Viterbo – (g.f.) – Sono giovani, vogliono uscire allo scoperto e soprattutto non temono il freddo. Alle stanze della federazione Pd preferiscono il portico di palazzo dei Priori.
Sono i giovani democratici viterbesi che sostengono alle primarie dell’8 dicembre Matteo Renzi. Età media 28 anni, ma con un piccolo stratagemma: i renziani over 40 e oltre si tengono a distanza. La media è salva.
Sotto il comune, a piazza del Plebiscito hanno presentato ufficialmente la Leopolda viterbese. S’ispira a quella fiorentina, non nelle dimensioni.
“Non vuole essere un semplice appuntamento – spiega Martina Minchella, consigliera comunale – ma una spinta propulsiva che vada oltre le primarie”. L’appuntamento è per sabato pomeriggio e domenica mattina prossimi alla sala Gatti.
“Avremo dieci tavoli tematici – ricorda Giorgia Gasbarri – in cui affronteremo diversi temi, dall’economia all’impresa, l’Europa, la scuola, passando per le riforme e i trasporti. A ogni tavolo ci saranno deputati e consiglieri regionali a coordinare, ognuno potrà dare il proprio contributo, con esperti e alla fine il coordinatore farà una sintesi”.
Durata dei tavoli due ore, quindi ci saranno gli interventi di consiglieri e deputati. “Domenica mattina invece – continua Gasbarri – daremo spazio agli interventi di chiunque abbia voglia di dire qualcosa, basta prenotarsi. Ognuno avrà quattro minuti di tempo a disposizione”.
Inviti ufficiali non sono stati diramati, ma la partecipazione è gradita.
“Fra i politici che hanno dato già la loro adesione – anticipa Paolo Aleandri – ci sono Angelo Rughetti, Simona Bonafe’, Davide Ermini, il senatore Collina, l’europarlamentare Sassoli”.
Ci sarà spazio anche per aderire all’iniziativa di protesta di Roberto Giachetti, vice presidente della Camera, in sciopero della fame contro per l’abolizione del Porcellum.
In quattro, oltre al capogruppo Pd in comune Francesco Serra, per un giorno sosterranno la battaglia e sabato si nutriranno soltanto con tre cappuccini.
Renzi anche nella Tuscia genera interesse, curiosità e voglia di partecipare, come accaduto a Piergiorgio Medori o Alessandro Martellini, del comitato viterbese, o Gianluigi Pinacoli, che ha scelto l’impegno politico attivo dallo scorso mese di febbraio, o Sandra Albanesi, fondatrice del primo circolo a Montefiascone e certa che con il sindaco di Firenze la gente acquisisca fiducia, riavvicinandosi alla politica.
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