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Tribunale - Fissate tre udienze per lo svolgimento del processo di secondo grado

Crollo Bmw, partito il processo d’appello

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo 

Viterbo – Crollo Bmw, partito il processo d’appello.

Si è aperto ieri mattina a Roma il processo di secondo grado per il crollo della concessionaria Bmw di Viterbo. Nell’incidente, che avvenne il 23 aprile 2004, finirono sotto le macerie sei operai. Uno di loro, Fabrizio Feuli, 23enne di Civitavecchia, perse la vita.

A giudizio finirono sette persone, accusate di lesioni, omicidio e disastro colposo: il titolare della Bmw Fabio Lonardo, gli architetti Giovanni Cardarelli e Paolo Taurchini, coordinatore della sicurezza, l’ingegnere Giuseppe La Grutta, i titolari dell’azienda civitavecchiese Euroedilizia Simonetta e Luigi Vespignani e il subappaltatore Eraldo Di Giacomoantonio.

La sentenza del giudice di Viterbo Italo Ernesto Centaro fu pronunciata tre anni fa con la condanna a tre anni e otto mesi dei fratelli Vespignani e degli architetti Cardarelli e Taurchini per tutti i reati. Tre anni, invece, furono comminati a Fabio Lonardo ed Eraldo di Giacomoantonio per lesioni e omicidio colposo.

Assolto solo l’ingegner La Grutta, difeso dall’avvocato Roberto Massatani. Parti civili i familiari dell’operaio e altri due operai rimasti gravemente feriti.

Ieri a Roma si è aperto il processo d’appello, avanzato dal pm Franco Pacifici e dalle parti civili per la posizione di La Grutta e dai legali degli imputati, che sperano di riuscire a convincere il giudice di secondo grado dell’innocenza dei propri assistiti. 

L’udienza è servita soltanto a calendarizzare altre tre comparizioni di fronte al giudice. La prossima è stata fissata per il 16 giugno, poi si proseguirà con ottobre e infine a dicembre, salvo ritardi eccezionali, sarà pronunciata la sentenza.


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28 gennaio, 2014

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