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Maxi blitz antidroga, un arresto anche a Viterbo

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Due pattuglie dei carabinieri [3]

Maxi operazione antidroga, un arresto anche a Viterbo.

E’ scattato nella notte tra sabato e domenica il maxi blitz dei carabinieri “Joint 2013”: undici arresti, 24 assuntori segnalati e otto perquisizioni. Per un totale di 500 episodi di spaccio accertati.

Le indagini, iniziate nel 2007, sono state coordinate dal pm Chiara Capezzuto, che entro l’anno entrerà in servizio presso la Procura di Viterbo.

Dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Orvieto. Arrestato in flagrante un 39enne romano. Nella sua casa i militari hanno trovato 20 grammi di cocaina, 100 di hashish, quattro bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, due assegni in bianco e 7mila 900 euro in contanti, probabile provento di spaccio. 

L’uomo era anche in possesso di 12 cartucce calibro 7,62 e una cartuccia calibro 9 parabellum.

Quanto alla Tuscia, gli arresti sono scattati per un operaio orvietano che, al momento del blitz, si trovava ad Acquapendente per lavoro. Stava lavorando alla raccolta delle patate.

Oltre che a Viterbo e Orvieto, gli arresti sono scattati a Roma, Perugia e Como.

Sequestrato un bar di Orvieto, ritenuto la centrale dello spaccio.

L’attività ha subito una forte evoluzione dopo la morte di Daniele Cavalloro, avvenuta il 17 marzo 2013. Due mesi dopo, l’arresto su ordine di custodia cautelare di tre persone, due delle quali sono destinatarie del provvedimento del gip di Orvieto.

Un ampia e proficua attività informativa preliminare ha portato il personale operante a concentrare la propria attenzione su alcuni soggetti e su un locale pubblico situato nel centro storico di Orvieto che, dai riscontri dei militari, risultava essere luogo di consumo e spaccio.

Le prime informazioni acquisite venivano poi verificate tramite attività tecniche: acquisizionedi tabulati telefonici e intercettazioni, pedinamenti, assunzione di sommarie informazioni da parte di persone a conoscenza dei fatti e in particolare da assuntori di sostanze.

Le indagini, basate sull’esecuzione di circa 500 ore di pedinamenti, 300 ore di osservazioni con una media di due pattuglie ogni giorno, hanno fatto emergere che molti dei soggetti coinvolti solitamente facevano anche uso di stupefacenti, di vario genere dalla cocaina, all’eroina ma anche di hashish e marijuana.

Rilevante è stato il supporto del personale del locale commissariato della polizia stradale. 


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