--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bagnaia - Il processo a Catello Miotto entra nel vivo con i primi testimoni

Ex ballerino di “Amici” alla sbarra per stupro, parla la donna che lo accusa

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Catello Miotto

Catello Miotto

Bagnaia – Entra nel vivo il processo a Catello Miotto.

Questa mattina, prime testimonianze in aula sulla presunta violenza sessuale commessa dall’ex ballerino di “Amici di Maria De Filippi”.

Ad accusarlo è una trentenne di Bagnaia, ex moglie di un vicino di casa di Miotto. E’ stata lei la prima a parlare, davanti al collegio dei giudici viterbesi, nell’udienza a porte chiuse richiesta dagli avvocati.

In mezz’ora abbondante di deposizione ha ripercorso con dovizia di particolari quella brutta serata del 26 febbraio 2010, finita con i carabinieri in casa e le coperte sporche di sangue.

La donna ha confermato ogni parola della denuncia sporta tre anni fa: Miotto l’avrebbe violentata dopo aver passato la serata con l’ex marito della donna. I due amici erano andati in un locale viterbese, ma Miotto, ubriaco, fu bloccato all’ingresso dalla sicurezza.

Lui tornò a Bagnaia, ma invece di andare a casa suonò al piano di sotto, alla porta dell’amico. Nell’appartamento c’era solo l’ex moglie dell’uomo, che accudiva la figlia a letto con l’influenza. Dopo una chiacchierata e una sigaretta, Miotto avrebbe iniziato con avances sempre più spinte. Fino a trascinare la donna sul letto, incurante che nell’altra stanza dormisse la figlia piccola.

Dopo di lei, hanno parlato anche un carabiniere che ha condotto le indagini e l’ex marito della donna: fu lui a trovare l’amico e l’ex moglie sul letto. Sempre lui, chiamò i carabinieri della stazione di Bagnaia, che arrivarono in pochi minuti.

Sul banco dei testimoni, in qualità di consulente, anche il medico legale Stamile, incaricato dalla procura di stendere una relazione sulle lesioni riportate dall’ex ballerino. Una su tutte ha attirato l’attenzione degli investigatori: un segno sul collo di Miotto che, per la donna, era un tentativo di mordere Miotto per convincerlo a desistere. Il medico legale, invece, lo riterrebbe più compatibile con un succhiotto. Particolare che si allineerebbe alla tesi della difesa, che ha sempre sostenuto l’idea di un rapporto sessuale non solo consenziente, ma anche appassionato.

A marzo parlerà l’ex ballerino, finora tenutosi lontano dalle aule del tribunale. Dopodiché, discussione e sentenza.  


Condividi la notizia:
12 novembre, 2013

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR