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Viterbo - Chiusa la nona edizione con record di partecipanti, a dicembre un'uscita straordinaria, lo stesso giorno in cui la patrona dovette lasciare la città

Sulle vie dell’esilio di santa Rosa anche a dicembre

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Silvio Cappelli

Silvio Cappelli

Mario Sanna

Mario Sanna

Carlo Maria Scipio, Enrico Corsini e Silvio Cappelli

Carlo Maria Scipio, Enrico Corsini e Silvio Cappelli

Carlo Maria Scipio

Carlo Maria Scipio

– In cammino sulle vie dell’esilio di santa Rosa, anche a dicembre.

La nona edizione dell’iniziativa è appena andata in archivio con un risultati lusinghieri, quasi raddoppiati i partecipanti alle tre giornate, 450 contro i trecento dello scorso anno, ma già si pensa alla prossima e a un’uscita straordinaria.

Il 4 dicembre, partendo da Viterbo si arriverà fino a Soriano. “Nel giorno – spiega Silvio Cappelli dell’associazione Take Off – in cui santa Rosa fu costretta ad andare in esilio, cacciata dagli eretici si rifugiò a Soriano. Era il 4 dicembre del 1250”.

Le passeggiate di settembre rievocano quell’episodio, ma mettersi in cammino proprio nel giorno in cui tanti anni fa la giovane Rosa percorse quelle vie, avrà un significato particolare. Al punto che non ci saranno deroghe: il cammino si farà, anche in caso di neve o condizioni meteo avverse.

“Le cronache dell’epoca – continua Cappelli – narrano che nel giorno dell’esilio nevicasse. Compiremo questo percorso, un po’ una follia, ma nemmeno tanto se si pensa che la patrona lo fece non avendo lo sterno, con le ossa che le premevano sui polmoni e quindi con difficoltà nella respirazione. E non aveva scarpe da trekking”.

Missione, anzi, passeggiata possibile.

“Il successo ottenuto quest’anno – continua Cappelli – è di forte stimolo per noi. Il prossimo anno sarà la decima edizione e vorremmo che fosse speciale, con varianti al percorso da studiare con un vero conoscitore del territorio, Mario Sanna.

In particolare il terzo percorso, di ritorno a Viterbo, potrebbe includere anche il sito di Ferento o dell’Acquarossa.

Alla partenza quest’anno c’era l’assessore Alvaro Ricci, cui l’iniziativa è piaciuta e da gennaio ha dato la sua disponibilità per cominciare a lavorare per settembre 2014. Vorrebbe vedere mille persone sul percorso. Ce lo auguriamo”.

Sono 62 i chilometri del cammino, divisi in tre tappe, Viterbo – Soriano, quest’anno domenica 8 settembre, Soriano – Vitorchiano il 15 e Vitorchiano – Viterbo il 22.

Per la prima volta hanno preso parte anche i volontari dei Cavalieri del soccorso, con un’ambulanza, portandosi anche dentro i boschi. Dove i mezzi non potevano accedere, con sacchi, medicazioni e una barella. Non sono serviti, ma è stato comunque un supporto molto apprezzato.

Al responsabile dei Cavalieri, Enrico Corsini, Cappelli ha ufficializzato la consegna dei fondi raccolti fra i partecipanti all’iniziativa. Una piccola somma, però sufficiente ad esempio, per acquistare un defibrillatore.

“Il 4 dicembre arriveremo a Soriano – ricorda Cappelli – perché è lì che santa Rosa si rifugiò prima di arrivare a Vitorchiano”.

L’idea dell’uscita straordinaria di dicembre è venuta a Carlo Maria Scipio: “Mi piace sottolineare l’impegno – sottolinea Scipio – di tutta la famiglia Cappelli, per mettere in piedi un appuntamento organizzato in modo impeccabile.

Ritrovarsi in cammino fa sentire a tutti un senso di comunanza e vicinanza. Ciascuno viene per le ragioni più diverse, ma lungo le vie si realizza un momento di grande unione. Per dicembre direi che in particolare sarà sottolineato l’aspetto spirituale”.

E in futuro magari sarà possibile incamminarsi anche durante tutto l’anno lungo i sentieri dell’esilio. L’aspirazione è arrivare a segnare tutto il percorso con cartelli. Lavoro lungo, nel frattempo si sta segnando tutto il tragitto su gps satellitare.

Sempre di Scipio l’idea di ricordare i cento anni dalla nascita della ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo.

La data vera e propria sarà il 9 ottobre, da ricordare magari con un flash mob da Bagnaia. Per valorizzare un collegamento che potrebbe essere sfruttato anche per portare da Roma i turisti.

Ci si mette due ore e 40 minuti di viaggio, ma se a chi si sposta viene offerta in un vagone dedicato, pranzo e intrattenimento, l’idea potrebbe diventare allettante. Servirà un’intercessione dall’alto.


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25 settembre, 2013

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