Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Coldiretti - Il presidente provinciale Mauro Pacifici evidenzia questa necessità

“Il rinnovo del prezzo del latte ovino tra le priorità”

Condividi la notizia:

Lo striscione della Coldiretti

Lo striscione della Coldiretti

Lo striscione della Coldiretti
Pastori Coldiretti

– A margine dell’apertura della quinta edizione della festa della pastorizia che è stata inaugurata ieri sera a Farnese, la Coldiretti di Viterbo sottolinea la necessità di affrontare la questione legata al rinnovo del prezzo del latte ovino.

E’ stato il presidente provinciale Mauro Pacifici ad evidenziare, durante l’apertura della sagra dedicata al settore ovino, questa necessità.

“Come consiglio di Coldiretti Lazio sulle tematiche legate al rinnovo del prezzo del latte ovino e vaccino – ha detto il numero uno della Coldiretti viterbese -, abbiamo già avuto modo di analizzare lo stato dell’arte e lo scenario sul quale saremo costretti a muoverci per tutelare i produttori laziali.

Ho già preso contatti con il presidente regionale, David Granieri, ed il direttore regionale di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia affinchè si facciano parte diligente per far convocare al più presto gli opportuni tavoli di trattativa.

Per il settore ovino crediamo opportuno che il prezzo, compreso iva, possa essere incrementato andando a toccare quota 1 euro a litro e dando, almeno parzialmente, soddisfazione ai produttori e ai loro familiari che con passione e abnegazione garantiscono un prodotto di qualità ricercato e ormai affermato scongiurando l’arrivo di latte straniero spacciato per locale”.

Coldiretti Viterbo a Farnese è stata presente anche con il presidente della sezione locale, Massimo Biagini, il direttore provinciale, Andrea Renna, il vice direttore, Ermanno Mazzetti ed il responsabile del patronato Epaca, Nicola Chiumento, segno evidente dell’attenzione che l’organizzazione riserva al settore.

“L’appuntamento di Farnese rappresenta, senza dubbio, uno tra i più importanti non solo a livello provinciale ma anche a livello regionale – ha detto Andrea Renna – ai dinamici fratelli Gianni e Tonino Pira e ai tanti collaboratori, le nostre felicitazioni con i più sinceri complimenti per come hanno saputo organizzare questo evento che ha richiamato l’attenzione di migliaia di visitatori.

Sono certo che anche nella giornata di oggi e fino a domenica il centro di Farnese continuerà ad essere invaso da turisti. Coldiretti Viterbo ha garantito la massima collaborazione per le prossime edizioni e, riguardo le problematiche legate alla vertenza del prezzo ovino, continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione mettendo in atto tutto quanto nelle proprie possibilità per dare risposte agli allevatori di Farnese, dove la pastorizia rappresenta una percentuale significativa alla voce occupazione, e di tutta la Tuscia”.

L’acquisto ed il consumo di prodotti tipici direttamente dai produttori anche nelle feste e nelle varie sagre, oltre che nelle botteghe o nei mercati degli agricoltori ha fatto segnare incrementi importanti anche in provincia di Viterbo. Nei prossimi giorni Coldiretti Viterbo tornerà sull’argomento fornendo dati emersi dai primi riscontri realizzati a macchia di leopardo su tutto il territorio.

In provincia di Viterbo sono attivi circa 1.500 allevamenti con un numero di capi che supero quota 275.000 per gli ovini mentre i capi caprini sono 4.435 con oltre 150 allevamenti censiti.

A livello nazionale il comparto ovicaprino del Lazio è il terzo per ordine di produzione e conta su circa 9mila aziende: 3.866 di carne, 1.628 da latte, 1.336 da autoconsumo e 1.625 miste. I capi ovini laziali sono invece circa 794.933 e Roma ne possiede il 31%, seconda sola dopo Viterbo. Le carni prodotte annualmente ammontano a 90mila tonnellate, per un giro d’affari di 36 milioni di euro, mentre il latte di capra e pecora si attesta sui 627mila ettolitri, per 47,4 milioni. Un giro complessivo che rappresenta il 4% della produzione agricola regionale.


Condividi la notizia:
23 agosto, 2013

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR