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Quando la cultura “sbarella”

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Giampiero Lattanzi [3]

Il maestro Giampiero Lattanzi che con Luigi Gentile e Raffaele Fusaro, fra i protagonisti dell’omaggio a Gaber

La pagina monotematica dell'assessorato alla Cultura [4]

La pagina monotematica dell’assessorato alla Cultura

La pagina monotematica dell'assessorato alla Cultura [5]

La pagina monotematica dell’assessorato alla Cultura

La pagina monotematica dell'assessorato alla Cultura [6]

La pagina monotematica dell’assessorato alla Cultura

La pagina monotematica dell'assessorato alla Cultura [7]

La pagina monotematica dell’assessorato alla Cultura

La pagina monotematica dell'assessorato alla Cultura [8]

La pagina monotematica dell’assessorato alla Cultura

– Quando la Cultura “sbarella”.

Meno male che in comune in fretta e furia, con mille difficoltà, pasticciando oltre misura e introducendo un nuovo sistema nel produrre delibere e provvedimenti, alla carlona, o meglio, alla giacomona, sono riusciti a varare il cartellone da 35mila euro a Ferento, comprensivo di tre spettacoli.

Meno male.

Perché a Viterbo ad appuntamenti e iniziative, a quanto pare dal 22 luglio stiamo messi proprio male. Zero.

Non un concerto, non una sagra, non uno spettacolo.

Una desolazione. Puntualmente riportata dalla pagina Facebook dell’assessorato alla Cultura, al Turismo e ai Grandi Eventi del comune di Viterbo [9] (nata il 22 luglio), che è la copia pari pari di quella dell’assessore Giacomo Barelli.

Decine di segnalazioni, notizie e rassegna stampa assolutamente monotematici: Ferento, Ferento e poi Ferento. Non avrai altri appuntamenti all’infuori di questi. Nello stesso periodo c’è anche il Tuscia Operafestival? La stagione (quella ufficiale) a Ferento? Echissene…

Ferento made in palazzo dei Priori basta e avanza. Un attaccamento alle tre iniziative da parte di Barelli, davvero encomiabile, tanto da far gridare: “Viva Viterbo”.

Peccato che altrettanto entusiasmo finora non l’abbia dimostrato per altre appuntamenti.

Il 13 giugno, ancora non assessore, a Roma per la presentazione di Caffeina c’era.

Venti giorni dopo, era il 3 luglio e assessore lo era, ma alla presentazione del Tuscia Operafestival non c’era né lui e nemmeno un rappresentante del comune.

Nel frattempo ci sono stati appuntamenti, concerti di un certo spessore, come la Messa di Requiem di Verdi (225 elementi in concerto), ma di Barelli nemmeno l’ombra. Forse si dovrà ancora riprendere dalla maratona di Caffeina. Presenziare tutte le sere alla manifestazione sarà stato stancante.

La provenienza di Barelli è nota: Viva Viterbo, movimento che prende le mosse da quella gioiosa e grandiosa macchina culturale che è Caffeina. E Barelli è atterrato proprio all’assessorato alla Cultura.

Avrebbe dovuto adoperarsi dal primo giorno per fugare ogni dubbio d’imparzialità. Ma il problema non sembra proprio sfiorarlo.

Qualcuno gli dica che di Caffeina ce n’è una, ma poi c’è tanto altro a Viterbo che merita la sua attenzione.

Qualcuno gli faccia sapere che è l’assessore di tutti e che le elezioni sono finite da un pezzo.

Qualcuno lo informi che nessuno lo obbliga a ricoprire quell’incarico, se non riesce nemmeno a capire queste ovvietà.

Giuseppe Ferlicca

 


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