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Bagnaia - Carcere alla più anziana, domiciliari alla 28enne in stato avanzato di gravidanza

Rapina in casa, il “palo” incinta di sette mesi

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Bagnaia – Era incinta di sette mesi la donna di 28 anni arrestata giovedì pomeriggio dai carabinieri di Bagnaia.

E’ accusata di rapina impropria insieme alla sua complice, una 68enne croata. Insieme avrebbero tentato di mettere a segno un colpo in un appartamento in via Zuccari, nella frazione di Viterbo, ma gli è andata male: il padrone di casa le ha sorprese prima che riuscissero a fuggire con la refurtiva. E’ stato lui a bloccarle, mentre i vicini davano l’allarme ai carabinieri. 

Ai militari, l’uomo ha detto di aver visto la più anziana rovistare nei cassetti di casa, mentre l’altra faceva da palo. Si sarebbe limitato a tenere ferma la 68enne che, invece, davanti al giudice, ha raccontato di aver subìto una vera e propria aggressione: “Mi ha tirato i capelli, ancora mi fa male – ha raccontato la donna in aula -. Ero entrata solo per chiedere l’elemosina, la porta era aperta”. In realtà, è stato il padrone di casa ad avere la peggio nella colluttazione: i medici del pronto soccorso gli hanno dato otto giorni di prognosi per una contusione al dito medio.

Il giudice Eugenio Turco non ha creduto alla versione della 68enne: per lei disposto la custodia cautelare in carcere, mentre l’altra resterà ai domiciliari. 

La più grande delle due donne ha innumerevoli precedenti penali per furto. Una cittadina di Bagnaia l’avrebbe riconosciuta anche come responsabile di un furto perpetrato nella sua casa il 12 novembre scorso.

La 28enne, invece, era in possesso di una patente di guida falsa, quando l’hanno fermata i carabinieri.

Convalidato l’arresto, il giudice ha rimesso gli atti al presidente del tribunale per fissare il processo davanti al tribunale in composizione collegiale. Le due donne, infatti, sono accusate di rapina impropria. Reato grave, la cui competenza è, quindi, del collegio. 


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23 novembre, 2013

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