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Viterbo - Appuntamento quindi giovedì 31 ottobre alle 21 sul ponte di Paradosso

Una passeggiata nella Viterbo dei fantasmi

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Halloween

Halloween

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi la chiamiamo Halloween. Anche perché, ammettiamolo, fa molto what’s-America.
Ci fa sorridere e ci rassicura.

Ma un tempo era la notte di Ognissanti. E dei
Morti che – larve smarrite – tornavano a farci visita portando inquietudine
nelle “solide” certezze del nostro al-di-qua. Un tempo di veglie e di racconti
intorno al fuoco. Un tempo di spaventi e incubi. Di superstizioni contadine,
vecchie e rugose come il medioevo.

Il bianco era il colore dell’invisibile,
 dell’aldilà che ritornava. Il bianco di lenzuoli bucati da fantasmi. Di cani e
cavalli apparsi ai margini del bosco. Quando Bulicame e Grotte del Cataletto
 erano tenute per bocche d’Inferno.

Faceva paura passarci di sera, specie
d’inverno. Perché potevano, d’un tratto, risputar fuori frotte di diavoli a
volteggiare minacciosi sui tetti della città, nel buio di una notte viterbicola
così nera ma così nera che più nera non si poteva.

Nei pressi di Paradosso si
 aggirava invece un fantasma burlone e ingannatore, con tanto di clangore di
catene (o erano scarpe bullettate?), il cui semplice nome, Trucche-trucche, spaventava i bimbi come uno spiritello dispettoso e impertinente, come un
trickster pagano.

E c’era una volta un lupo mannaro che, per placare
le smanie dell’orribile malanno, era solito tuffarsi nella vasca di Fontana 
Grande: da dove ululava tutto il suo strazio alla luna piena. C’era infine un
mago, un guaritore popolare, che liberava la gente dal malocchio in un palazzo
all’imbocco di via San Pellegrino: meticolosissimo nei riti, assai
professionale, non riscuoteva soldi. A

ccettava invece (e volentieri) pagamenti
in natura: un po’ come il don Antonio di monicelliana memoria (indimenticabile,
Vittorio De Sica, ne Il medico e lo stregone).

Può bastare così, che ne dite? Per il resto vi aspettiamo in tanti, giovedì sera, a
ponte di Paradosso, alle 21.00: non mancheranno le sorprese.

Il fantasma della mamma di Pirandello, per esempio, eternamente a spasso fra le
fronde dei castagni dei Cimini; o l’anima purgante di quel papa ghiottone,
Martino IV, la cui dipartita da questo mondo veniva salutata dalle anguille di
Bolsena con una ola di sollievo; o Nicco Piccio cui il bastone del
comando era stato affidato da Belzebù in persona.

La proloco di Viterbo, insistendo nel suo itinerario di valorizzazione
della città attraverso la conoscenza di ogni sua peculiarità, alla scoperta
delle sue tradizioni e superstizioni, vi invita con il ghost rider Antonello
Ricci a divertirci insieme nella notte di Halloween in compagnia delle
creature orribili e spassose di un aldilà tutto “viterbicolo”. Con la
partecipazione-apparizione dello “scheletro vivente” Pietro Benedetti.

E un grazie di cuore all’amico e collega Bruno Mencarelli, prezioso
consulente di storie e vecchie fòle viterbesi.

Appuntamento quindi giovedì 31 ottobre alle 21 sul ponte di Paradosso con rinfresco finale in un luogo magico del centro storico.

Quota di partecipazione 5 euro. Bambini esenti dalla quota

Info e prenotazioni entro mercoledì 30 ottobre: 393 3232478 – info@prolocoviterbo.

 Non mancate. Vi Aspettiamo!

Pro loco Viterbo e Antonello Ricci


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28 ottobre, 2013

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