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Viterbo - Comune - Il vicesindaco e assessora al Bilancio Luisa Ciambella replica a Giulio Marini (Pdl)

Marini ci ha lasciato uno squilibrio finanziario patologico

di Luisa Ciambella - vicesindaco di Viterbo

L'assessore Luisa Ciambella riferisce in consiglio comunale

Luisa Ciambella

– Rispetto per formazione tutte le opinioni, ma quando vedo che le persone tendono a perdere la memoria non posso che rinfrescargliela riportando i fatti per quello che sono.

Per trasparenza e correttezza, devo dire che a sostenere l’ipotesi di una gestione finanziaria preoccupante non è arbitrariamente l’assessore al Bilancio o il sindaco, ma quanto evidenziato nelle relazioni ai bilanci del Comune di Viterbo, predisposte dal responsabile del servizio finanziario e da ultimo ribadito nella relazione sugli equilibri di gestione del 2012, in cui si legge che “la gestione dell’esercizio 2012 presenta una condizione di patologico e strutturale squilibrio finanziario della gestione di competenza”.

Purtroppo questa giunta deve fronteggiare una situazione per cui chi ha avuto in mano l’amministrazione in precedenza ha speso senza preoccuparsi degli equilibri delle proprie entrate, agendo senza una seria programmazione delle attività, e lasciando l’ente nella situazione perfettamente certificata dal responsabile del servizio finanziario.

Questo modus operandi ha avuto e ha evidenti riflessi sui vincoli imposti dal patto di stabilità.

In sintesi, Marini durante il suo mandato ha tecnicamente “coperto” il deficit strutturale dell’ente, destinando entrate eccezionali alla copertura delle spese correnti (ovvero ricorrenti).

Sempre nella parole del responsabile del servizio finanziario, e per quanto attiene al solo anno 2012 (che Marini dovrebbe ricordare bene), con la “scelta programmatica, per quanto pienamente legittima, di coprire larga parte delle spese correnti (1,35 milioni di euro) con l’utilizzo di entrate in conto capitale, si determinano effetti veramente penalizzanti in termini di rispetto delle regole del patto di stabilità”.

Alla situazione del patto di stabilità, già così complicata, si aggiungono delle aggravanti, che non esistono per tutti i comuni ma che sono state determinate da azioni e comportamenti derivanti da amministrazioni precedenti.

La situazione di Esattorie, società che non ha riversato soldi nelle casse comunali, diciamo per 4,5 milioni di euro, e che Marini dimentica di citare. E’ stata questa giunta ad autorizzare che si procedesse alla decadenza dal servizio per gravi inadempienze. Marini dimentica le gravi inadempienze che si sono verificate durante il suo mandato, e a tutt’oggi non è dato sapere chi dovesse vigilare su questi comportamenti e perché non l’abbia fatto.

L’unica cosa certa è che il Comune di Viterbo ha subito un danno patrimoniale. Ora dobbiamo solo capire a quanto ammonta precisamente. Non solo. Questo Comune dovrà affrontare una causa civile poiché è stato citato in giudizio il prossimo dicembre dalla società Atradius, con la quale l’ente aveva una polizza fideiussoria a garanzia dei mancati riversamenti, nell’eventualità che Esattorie non ci pagasse (ipotesi ampiamente dimostrata) per un importo di 3 milioni di euro.

Il Comune è stato citato per dolo. Ci batteremo per ottenere questo importo e per tutelare le casse comunali, ma nel frattempo affrontiamo una causa civile/penale con tutto quello che comporta in termini anche di spesa.

A seguito della stessa vicenda di Esattorie, che si perpetua dal 2008, il Comune si è dovuto tutelare depositando un esposto in procura in tempi fulminei. Questi mancati riversamenti che risultano in bilancio come crediti e che non è detto che il Comune riuscirà a recuperare, di certo non faciliteranno il patto di stabilità.

Poi ci sono i mancati incassi del cosiddetto “Piano alienazioni”, con cui si sono già “coperte” le perdite della società Cev.

Mi rendo conto che Marini ha avuto la fortuna negli anni di non programmare la sua attività, sforare il patto e poi contare sull’aiuto degli amici in Regione, sotto la Polverini, chiedendo indietro una quota parte di patto regionalizzato verticale, che gli è servito per mettere tutto in ordine.

Grazie a Dio quei tempi sono lontani. La nuova giunta su indicazione del ministero ha stabilito che le quote di patto da restituire ai Comuni fossero il frutto di un calcolo matematico, così da non fare discriminazione tra enti e per ristabilire le regole.

Considerando questa situazione di incertezza, quando a metà luglio non si riusciva a sapere con precisione dagli uffici a quanto ammontasse lo sforamento del patto di stabilità, (voci parlavano di oltre due milioni di euro), ho sentito in quel momento la necessita di bloccare gli impegni e i pagamenti in autotutela, come farebbe una persona responsabile che gestisce ciò che non è suo nell’interesse della comunità.

Questi sono i fatti e i problemi a cui la giunta Michelini sta trovando soluzioni.

Speravamo di lavorare per migliorare questa città sin da subito e non solo di rimediare ai problemi ereditati. Ma abbiamo intenzione di andare avanti, e lo faremo.

Intanto, visto che ho trovato un Marini più documentato nella sue dichiarazioni, mi permetto di consigliargli di continuare a studiare, la formazione permanente è fondamentale per ognuno di noi purché non si scelgano scorciatoie forvianti e si arrivi a copiare o peggio.

Luisa Ciambella
Vice sindaco e assessore al Bilancio

23 agosto, 2013

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