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Acquapendente - Accolta la richiesta della difesa di sottoporre il 60enne al divieto di avvicinamento

Agricoltore investe pensionato, revocati i domiciliari

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L'avvocato Vincenzo Dionisi

L’avvocato di Ranucci, Vincenzo Dionisi

(s.m.) – Niente più arresti domiciliari per Enrico Ranucci.

Il gip di Viterbo Francesco Rigato ha revocato la misura all’agricoltore 60enne che, all’inizio dell’estate, aveva investito con la sua auto il pensionato Santino Giuliani.

Era la mattina del 30 giugno. Ranucci si trovava in località Ponte San Biangio, ad Acquapendente, quando ha visto Giuliani con alcuni operai. Stavano andando lavorare su uno dei terreni che Ranucci aveva affittato tempo prima a Giuliani e che era stato oggetto di una lunga contesa giudiziaria.

Proprio questo, forse, ha fatto perdere il controllo all’agricoltore, che ha travolto il pensionato e ha abbandonato la macchina, allontanandosi a piedi.

Ai carabinieri e al suo avvocato Vincenzo Dionisi, che lo hanno rintracciato insieme, Ranucci ha detto che stava andando a costituirsi. L’arresto scattò per tentato omicidio e omissione di soccorso. Dopo venti giorni in cella l’agricoltore è stato scarcerato. Ieri, la notizia della revoca dei domiciliari, su parere positivo del sostituto procuratore Massimiliano Siddi.

“Sia il pm che il gip hanno sottolineato il comportamento irreprensibile di Ranucci – afferma il suo avvocato Vincenzo Dionisi -. Questo ci rende estremamente soddisfatti. Il mio cliente non è completamente libero. Abbiamo chiesto noi che rimanesse sottoposto al divieto di avvicinamento alla residenza, al domicilio e al luogo di lavoro di Giuliani. Così facendo, vogliamo dimostrare la nostra buona fede e il nostro totale atteggiamento di collaborazione con la magistratura”.


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19 settembre, 2013

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