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Viterbo - Economia - Cgil, Cisl e Uil lanciano la piattaforma per la concertazione sociale e territoriale coi comuni della Tuscia

“Quattro punti per sostenere le fasce deboli”

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Miranda Perinelli, segretario provinciale della Cgil

Miranda Perinelli, segretario provinciale della Cgil

Fortunato Mannino della Cisl

Fortunato Mannino della Cisl

Giancarlo Turchetti segretario generale della Uil

Giancarlo Turchetti segretario generale della Uil

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali

Giovanbattista Martinelli di Cgil Pensionati

Giovanbattista Martinelli di Cgil Pensionati

Angelo Capone di Cisl Pensionati

Angelo Capone di Cisl Pensionati

Franco Palumbo di Uil Pensionati

Franco Palumbo di Uil Pensionati

Palumbo (Uil), Capone (Cisl) e Martinelli (Cgil)

Palumbo (Uil), Capone (Cisl) e Martinelli (Cgil)

Perinelli (Cgil), Mannino (Cisl) e Turchetti (Uil)

Perinelli (Cgil), Mannino (Cisl) e Turchetti (Uil)

(p.p.) – “Quattro punti per sostenere le fasce deboli”.

Cgil, Cisl e Uil lanciano la piattaforma per la contrattazione sociale e territoriale. Un documento in quattro punti da inviare ai comuni della Tuscia per reperire le risorse da destinare ai più bisognosi.

Lotta all’evasione. Interventi sull’addizionale. Affitti. Integrazione tra servizi sociali e sanitari. Le organizzazioni sindacali presentano le linee guida del progetto che punta a dare risposte ai cittadini grazie alla collaborazione con le amministrazioni.

“I comuni – dice Miranda Perinelli, segretario provinciale della Cgil – devono intervenire sulle face deboli. Siamo consapevoli delle difficoltà economiche dovute al patto di stabilità che blocca i finanziamenti, ma i bisognosi non vanno dimenticati. L’introduzione della Trise e i tagli alla sanità sono un rischio per la nostra provincia. In questo modo diminuiscono i servizi e aumentano i costi. Gli anziani e le famiglie spendono sempre meno per curarsi. Non è possibile”.

Allarmanti i dati economici della provincia. “La media degli ultra 65enni nel Lazio è del 25% – continua Perinelli -. I grandi vecchi, cioè quelli con più di 83 anni, nel nostro territorio, sono aumentati del 2,9% e su 86mila pensioni erogate dall’Inps nello scorso anno, circa 57mila vanno da 0 a 512 euro.

Secondo l’Istat, il reddito delle famiglie è passato dai 27mila euro annuali del 2010 ai 19mila euro dello scorso anno. Infine, il tasso di indebitamento della provincia è cresciuto del 2,4%. Di fronte a questi numeri e alle prospettive del sistema sanitario, abbiamo deciso di intervenire, soprattutto per i meno abbienti.”

In linea Fortunato Mannino della Cisl per cui bisogna superare la chiusura delle amministrazioni locali per tornare a dare risposte ai cittadini. “Con questa piattaforma vogliamo incidere sui capitoli di spesa dei bilanci per evitare gli sprechi e le spese inutili. – dice Mannino -. Soldi che poi dovranno essere destinati al sociale. Pur consapevoli delle difficoltà oggettive, cercheremo di incontrare gli enti locali e i politici per ragionare con loro un modo per individuare le risorse da inserire nel circuito sociale”.

A illustrare le linee della piattaforma, Giancarlo Turchetti segretario generale della Uil. “A fronte della continua perdita del potere d’acquisto delle pensioni – dice Turchetti – chiediamo una seria lotta all’evasione fiscale e un’attenta revisione della spesa per evitare gli sprechi.

Per le addizionali si chiede di introdurre le fasce di esenzione, graduando gli scaglioni dei redditi per rendere la tassazione più equa. Per gli affitti, poi, va potenziato il fondo di sostegno per le persone in difficoltà, privilegiando il contratto agevolato. E infine, occorre un impegno per l’integrazione dei servizi socio sanitari alle persone attraverso una più presente rete assistenziale da parte della Asl e del distretto“.

Il 21 ottobre i sindacati incontreranno Leonardo Michelini. Al centro del dibattito proprio il sociale. “Il sindaco – aggiunge Turchetti – ci illustrerà le linee programmatiche del suo mandato all’interno delle quali è compreso un capitolo in cui si afferma di mettere al centro la dignità della persona. Questo è proprio il nostro obiettivo. Vogliamo dare un minimo di respiro a chi è in difficoltà.

E non parliamo solo dei pensionati e delle fasce deboli, ma anche degli oltre duemila nuovi disoccupati che con la scadenza della cassa integrazione in deroga, dal primo gennaio si troveranno senza lavoro. Il tasso di disoccupazione in provincia è del 13,5%, quella giovanile è al 47%, mentre quella femminile supera il 15%. Non possiamo restare fermi”.

L’ok al progetto arriva anche dai sindacati di categoria presenti al tavolo. Franco Palumbo (Uil Pensionati), Angelo Capone (Cisl Pensionati) e Giovanbattista Martinelli (Cgil Pensionati) si sono detti d’accordo sull’attuazione del programma. “A Viterbo – dice Capone (Cisl) -, manca una cultura della partecipazione alla vita del comune. Spesso il cittadino si trova a pagare di più e a riceve meno servizi. E’ per questo che abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa lanciata dalle confederazioni”.

“Papa Francesco – aggiunge Martinelli (Cgil) – ha detto che sono due le emergenze da affrontare subito: la disoccupazione giovanile e la solitudine degli anziani. Anziani soli perché lasciati senza punti di riferimento nel marasma liberista in cui ci troviamo a vivere. Questo progetto è una piccola goccia per alleviare la difficoltà di certe situazioni”.

A giorni inizierà la spedizione delle lettere contenenti i punti della piattaforma. Si parte da Viterbo per poi continuare con Civita Castellana, Montefiascone, Tarquinia, Montalto di Castro, Vetralla, fino ad arrivare a coprire tutto il territorio.

“Vogliamo avviare un percorso per dare voce e risposte a chi ne ha bisogno”, conclude Perinelli (Cgil).


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15 ottobre, 2013

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