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Viterbo - Appuntamento nell'aula magna dell'università della Tuscia con l'ex magistrato

Antonio Ingroia incontra gli studenti dell’Orioli

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grandi appuntamenti davvero a non finire, organizzati da quella che ormai molti considerano la scuola più dinamica, versatile e inclusiva della Provincia di Viterbo.

Venerdì 29 novembre, come annunciato, si è parlato di legalità nell’aula magna del rettorato dell’Università degli studi della Tuscia con Antonio Ingroia, che ha incontrato gli studenti e i docenti dell’istituto “Francesco Orioli” di Viterbo, capitanati dal dirigente scolastico Luigi Valente.

Alle 11,30 circa, l’ex-magistrato è stato accolto da una delegazione dei rappresentanti degli studenti dell’istituto Orioli e del Disucom che gli hanno fatto visitare la prestigiosa sede del Dipartimento e del Rettorato, senza tralasciare in particolare la Biblioteca e parti delle antiche celle rimaste a testimonianza del triste passato dell’ex-convento.

La passeggiata lungo i bellissimi chiostri lo ha condotto nell’aula magna, gremita di un pubblico pronto a ascoltarne testimonianze, pensieri di storia, esperienza giuridica, etica e personale.

I saluti introduttivi del professor Gaetano Platania, direttore del dipartimento Disucom, hanno preparato gli animi del pubblico, raccolto nella sala magnificamente affrescata, sala che ha colpito lo stesso ospite per la sua incomparabile bellezza.

L’incontro é stato condotto seguendoi il filo dell’ultimo libro di Ingroia, Io so, i cui contenuti erano stati conosciuti e apprezzati dagli studenti in alcuni laboratori letterari svolti a scuola nei giorni scorsi.

La giornalista Magazzù Mariella e il professor Valente hanno affrontato con l’ex-magistrato i temi caldi della legalità, del suo passato trascorso nel tribunale di Palermo, a stretto contatto con i due grandi nomi del maxiprocesso, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

A far da scenografia, dietro i conferenzieri, innanzitutto le bellissime gigantografie, che di solito imperano nell’atrio dell’istituto “Orioli”, i volti dei due giudici uccisi dalla mafia e, infine, a chiudere il cerchio dell’emozione e della riflessione, una serie di lenzuola che i ragazzi hanno srotolato sopra le loro teste per tutta la platea, con su scritti i nomi di tutte le vittime di mafia.

Proprio il momento del dibattito con gli studenti si è rivelato punta di diamante dell’evento: sono state poste domande sull’attuale delicata situazione politica e sulla trattativa stato-mafia, toccando anche il caso del medico Attilio Manca, definito dallo stesso Ingroia, “un delitto di mafia”.

Il commiato dell’ex-magistrato è stato accompagnato dalla promessa di tornare nella nostra città, direttamente presso la sede dell’istituto “Orioli”, per incontrare ancora una volta da vicino questo team di studenti e docenti e i loro invitati, pubblico da sempre attento e sensibile alla tematica della legalità e della cittadinanza attiva.

Maria Cristina Baleani
Alessandra Croci

 


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29 novembre, 2013

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