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Viterbo - Il capo della mobile Fabio Zampaglione convince un 50enne a uscire e a calmarsi dopo un dialogo attraverso una feritoia

Si barrica in garage con un fucile e minaccia il suicidio

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Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione

Il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione 

– Si barrica in garage con un fucile e minaccia il suicidio.

Ieri pomeriggio, intorno alle 15, un uomo di Viterbo sulla cinquantina, si è chiuso nel suo garage in una zona di campagna alle porte della città, armato di fucile.

Secondo quanto riferito agli uomini della volante con la segnalazione in questura pare che l’uomo avesse minacciato il suicidio a causa di un forte stress per la recente separazione dalla moglie.

Gli agenti, arrivati sul posto, hanno indossato i giubbotti antiproiettili e circondato l’edificio per mettere in sicurezza la zona. Il 50enne, infatti, era un cacciatore con licenza e aveva con sé all’interno del garage un fucile e diverse munizioni.

Con calma gli uomini della volante hanno cercato di farlo ragionare chiedendogli di aprire la porta di ferro e di consegnare l’arma, senza ottenere però alcun risultato.

A quel punto la volante è stata raggiunta anche dalla squadra mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Fabio Zampaglione, che ha deciso di occuparsi personalmente della vicenda.

Arrampicandosi su una scala appoggiata a una delle pareti del garage, Zampaglione è riuscito a instaurare un contatto diretto con l’uomo barricato all’interno. Dopo più di mezzora di dialogo durante il quale il vicequestore provava a calmarlo guardandolo negli occhi tramite una feritoia, il 50enne si è infine convinto a consegnare il fucile e a uscire per consegnarsi alla polizia.

L’uomo, tranquillizzato dagli agenti, è stato quindi portato nella sua abitazione, mentre le armi sono state per ora sequestrate dopo i controlli e le verifiche di rito svolte in questura.


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12 settembre, 2013

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