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Ischia di Castro - Il 35enne in cella per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale - Continua l'indagine per omicidio preterintenzionale

Anziano muore dopo caos al bar, l’arrestato resta in carcere

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L'avvocato Luigi Mancini

L’avvocato Luigi Mancini

Ischia di Castro – Resta in carcere l’uomo accusato di aver fatto morire un anziano d’infarto dopo aver messo a soqquadro un bar.

Il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso dell’avvocato Luigi Mancini, difensore del 35enne nigeriano.

L’arresto scattò il 6 ottobre: l’uomo aveva creato il panico in un bar al centro di Ischia di Castro, buttando all’aria tavoli e sedie e aggredendo alcuni clienti.

Un 65enne, avventore del locale, che aveva assistito all’intera scena, fu stroncato poche ore dopo da un infarto.

Le manette per il 35enne, in realtà, non sono scattate per l’omicidio preterintenzionale. In attesa dei risultati dell’autopsia sull’anziano, il giudice di Viterbo Salvatore Fanti ha disposto la custodia cautelare in carcere solo per le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

E’ su quelle che l’avvocato Mancini ha costruito il suo ricorso al tribunale del Riesame. “Il certificato medico non parla affatto di lesioni ai carabinieri – afferma il legale -. I militari dicono di essere venuti a contatto con la saliva del mio assistito. C’è scritto solo che dovranno sottoporsi ad analisi del sangue, ma nessuna lesione è stata accertata”.

Nel ricorso, inoltre, il legale spiega il comportamento del suo assistito. “La sera prima dell’arresto era stato massacrato di botte da due persone. Il 6 ottobre è tornato a cercarle al bar. Le ha trovate: hanno discusso e si sono picchiati. Per questo sono intervenuti i carabinieri. Ma su di loro, il mio cliente non ha alzato un dito”.

Per la resistenza e le lesioni a pubblico ufficiale, il pm Renzo Petroselli ha già chiesto e ottenuto il giudizio immediato. Prima di decidere se chiedere l’abbreviato o il patteggiamento, l’avvocato Mancini dovrà capire se il 35enne ha altri precedenti penali.

Le indagini sull’omicidio preterintenzionale, invece, continuano. A breve, le conclusioni del perito incaricato dell’autopsia saranno sulla scrivania del pm.


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11 novembre, 2013

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