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Viterbo - Cna lancia l'allarme - Si parte dal primo ottobre per le imprese che trattano di rifiuti speciali

“Sistri: sistema fallimentare, segnalare al governo le criticità”

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Luigia Melaragni

Luigia Melaragni 

Riceviamo e pubblichiamo – L’azione di Rete Imprese Italia e della Cna ha almeno evitato che la scadenza interessasse anche le imprese che trattano rifiuti non pericolosi. Ma, nonostante ne sia stato certificato il fallimento, tra una settimana, martedì primo ottobre, il Sistri sarà avviato, come annunciato dal ministro Andrea Orlando.

Da questa data, all’adozione del contestato sistema di tracciabilità, esclusivamente, appunto, per i rifiuti pericolosi, saranno tenuti gli enti e le imprese che effettuano sia la raccolta e il trasporto che operazioni di trattamento, recupero e smaltimento nonché di commercio e intermediazione. A questi si aggiungono i nuovi produttori.

Dal 3 marzo 2014, il Sistri scatterà anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, compresi quelli non inquadrati in organizzazione di ente o impresa, e i soggetti con adesione volontaria.

Si parte, dunque, ma la Cna non si arrende. E, mentre sostiene l’iniziativa di Rete Imprese Italia (il soggetto unitario di rappresentanza delle micro, piccole e medie imprese costituito anche dalla Cna), che chiede di considerare quella in partenza semplicemente una fase di sperimentazione e di prevedere perciò la sterilizzazione delle eventuali sanzioni, l’associazione è al lavoro per raccogliere tutti gli elementi di criticità e malfunzionamento del sistema.

“Vogliamo rafforzare l’opposizione al Sistri e determinare una decisione parlamentare che permetta – spiega la segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni – una profonda rivisitazione di questo sistema di tracciabilità tramite la semplificazione delle procedure, la riduzione dei costi a carico delle aziende e la possibilità di controllo sulle imprese estere”.

La Cna ha elaborato, a livello nazionale, una scheda (“report riallineamento Sistri”) in cui le imprese potranno evidenziare le criticità riscontrate durante il riallineamento dei dati e delle informazioni già trasmessi al Sistri dai soggetti già iscritti. Una volta compilato, il modulo, che può essere richiesto a Cna Sostenibile (a Viterbo, in via Monte San Valentino 2, telefono 0761.176831) o scaricato dal sito www.cnaviterbocivitavecchia.it, sarà inviato dall’azienda sia alla Cna che al ministero dell’Ambiente.

Insomma, non c’è rassegnazione ad operare con un sistema inefficiente, non trasparente e costoso.

Cna Viterbo 


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24 settembre, 2013

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