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Viterbo - De Simone (Confartigianato): "Una decisione inaccettabile che penalizza le imprese"

Carrozzieri contro l’obbligo del risarcimento in forma specifica

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Andrea De Simone

Andrea De Simone

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il Governo ha varato un pacchetto di norme sulla riforma dell’Rc auto contenente anche l’obbligo del risarcimento in “forma specifica” dei danni dei veicoli incidentati.

Così facendo, di fatto si impone all’automobilista di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. “Un mese fa avevamo messo in guardia sulla pericolosità di questa misura – interviene Andrea De Simone, direttore di Confartigianato imprese di Viterbo –, che espone a un grave rischio la sopravvivenza di numerose imprese di carrozzeria”.

I Carrozzieri di Confartigianato, che rappresentano 14mila carrozzerie delle 17mila operanti sul mercato, non accettano l’obbligo, motivo per il quale hanno proclamato la mobilitazione delle imprese, anticipando la manifestazione già indetta il 29 gennaio a Roma.

La misura varata dal Governo rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le assicurazioni: in altre parole è una norma che va in direzione opposta rispetto alle liberalizzazioni, indirizzando tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le assicurazioni impongono condizioni che le costringono a lavorare sotto costo.

“Il rischio concreto – incalza De Simone – è quello di andare ad incidere negativamente sulla qualità della riparazione. Questo provvedimento non solo va a ledere la libertà degli automobilisti di scegliere se essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia, ma rischia anche di mettere fuori gioco migliaia di carrozzerie”.

Certo non può non saltare all’occhio il paradosso per il quale, proprio nelle misure indicate dal Governo per abbassare i costi a carico delle piccole e medie imprese, si nasconda un meccanismo che taglia fuori dal mercato un gran numero di piccole realtà imprenditoriali, negando di fatto la libera concorrenza nel settore.

“L’obbligo del risarcimento in forma specifica – conclude il direttore provinciale di Confartigianato – impedisce che si realizzi il calo delle tariffe Rc auto e nega qualsiasi principio di liberalizzazione del settore. Per non parlare poi del conflitto di interesse che viene a crearsi”. Le assicurazioni, che per legge sono obbligate a risarcire il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione, stando ai dettami della misura varata sarebbero responsabili dei lavori sui danni dei veicoli incidentati e delle sedi, da loro direttamente pagate, destinate a farlo: una situazione in cui il conflitto d’interesse è a dir poco lampante.

Confartigianato Viterbo 


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17 dicembre, 2013

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