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Feto nel cassonetto, la procura la spunta in Cassazione

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Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto [3]

Il cassonetto di via Solieri dove è stato ritrovato il feto

Il pm Franco Pacifici [4]

Il pm Franco Pacifici

L'avvocato Maria Antonietta Russo [5]

L’avvocato Maria Antonietta Russo

(s.m.) – Feto nel cassonetto, la spunta la procura.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del pm viterbese Franco Pacifici sull’accusa contestata alla giovane madre che ha gettato un feto in un cassonetto e sull’infermiere che l’ha aiutata.

I due sono indagati per soppressione e occultamento di cadavere. Solo l’infermiere è a piede libero: la 24enne è rinchiusa al carcere romano di Rebibbia da quattro mesi. Era il 2 maggio scorso quando gli agenti della squadra mobile trovarono un feto femmina di sette mesi in un secchio della spazzatura in via Agostino Solieri.

Con la complicità dell’infermiere indagato, la madre si era procurata un farmaco a base di ossitocina per indurre le contrazioni, partorire e disfarsi della piccola.

Sull’accusa è da subito braccio di ferro. La prima richiesta d’arresto del pm Franco Pacifici è per l’ipotesi di soppressione e occultamento di cadavere. Il gip Francesco Rigato la respinge, in attesa dell’autopsia. I primissimi accertamenti medico-legali sul corpicino della piccola convincono il pm che è stato omicidio. Da qui, la nuova richiesta di custodia cautelare in carcere. Il gip la accoglie solo per la ragazza e solo per soppressione e occultamento di cadavere.

Parte la serie di ricorsi. L’ipotesi omicidio viene bocciata prima dal gip e poi dal Riesame. Ma la procura arriva fino in Cassazione con la tesi che, se è vero che il feto inizia a vivere dalla rottura delle acque, la madre che l’ha provocata forzosamente lo ha fatto con il preciso intento di uccidere. 

I giudici hanno, quindi, annullato l’ordinanza del tribunale del Riesame che confermava le posizioni del gip sulla soppressione di cadavere. Gli atti torneranno al Riesame, chiamato a esprimersi nuovamente. Stavolta col peso di una netta presa di posizione della Suprema Corte in favore dell’ipotesi di omicidio.


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