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Roma - Gli arrestati dal gip

Inchiesta rifiuti nel Lazio, mercoledì gli interrogatori

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Manlio Cerroni

Manlio Cerroni 

Bruno Landi

Bruno Landi 

Roma – Inchiesta rifiuti nel Lazio, mercoledì gli interrogatori.

Continua l’indagine sui rifiuti a Roma condotta dai carabinieri del colonnello Sergio De Caprio.

Al vaglio dei legali degli arrestati le carte dell’inchiesta in vista degli interrogatori di garanzia. Mercoledì sarà davanti al gip Massimo Battistini, che ne ha firmato l’arresto, “il Supremo”, Manlio Cerroni, l’imprenditore 86enne patron del consorzio Colari (consorzio laziale rifiuti) che gestisce la discarica di Malagrotta. 

Proprio Cerroni, secondo gli inquirenti, era “organizzatore e dominus incontrastato del sodalizio”. Il giorno prima, martedì, saranno sentiti dal giudice delle indagini preliminari il manager delle aziende di Cerroni e suo uomo di fiducia, Francesco Rando, e Giuseppe Sicignano, direttore della discarica di Albano Laziale.

Mercoledì invece dovrebbe toccare a Bruno Landi, ad di Latina Ambiente, ex presidente della Regione Lazio. Giovedì infine il calendario degli interrogatori vedrà il dirigente della Regione Luca Fegatelli, l’altro funzionario pubblico Raniero De Filippis e Pietro Giovi, socio storico di Cerroni. Tutti e sette si trovano agli arresti domiciliari.

I magistrati Alberto Galanti e Maria Cristina Palaia contestano i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e truffa.

In tutto sono 21 le persone coinvolte dall’inchiesta. Tra questi anche l’ex presidente della regione Lazio  Piero Marrazzo, citato in un capo di imputazione per abuso d’ufficio e falso.

Sotto accusa c’è l’emanazione di un’ordinanza del 22 ottobre 2008 con cui si ordinava alla Coema di avviare le attività per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale, ordinanza illegittima in quanto il commissario straordinario aveva cessato i suoi poteri il 30 giugno di quell’anno e il presidente della Regione, che emanò formalmente quell’ordinanza, era pertanto divenuto incompetente.


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13 gennaio, 2014

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