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Viterbo - Stamattina il convegno organizzato dalla Camera di commercio di Viterbo in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio

La dieta mediterranea contro contraffazione e italian sounding

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Un momento del convegno

Un momento del convegno

Il pubblico al convegno alla Camera di commercio

Il pubblico

Viterbo – Fare squadra per promuovere il vero made in Italy nel mondo e contrastare il fenomeno della contraffazione e dell’italian sounding. Puntare sulla qualità e sulla certificazione che e impegnarsi nel costruire un’identità più precisa e riconoscibile, rafforzabile attraverso la dieta mediterranea.

E’ il messaggio emerso dal convegno organizzato dalla Camera di commercio di Viterbo in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’olio, al quale hanno partecipato cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Partendo dall’olio, una delle grandi leve dell’economia locale, il ragionamento si è esteso a tutto il comparto agroalimentare, uno dei pochi settori che registra un trend positivo.

“L’olio è il nostro “oro verde” ma se vogliamo guardare al futuro dobbiamo tutelarlo – ha detto il presidente della Camera di commercio di Viterbo Ferindo Palombella -. Abbiamo aderito alla Rete nazionale delle Città dell’olio perché vogliamo lavorare insieme per promuovere la cultura dell’alimentazione”. Sulla necessità di fare sinergia ha insistito anche il presidente dell’Associazione nazionale Città dell’olio Enrico Lupi.

“In vista dell’Expo 2015 – ha detto Lupi – bisogna partire da una progettazione comune del sistema camerale e delle istituzioni regionali, l’obiettivo è promuovere i territori oltre l’Expo stesso, se riusciremo ad attrarre una fetta consistente dei venti milioni di visitatori previsti, aumenterà anche l’appeal dei prodotti italiani e questo andrà a sostegno delle nostre imprese”.

Dopo gli interventi al convegno moderato da Francesco Monzillo, segretario generale Camera di commercio di Viterbo, del consigliere regionale Riccardo Valentini, di Roberto Staccini, assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo, di Antonio Delli Iaconi in rappresentanza del sindaco del Comune di Viterbo e di Giovanni Antonio Cocco, direttore generale Isnart che ha suggerito di utilizzare i ristoranti italiani nel mondo come ambasciatori del made in Italy, le conclusioni sono state affidate ad Antonio Rosati, commissario straordinario dell’Arsial che ha auspicato un grande patto tra imprenditori e agricoltori per un nuovo umanesimo, per cominciare a ragionare in un’ottica di economia di prossimità, sostenibile e di qualità ma anche in grado di incontrare le esigenze di un consumatore con sempre meno potere d’acquisto.


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7 dicembre, 2013

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