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Viterbo - Appalto mense scolastiche - Rotelli smentisce le assunzioni pilotate

“Lavoro solo a chi aveva bisogno”

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Mauro Rotelli e il suo avvocato Roberto Massatani

Mauro Rotelli e il suo avvocato Roberto Massatani

Mario Rossi e il suo avvocato Giovanni Labate

Mario Rossi e il suo avvocato Giovanni Labate

L'avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

L’avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

Anna Telesco

L’imputata Anna Telesco

Il pm Franco Pacifici

Il pm Franco Pacifici

Viterbo – “Abbiamo dato lavoro a chi aveva bisogno”.

Mauro Rotelli giustifica senza problemi le assunzioni all’Euroservice Catering di Anna Telesco.

La società ha gestito fino al 2007 il servizio mensa per le scuole viterbesi. Tra le accuse all’ex assessore ai Servizi sociali, imputato per corruzione e turbativa d’asta insieme a Telesco e al dirigente comunale Mario Rossi, ci sono anche le presunte assunzioni pilotate: quattro fax con i nomi delle persone che, secondo gli inquirenti, Telesco avrebbe preso a lavorare all’Euroservice, in cambio dell’appalto per le mense.

Rotelli si è difeso oggi in aula: “Ci erano state segnalate 200 famiglie che non arrivavano a fine mese – ha spiegato l’ex assessore -. Ci siamo mossi per far contattare alcune di queste persone per farle lavorare come scodellatori: avrebbero distribuito i pasti a mensa. Un’ora e mezza di lavoro al giorno per 200 euro al mese”. Nessuna assunzione manovrata dall’alto, dunque. Né raccomandazioni o favori ad amici. Rotelli nega tanto la sponsorizzazione strappata a Telesco per una squadra di basket, quanto lo sconto sul prezzo dei pasti preparati dall’Euroservice per un asilo nido. Smentita anche la richiesta di far iscrivere ad An i dipendenti dell’Euroservice e i catering “a sbafo”, che “a sbafo” non erano: “Sono tre in tutto – spiega Rotelli -. Due di beneficenza per la onlus Rabbia e Amore e uno per Alleanza nazionale pagato da me”.

In un’ora di deposizione, l’ex assessore scioglie anche il nodo Arianna Meloni, sorella di Giorgia, leader nazionale di Fratelli d’Italia. Per lei, il pm Franco Pacifici trasmise gli atti ai colleghi di Roma: c’era anche un suo fax tra quelli di Rotelli, con i nomi delle persone da assumere. “Mi disse che si erano liberati dei posti di lavoro in alcune carceri della provincia ci Roma – spiega l’ex assessore viterbese – ma erano troppo lontane”.

Di quel bando per affidare il servizio mensa, finito al centro prima dell’indagine e poi del processo, Rotelli tesse le lodi: “Era il primo in dieci anni e per noi era rivoluzionario per tanti motivi: introduceva prodotti biologici e per celiaci, favoriva il sistema della filiera corta, prevedeva un nuovo cento di cottura, senza alcun aumento dei costi”. Ma dopo due anni l’Euroservice Catering è fuori dai giochi.

“Il contratto viene risolto per gravi inadempienze – spiega l’altro imputato, Mario Rossi -. L’azienda non pagava i fornitori e non rispettava gli accordi sui pasti: finimmo sui giornali quando venne fuori che le uova non erano biologiche, come avevamo richiesto”. Il dirigente comunale parla di 36mila euro di sanzioni penali in due anni e punta il dito contro l’ex direttrice delle mense Maria Teresa Di Luigi: “Ha predisposto lei quel bando. Aveva ottimo rapporti con la Telesco e conosceva bene i problemi dell’Euroservice, ma non me ne ha mai parlato”.

Il processo continua a gennaio, per ascoltare i testimoni della difesa. Per Anna Telesco, unica assente in aula, sono stati acquisiti i vecchi verbali di interrogatorio.


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19 novembre, 2013

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