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Appaltopoli, il processo non decolla

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La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile [4]

La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile, nell’ottobre 2012


Alcuni degli imputati

 Adriano Santori [5]

Il sindaco Adriano Santori

L'assessore Luciano Cardoni [6]

L’assessore Luciano Cardoni

L'imprenditore Angelo Anselmi [7]

L’imprenditore Angelo Anselmi

Viterbo – Appaltopoli, un altro nulla di fatto.

L’udienza di ieri pomeriggio, al tribunale di Viterbo, si è conclusa con un nuovo rinvio al mese prossimo. Problemi di composizione del collegio dei giudici, ancora una volta al centro dei pensieri delle difese degli otto imputati, tra imprenditori, amministratori e funzionari del Genio civile.

Per tutti, l’accusa è di aver dato vita a un sistema di spartizione degli appalti a Viterbo e provincia. Ventisei le gare truccate secondo i pm Stefano D’Arma e Fabrizio Tucci, per un valore totale di 12 milioni di euro. Il più esposto è il funzionario del Genio civile Roberto Lanzi: proprio la sua qualifica – e quella della collega Gabriela Annesi – ha dato il nome all’indagine della forestale “Genio e sregolatezza”, culminata nei blitz di ottobre e novembre 2012 con 13 arresti.

Secondo i forestali, Lanzi avrebbe agito come una specie di manager, per gli imprenditori imputati Fabrizio Giraldo, Angelo Anselmi, Giuliano Bilancini e Luca Amedeo Girotti. Un manager “costoso”, come emerge dagli atti di indagine, che per i suoi servigi di consigliere su offerte e ribassi, avrebbe chiesto e ottenuto tangenti dagli altri imputati. In altri casi, mazzette da poche migliaia di euro sarebbero andate agli unici amministratori imputati: il sindaco di Graffignano Adriano Santori e l’assessore Luciano Cardoni.

Quella di ieri, è la terza falsa partenza consecutiva per la vicenda appaltopoli. Prima un giudice incompatibile. Poi un altro astenuto perché in causa col Comune di Graffignano. Infine, Silvia Bartollini, got (giudice onorario di tribunale) delle udienze civili, la cui permanenza nella terna giudicante è tutta da verificare.

L’avvocato di Lanzi, Carmelo Ratano, ha avanzato dubbi in relazione a un regolamento firmato dal presidente del tribunale Maurizio Pacioni, che non permetterebbe a tutti i got di integrare i collegi penali. Per il legale, la presenza del giudice Bartollini nel collegio violerebbe il regolamento.

Gli atti sono passati al presidente del tribunale, per la decisione finale. Il 28 novembre si ricomincia. E sarà di nuovo valanga di eccezioni.


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