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Maltempo - La Coldiretti segnala i danni subiti in questi giorni dagli agricoltori di Caprarola e Ronciglione

Serre scoperchiate e campi spianati dalla furia del vento

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Lo striscione della Coldiretti

Lo striscione della Coldiretti 

Riceviamo e pubblichiamo – Le improvvise e copiose perturbazioni estive che con abbondanti piogge, accompagnate da raffiche di vento, stanno interessando anche alcune zone del viterbese. Nella giornata di ieri ingenti danni sono stati registrati nei campi dei comuni di Caprarola e Ronciglione.

La Coldiretti viterbese, tramite l’ufficio zona di Caprarola e il proprio recapito di Ronciglione, ha censito innumerevoli segnalazioni di danni a strutture e in special modo nei campi.

“In questo caso i danni provocati all’agricoltura dall’andamento climatico anomalo del 2013, tra perdite e maggiori costi continua a preoccupare e non poco gli imprenditori agricoli” ha detto il presidente provinciale di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici.

Coldiretti, tramite il responsabile di comprensorio, Andrea Pedica, ha chiesto di verificare le condizioni per l’eventuale dichiarazione dello stato di calamità nei territori colpiti dall’ondata di maltempo che con manifestazioni improvvise e violente si è abbattuta nel perimetro di questi territori.

“Oltre che monitorare e segnalare i danni causati dal maltempo – ha detto a tal proposito il direttore della Coldiretti di Viterbo, Andrea Renna – è basilare che le singole amministrazioni comunali attivino, per quanto di propria competenza, le procedure previste per l’eventuale riconoscimento dello stato di calamità”.

Tra i danni segnalati diversi gli alberi divelti, i campi spianati dalla furia del vento che, fortunatamente in pochi casi, ha scoperchiato anche serre e danneggiato impianti fotovoltaici.

“In questa pazza estate interi raccolti sono stati spazzati via dalla furia del vento, dalla pioggia e dalla grandine e il lavoro di un intero anno degli agricoltori e delle loro famiglie – segnala Pacifici – è stato distrutto in pochi minuti per colpa di violenti fenomeni atmosferici”.

L’ennesima ondata di maltempo conferma un 2013 caratterizzato nelle campagne dal ripetersi di eventi estremi con sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi e intense dopo una primavera estremamente piovosa. Si tratta degli effetti dei cambiamenti climatici con i quali è costretta a convivere l’agricoltura che a differenza delle attività industriali si svolge all’aria aperta ed è quindi soggetta alle bizzarrie del tempo, oltre alle difficoltà di mercato dovute alla crisi.

Coldiretti


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26 agosto, 2013

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