi chiese istruzioni su come utilizzare i verbali di intercettazioni. Non capii assolutamente questo tipo di domanda, dal momento che mi occupo dell’ufficio di gabinetto del presidente della Regione, e replicai al Gianlorenzo dicendogli che, in quanto direttore di giornale doveva ben sapere che utilizzo fare di questi incartamenti. Aggiunsi anche che questo tipo di questioni alla presidenza della Regione non interessavano minimamente”. Ma a Gianlorenzo sì. E il giornalista avrebbe avuto anche un altro interesse. “Insistette proponendosi come informatore e consulente in merito alle questioni inerenti la sanità, affermando di avere un team in grado di comprendere i bilanci a essa relativi. Mi disse anche di avere un socio che avrebbe gradito incontrare personalmente la presidente Polverini. Gianlorenzo chiedeva un incontro a pranzo con la presidente, al che replicai che non è suo costume incontrare singolarmente, meno che mai a pranzo, gli imprenditori”.

Zoroddu liquida il giornalista e racconta l’episodio alla governatrice del Lazio. L’ex capo di gabinetto era “molto arrabbiato”, spiegherà la Polverini in Procura al pm Siddi e al procuratore capo Alberto Pazienti. “Mi disse che Gianlorenzo gli aveva sottoposto un incartamento inerente il consigliere regionale Battistoni e che lo aveva cacciato dalla stanza”.

Il giornalista insiste ancora. Il giorno dopo invia un sms a Zoroddu, che gli aveva dato il suo cellulare “più che altro per liberarsene”. Gianlorenzo chiede di nuovo lumi su come trattare il “caso Battistoni-Aloisio”. Zoroddu si dice “sconcertato”. “Non parlo alla presidente di queste cose. Non le interessano”, risponde l’ex braccio destro della Polverini. Poi, temendo di non essere stato sufficientemente chiaro, scrive un altro messaggio: “Poi come ci siamo detti non siamo minimamente interessati alle attività delle Procure con le quali come sai collaboriamo intensamente quando richiesti”.

La spedizione di Gianlorenzo in Regione termina qui. Per Zoroddu, la Polverini non era “neppure a conoscenza della visita fatta in Regione da Gianlorenzo”. Figurarsi se poteva esserci stato un incontro tra l’allora governatrice del Lazio e il giornalista. Eppure, in ambito locale, Gianlorenzo “si vantava di questo fatto”. Di essere “stato ricevuto in pompa magna dalla presidente”. E’ Battistoni a confidarlo a Zoroddu. Gli dice che andrà in Procura a sporgere denuncia e gli chiede se potrà fare il suo nome agli inquirenti. Zoroddu non solo acconsente ma si rende disponibile a “riferire per filo e per segno”. “Preciso, anzi, che se non fossi stato convocato, mi sarei senz’altro presentato spontaneamente per riferire quanto occorsomi”. 


Condividi la notizia:
12 agosto, 2013

Tentata estorsione, indagati due giornalisti ... Gli articoli

  1. Gianlorenzo diceva a Battistoni: "Spero ti venga un cancro..."
  2. "Francesco Battistoni andava ridimensionato politicamente"
  3. "Macchina del fango, ecco come funzionava il metodo Ciarrapico"
  4. Assolta la giornalista accusata di aver truccato l'esame da professionista
  5. “Per pagare il padiglione, Birindelli chiese di tagliare gli stipendi all’Arsial”
  6. "Un tirapugni sempre in bella vista sulla scrivania..."
  7. “In tutte le redazioni le prove da professionista si scrivono a quattro mani”
  8. Macchina del fango, sfilano i primi testimoni dell'accusa
  9. "Droga, prostituzione e sesso a tre", era solo buona e doverosa cronaca
  10. "Il giornale di Paolo Gianlorenzo navigava in pessime acque"
  11. Macchina del fango, il giornalista Camilli parte civile
  12. "Così inviai l'articolo a Tartaglini..."
  13. Macchina del fango, slitta il maxiprocesso
  14. Macchina del fango, sarà maxi processo
  15. Macchina del fango & Vinitaly, tutti a processo
  16. Birindelli pronta all'interrogatorio
  17. Macchina del fango e fatture false, udienza preliminare
  18. "A me la tentata estorsione? E allora a Marchionne?"
  19. Macchina del fango - Vinitaly, si comincia
  20. "Sono un fascista del ventennio"
  21. Gianlorenzo al giornalista Bertazzoni: "Sei un comunista schifoso"
  22. Esame truccato, giornalista rinviata a giudizio
  23. Macchina del fango-Vinitaly, un altro stop
  24. Battistoni annuncia: Un libro sui veleni in Regione
  25. "L'avvocato della Birindelli è incompatibile"
  26. Vinitaly-macchina del fango, sarà subito rinvio
  27. Regione parte civile, Zingaretti ci pensa
  28. "Questa signora nemmeno la conoscevo..."
  29. "Non voglio una lira, solo la condanna"
  30. "Dietro la macchina del fango grosse responsabilità politiche"
  31. Macchina del fango - Vinitaly, quindici parti offese
  32. Macchina del fango-Vinitaly, a giugno l'udienza preliminare
  33. Stalking a mezzo stampa, chiesta l'archiviazione per Gianlorenzo
  34. Vinitaly-macchina del fango, otto richieste di rinvio a giudizio
  35. Inchiesta Vinitaly, fuori Giulio Marini
  36. Gianlorenzo denunciato per stalking a mezzo stampa
  37. Macchina del fango, ascoltato Aloisio
  38. "Somma non c'entra nulla ed ha spiegato al pm perché"
  39. Inchiesta Birindelli & c., in arrivo le richieste di rinvio a giudizio
  40. Vinitaly, Marini ascoltato per cinque ore dal pm
  41. Gianlorenzo usava il nome del prestanome di Ciarrapico
  42. Un quotidiano da 600 copie...
  43. "Se ci indagano dopo cinque minuti siamo a Mammagialla..."
  44. Il metodo Ciarrapico contro Angelucci e Camilli
  45. Vinitaly, i vertici di Verona Fiere: "Clima di assedio"
  46. Parli con Battistoni? Niente fondi per l'ascensore...
  47. "Mi sono rotta i coglioni del pecorino romano"
  48. "Sono un soldato, eseguo ordini"
  49. "Dobbiamo fare squadra contro Aloisio"
  50. "A me spaventa 'sto tizio"
  51. Gianlorenzo-Marini, c'eravamo tanto amati...
  52. Gianlorenzo indagato per sfruttamento della prostituzione
  53. Ma fare opposizione vuol dire "rompere i coglioni"?
  54. "Deve morì", "Te l'ammazzamo, dai..."
  55. Marini: Il finanziamento al giornale di Gianlorenzo inopportuno e fuori mercato
  56. "Non ho espresso solidarietà a Gianlorenzo"
  57. "Mai soli in redazione, per paura di ritorsioni"
  58. Senatore Sposetti, perché non risponde?
  59. Metodo Ciarrapico: "uccidere" e trattare
  60. 20mila euro a "Sapere sapori" per sabotare la protesta dei produttori di kiwi
  61. Che c'azzecca Gianlorenzo con Sposetti?
  62. "Domani scoppia Battistoni"
  63. "Questi devono fa' quello che dico io..."
  64. Droga, prostituzione e sesso a tre nelle carte dell'inchiesta
  65. La rete degli informatori al setaccio della Procura
  66. Birindelli pensa anche alla moglie di Gianlorenzo
  67. "E' meglio morire di cancro che avere un nemico come me"
  68. La saga Vinitaly e gli ordini dell'assessora
  69. "Inchieste giornalistiche" per avere un posto di lavoro
  70. Macchina del fango, chiusa l'inchiesta
  71. Tentata concussione, indagato Giuseppe Fiaschetti
  72. Macchina del fango, ascoltato come testimone Roberto Angelucci
  73. Inchiesta Birindelli, gli investigatori tornano a Verona
  74. Birindelli: “Fiducia piena nella magistratura”
  75. Sette ore di interrogatorio per Angela Birindelli
  76. Interrogatorio fiume per Angela Birindelli
  77. Semmai è Bigiotti che è stato mazzolato...
  78. Bigiotti: Non ho chiesto la testa di Bizzarri
  79. Mazzocchi per sei ore in procura
  80. Dirigente regionale ascoltato per sei ore
  81. Macchina del fango, dissequestrati i pc di Gianlorenzo
  82. Macchina del fango, ascoltato Selvaggini
  83. Vinitaly, intercettazioni al vaglio della procura
  84. “Come fa l’ex assessore a usare uomini e mezzi della Regione?”
  85. "Vinitaly, il Pd non fece niente di diverso"
  86. "Ho avuto occasione di fare chiarezza"
  87. Sindaco indagato, Birindelli: "Sono profondamente ferita"
  88. Diddi: Infondate le notizie apparse sui giornali
  89. Angela Birindelli rassegna le dimissioni
  90. Marini: "Mi sono tolto un dente"
  91. Birindelli smentisce l'Ansa: Mai indagata per turbativa d'asta
  92. Inchiesta Birindelli, indagato il sindaco Marini
  93. La Polverini ha la memoria corta e... dimentica l'indagine sulla Birindelli
  94. Birindelli smentisce interrogatorio in Procura
  95. Perquisita la redazione di Gianlorenzo
  96. Caso Birindelli, ancora tre mesi d'inchiesta
  97. Corruzione Birindelli, no al dissequestro documenti
  98. Caso Birindelli, tre nuovi indagati
  99. "Ma quale violazione di segreto d'ufficio?"
  100. Macchina del fango, tre nuovi indagati
  101. "Stand Vinitaly, affidamento secondo le regole"
  102. Polverini per due ore davanti ai magistrati
  103. Polverini ascoltata in Procura
  104. Vinitaly Lazio, quali ditte hanno gestito il padiglione?
  105. Caso Birindelli, si indaga sullo stand Lazio al Vinitaly
  106. Acquisiti nuovi documenti nel Nord Italia
  107. Sopralluogo negli uffici viterbesi dell'assessorato all'Agricoltura
  108. Tartaglini, i giudici prendono tempo
  109. "Non ha senso parlare di dimissioni"
  110. Un tirapugni in redazione
  111. "Avvelenata la vita democratica"
  112. "Controlli incrociati sui fondi dell'Ue"
  113. Un fiume di denaro sotto la lente della Procura
  114. Inchiesta Birindelli & Co., nuovo blitz in Regione
  115. Chi vuole uccidere Descartes?
  116. Sequestro computer, la difesa rinuncia al riesame
  117. "Piano di sviluppo rurale, al centro dell'attenzione"
  118. E spunta pure un esame truccato da giornalista professionista
  119. Soldi in cambio di manganellate mediatiche
  120. "Solidarietà a Battistoni"
  121. Dossier contro Battistoni, sentito Zoroddu
  122. Centrale a biomasse, sequestrati i documenti in Provincia
  123. Dossier contro Battistoni? Non ne so nulla
  124. Lo stato di diritto e... le manganellature mediatiche
  125. Minacce anche via sms
  126. Possibile interrogatorio per la Birindelli
  127. Abbiamo preso un buco...
  128. "Un grigio sistema inquinato di alleanze e potere"
  129. Marini: "Le accuse vanno provate"
  130. Rimpasto in giunta regionale più lontano
  131. Birindelli indagata, l'Ansa arriva dopo due giorni
  132. La Birindelli indagata per corruzione finisce sul Corriere della sera
  133. Una slavina sui piani alti della politica
  134. Birindelli: "Certa di poter dimostrare la mia totale estraneità"
  135. Concorso in tentata estorsione e corruzione, indagata Birindelli
  136. Tentata estorsione, un nuovo avviso di garanzia
  137. "Un bandito lo so' sempre stato, ma me so' sempre trattenuto..."
  138. "Quello me lo mangio come una caramella"
  139. Spuntano anche i reati di truffa e falso
  140. Piero Camilli? "L'ammazzasse qualcuno..."
  141. "Se si accerteranno reati, non stamperemo più quel giornale"
  142. Tentata estorsione, indagati due giornalisti
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR