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Lettere - Elena Angiani elenca gli innumerevoli problemi che subiscono i pendolari della Viterbo-Roma via autobus

“Cotral, un disservizio dietro l’altro… e noi paghiamo”

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La Cotral a Viterbo
La Cotral a Viterbo

Cotral

Un bus Cotral 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione, scrivo per segnalare il comportamento del Cotral nei confronti degli utenti.

Si fa tanto parlare, e giustamente, dei travagliati viaggi sulla ferrovia Roma-Viterbo, ma altrettante difficoltà subiscono i viaggiatori che utilizzano le corriere del Cotral sulla tratta Viterbo-Roma e ritorno.

Intanto le vetture sono quasi tutte in condizioni vergognose, con finestrini danneggiati (c’è un mezzo che da mesi ha su un finestrino il cartello “non aprire” a causa di un guasto) con infiltrazioni d’aria e, quando piove, anche d’acqua, tanto che i sedili posti sotto i finestrini sono spesso bagnati e quindi inutilizzabili. Le porte non chiudono bene, gli impianti di riscaldamento funzionano a singhiozzo, spesso sono guaste le obliteratrici.

E’ evidente come la manutenzione sia completamente assente.

A tutto ciò da alcune settimane, si è aggiunta un’ulteriore inadempienza in quanto diversi giorni a settimana vengono arbitrariamente ed improvvisamente soppresse alcune corse, in particolar modo quella delle 14,50 da Roma per Viterbo, così che gli utenti rimangono anche per 45 minuti in attesa del mezzo senza avere notizie.

Inutile dire che è impossibile informarsi sulla regolare frequenza dei mezzi in quanto telefonando al numero di Saxa Rubra non si ha mai risposta, mentre chiamando Viterbo, dove normalmente rispondono al telefono, non si possono avere informazioni in quanto gli operatori del Riello non vengono informati di quanto succede a Roma.

Al danno si aggiunge la beffa quando, se si fa una rimostranza, ci si sente rispondere: “Non ci sono i mezzi, sono rotti, quindi le corse non partono”, come se questa fosse una cosa normale ed ineluttabile.

A noi utenti, però, non è data l’opportunità di viaggiare gratis dicendo: “I soldi non ci sono, sono finiti, quindi non paghiamo il biglietto”. Noi l’abbonamento l’abbiamo già pagato per intero, ma abbiamo in cambio un servizio discontinuo e carente.

Elena Angiani


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20 dicembre, 2013

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