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Capranica - Si è svolta ieri la cerimonia di chiusura del progetto del Rotary club di Viterbo

Biodinamiche di trattamento del nocciolo, bene il convegno

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La studentessa di Agraria Flavia Mozzicarelli

La studentessa di Agraria Flavia Mozzicarelli

Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – Ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri, presso la “Cooper nocciole” di Capranica, la cerimonia di chiusura del progetto rotariano a sostegno della ricerca scientifica per la lotta biologica ai patogeni del nocciolo.

Nel maggio scorso, il Rotary club Viterbo Ciminia sotto la presidenza di Giacomo Borgna, aveva dato il via al progetto di ricerca scientifica coinvolgendo la Facoltà di Agraria della Tuscia, stanziando una borsa di studio di 3mila euro per la realizzazione della ricerca sul tema “Tecniche alternative a basso impatto ambientale per il controllo di un fitofago del nocciolo”.

La brillante studentessa di Agraria Flavia Mozzicarelli, che si è aggiudicata la borsa di studio rotariana, ha portato avanti per un periodo di quattro mesi (da giugno a settembre), la sperimentazione di un prodotto repellente alle “cimici del nocciolo” (insetto che nei mesi di giugno e luglio causa danni al frutto) al posto dell’antiparassitario chimico utilizzato abitualmente in zona.

La ricerca ha avuto luogo nell’azienda agricola biodinamica di Mauro Iob, in un noccioleto biologico situato nel comune di Vetralla, ed è stata condotta prendendo in esame quattordici piante di nocciolo, tra cui sette da sottoporre a trattamento e sette da utilizzare per il controllo non trattato.

Per i trattamenti è stata utilizzata una soluzione dinamizzata, ad impatto ambientale zero, che è stata irrorata sulla chioma, sul tronco e sul terreno delle piante prescelte. Dopo una serie di trattamenti, che si sono prolungati fino al 22 agosto, la ricercatrice ha provveduto alla raccolta dei campioni di nocciole per verificare la persistenza di danni da “cimiciato”, non ottenendo però i risultati sperati, colpevoli forse le eccezionali condizioni climatiche del periodo interessato, o la necessità di ampliare il raggio della ricerca.

Nonostante i risultati presentati dalla giovane ricercatrice, quello che è avvenuto nel pomeriggio di ieri presso “Cooper nocciole” è stato un interessante dibattito sulle nuove metodologie biodinamiche di trattamento delle piante di nocciolo, che ha lasciato tutti i presenti concordi sull’importanza e sul potenziale innovativo del lavoro svolto dalla Mozzicarelli.

La possibilità di sviluppare nuovi sistemi “sostenibili” di coltivazione, a discapito delle metodologie chimiche, è importante tanto per la salvaguardia dell’ambiente quanto per un incremento della produzione agricola, primaria risorsa economica del territorio della Tuscia, soprattutto quando si parla di nocciolo.

La cerimonia si è chiusa con la consegna dell’assegno della borsa di studio alla Ricercatrice da parte di Giacomo Borgna e Francesco Lo Nobile, rispettivamente presidente uscente e presidente in carica del Rotary club Viterbo Ciminia.

Cristina Casini

 


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26 ottobre, 2013

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