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Politica - Viterbo 2020 all'attacco di sindaco e vicesindaco sui disservizi e gli sprechi di denaro di Palazzo dei Priori

E Michelini si inventa i tre saggi esterni al comune…

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Chiara Frontini

Chiara Frontini (Viterbo 2020)

Riceviamo e pubblichiamo – In seguito alla pubblicazione dei nostri conti sul possibile risparmio di 4 milioni di euro per le casse del comune di Viterbo, nel caso in cui questo attivasse il servizio di trattamento dell’organico, ci attendevamo che il “Mario-Leonardo desse un colpo di straccio al banco del bar” e cancellasse ogni calcolo ed ogni dubbio da noi sollevato.

E invece no, al Fantacalcio della politica viterbese, Viterbo2020 incassa così un’altra vittoria contro la real giunta Michelini. Vittoria di cui avremmo fatto volentieri a meno: preferiremmo avere torto, quando a pagare siamo noi cittadini.

Ma ormai siamo di fronte ad una maggioranza che guarda al cittadino da una distanza siderale e lo si capisce quando leggiamo le nuove affermazioni del vicesindaco Ciambella sulla questione Viterbo Ambiente.

Ci colpisce soprattutto l’uso improprio che viene fatto dell’aggettivo indefinito “qualche” quando lo abbina ai sostantivi disservizio e cittadino, rendendo così palese la disattenzione dell’amministrazione alla reale situazione della gestione dei rifiuti urbani e al sentire degli abitanti che questo disservizio subiscono.

Per non essere da meno il sindaco parla anche di possibile rescissione dal contratto e noi tremiamo. Tremiamo perché non sappiamo, nel caso in cui tale ipotesi dovesse verificarsi, chi pagherà la restante grossa tranche dovuta per l’acquisizione del ramo d’azienda del Cev, somma che ammonta quasi a un milione di euro.

Questo perché qualcuno, al momento della stipula del contratto, ha pensato bene di diluire l’importo dovuto in sei rate annuali, senza però mettere una postilla sul come procedere alla riscossione in caso di recesso anticipato dal contratto con la Viterbo Ambiente.

Tremiamo perché ci sono i 400mila euro dati a titolo di “avviamento” da recuperare anche quelli in sei comode rate annuali.

E in ultimo tremiamo quando sentiamo parlare dei tre saggi addirittura esterni al comune di Viterbo, che ci rammentano le inutili spese e l’inutile lavoro compiuto dai dieci saggi voluti dal governo Monti. Quindi altro tempo perso, chiacchiere e inutili scartoffie accumulate anche per i viterbesi? E il dirigente del settore competente, non dovrebbe forse essere competente sull’argomento?

Qui non si parla, cari sindaco e vicesindaco, di pulizia delle strade effettuata o meno, di domeniche incluse o lunedì esclusi, ma di percentuale di raccolta differenziata e di obiettivi raggiunti o meno, di servizi effettuati o no, di penali da applicare oppure di strizzate d’occhio e pacche sulle spalle da continuare a dare.

Le nostre interrogazioni ci sono, sono lì e da mesi attendono risposta. Non chiami i tre saggi per farsi dire quello che già noi le abbiamo suggerito, risparmiando, nella migliore delle ipotesi, tempo prezioso!

Viterbo 2020

 


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11 ottobre, 2013

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