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“Vedrai che ti succede…”

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Paolo Gianlorenzo [3]

Paolo Gianlorenzo

Viterbo – (s.m.) – “Vedrai che ti succede…”.

Sarebbe stata questa la frase riferita da Paolo Gianlorenzo alla moglie di Francesco Battistoni.

Il giornalista, arrestato stamattina dagli agenti della stradale, avrebbe avvicinato più volte la consorte del suo nemico. L’ultima appena un mese fa, davanti alla scuola del figlio di Battistoni.

La violenza privata contestata a Gianlorenzo sarebbe consistita nell’aver impedito il passaggio alla signora, piazzandosi davanti a lei, per poi minacciarla. Atteggiamenti di sfida tenuti non solo dal giornalista, ma anche dalla moglie Benedetta Ferrari, estranea alle indagini ma citata nell’ordinanza del gip Francesco Rigato.

“Un fatterello da quattro soldi – per l’avvocato Carlo Taormina -. Una cosa da bambini, dalla caratura goliardica”. Quanto agli episodi di estorsione, contestati dall’estate scorsa, il difensore del giornalista li considera semplicemente “vecchi, addirittura dell’anno scorso”.

Proprio da lì era partita l’indagine degli agenti della polstrada. Dalle testimonianze dell’ex assessore provinciale Paolo Bianchini e di Armando Balducci, Amedeo Orsolini e Luigi Todaro. Questi ultimi, tutti e tre indagati nell’inchiesta sugli appalti truccati “Genio e sregolatezza”. 

Per gli investigatori coordinati dal pm Massimiliano Siddi, Gianlorenzo avrebbe cercato di intimorirli per fare in modo che nominassero come avvocato Samuele De Santis, all’epoca suo difensore.

Sono finiti entrambi indagati per estorsione. L’avvocato ai domiciliari. Ma mentre De Santis ha ripreso regolarmente a lavorare, dopo un periodo di interdizione, per Gianlorenzo l’incubo è appena iniziato. Se quei quattro episodi di presunta estorsione non bastarono a far scattare le manette a giugno, le nuove accuse formulate dagli inquirenti hanno convinto il gip a firmare l’ordinanza di arresto.

Il motivo starebbe nella concreta possibilità di inquinare le prove.

Il giornalista, del resto, era già indagato nella maxi inchiesta sulla macchina del fango. Sospettato dagli inquirenti di aver concluso un accordo con l’ex assessore regionale Angela Birindelli per distruggere Battistoni dalle pagine del suo giornale.

Invece di fermarsi, ha preso di mira la moglie dell’ex capogruppo regionale Pdl, mentre aveva gli occhi della procura puntati addosso. Un errore che lo ha portato dritto in carcere.


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