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Avvelenamenti al canile di Bagnaia - Il vicesindaco Luisa Ciambella, dopo il sopralluogo nella struttura, replica alle accuse di indifferenza sostenendo che il comune è al lavoro da tempo e lancia una colletta per l'acquisto di telecamere di videosorveglianza

“Non lasceremo soli quei 300 cani”

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Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Luisa Ciambella ed Elvia Viglino

Luisa Ciambella ed Elvia Viglino

Giuseppe Clo dirigente del sevizio veterinario della Asl

Giuseppe Clo dirigente del sevizio veterinario della Asl

Il sopralluogo di Luisa Ciambella al canile di Bagnaia

Il sopralluogo di Luisa Ciambella al canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Il canile di Bagnaia

Luisa Ciambella ed Elvia Viglino

Luisa Ciambella ed Elvia Viglino

Elvia Viglino dell'associazione Animali Amici

Elvia Viglino dell’associazione Animali Amici

(p.p.) – Un parco-canile e telecamere di videosorveglianza.

Luisa Ciambella risponde per le rime a chi accusa di indifferenza verso il canile di Bagnaia l’amministrazione di Viterbo (fotocronaca).

L’impegno del comune, sostiene la Ciambella, va avanti da tempi non sospetti. E’ di luglio una delibera che istituisce la realizzazione del “parco canile”. Ieri poi l’assessora è andata di persona al canile per un sopralluogo dopo le recenti morti per avvelenamento dei cani. Sette solo nell’ultima settimana. 32 in tutta l’estate.

Ne è emersa l’esigenza di un sistema di sorveglianza per scoraggiare chi uccide gli animali. Il vicesindaco, infatti, insieme a Elvia Viglino, presidente dell’associazione Animali Amici, che gestisce il canile, ha lanciato l’idea di una colletta per raccogliere soldi per l’acquisto di telecamere. Chi critica, secondo il vicesindaco, dovrebbe farlo con cognizione di causa. 

“Sono venuta al canile – dice Luisa Ciambella – per capire a fondo le condizioni della struttura, dopo le morti dei cani. L’attenzione del comune è massima. Da sempre. Non lasceremo soli quei 300 cani”.

L’idea è quella di creare un parco-canile. Una struttura diversa dai canili tradizionali. “Il parco-canile – spiega Giuseppe Clo, dirigente del servizio veterinario della Asl, presente ieri al sopralluogo – è un canile che non deve rispettare tutte quelle norme, dispendiose e farraginose, che favoriscono solo l’inquinamento e i consumi di acqua ed energia. Sarebbe gestito da associazioni animaliste con recinti in terra battuta e non cementificati”.

Il Comune ha appoggiato la causa. “Il 1o luglio – continua Ciambella – è stata fatta una delibera per istituire il parco-canile all’interno dei monti Cimini. Come amministrazione ci siamo subito attivati alla Regione Lazio e abbiamo sensibilizzato, in particolare, il consigliere Enrico Panunzi, per superare il vuoto legislativo e arrivare alla creazione di questa nuova struttura”.

Il parco-canile ha due finalità. “E’ diverso dai classici canili – spiega Ciambella – che sembrano più dei lager. Veri luoghi di segregazione in cemento in cui gli animali soffrono. Nel parco-canile sono garantite le esigenze etologiche degli animali. Si abbattono inoltre i costi a carico del comune. Se adesso la spesa per mantenere un cane è di tre euro al giorno, con il parco-canile diminuirebbe di un terzo”.

Se venisse realizzato, si tratterebbe del quarto parco-canile d’Italia. “Esistono già tre strutture – aggiunge Ciambella – e sono tutte al Nord. Realizzarne una a Viterbo sarebbe un grande passo avanti per la nostra città dal punto di vista della civiltà e della tutela degli animali”.

L’assessora al Bilancio assicura che l’impegno dell’amministrazione non si fermerà. Proprio ieri la Ciambella ha lanciato l’idea di una colletta per l’acquisto di telecamere di videosorveglianza da posizionare nel canile. “Si potrebbero raccogliere fondi sia con bussolotti posti all’interno dei negozi che aprendo un conto corrente a nome dell’associazione Amici animali. Anche il comune cercherà di contribuire a questa mobilitazione, individuando gli sponsor”.

Il 6 settembre, proprio l’associazione della Viglino ha organizzato una cena alle Delizie di Lucignolo sulla Tuscanese, patrocinata dall’amministrazione Comune, in cui al costo di 15 euro si potrà contribuire all’acquisto delle telecamere a infrarossi.

Ciambella, quindi, rimanda al mittente tutte le accuse di disinteresse da parte del comune. “L’attenzione dell’amministrazione è massima – conclude il vicesindaco -. Non accettiamo di essere additati come quelli che si sono svegliati solo dopo le morti dei cani o di essere stati incuranti agli avvelenamenti. Chi oggi grida allo scandalo, in realtà, ha avuto in passato la possibilità di risolvere certi problemi, ma non lo ha fatto. Noi stiamo lavorando e continueremo a farlo“.

Soddisfatta per la risposta del comune Elvia Viglino. “Il canile che si estende per oltre tre ettari esiste da trenta anni – dice -. La nostra associazione ne coordina le attività e i soldi che ci dà il comune  sono usati per pagare il lavoro dei ragazzi del Ceis che stanno uscendo da percorsi difficili e che qui prestano la loro opera. Abbiamo trovato disponibilità da parte dell’amministrazione per la realizzazione del parco-canile e ci auguriamo possa essere portato a termine. Andremo avanti fino in fondo”. 


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20 agosto, 2013

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