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Lazio - Sanità - E' quanto emerso dala riunione di ieri in Regione con le quattro province

Pronto soccorso, situazione sotto controllo a Viterbo

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Il pronto soccorso

Il pronto soccorso 

Viterbo – Pronto soccorso, situazione sotto controllo a Viterbo.

E’ quanto emerso dalla riunione sull’emergenza pronto soccorso nelle quattro province esterne del Lazio che si è tenuta ieri pomeriggio nella sede della giunta della Regione.

Bene anche Rieti e da qualche settimana Latina, mentre risulta più critica la condizione a Frosinone. Si lavora comunque su misure anti-coda come visite prenotate contestualmente per i codici bianchi e verdi, meno interventi chirurgici nel weekend e dimissioni pianificate per liberare posti letto e decongestionare il sistema.

Alla riunione, presieduta dalla direttrice della programmazione sanitaria Flori Degrassi e dal responsabile area programmazione rete ospedaliera Domenico Di Lallo, con Alessio D’Amato, hanno preso parte anche i vertici delle aziende sanitarie e dei pronti soccorso di VIterbo, Latina, Rieti e Frosinone.

“Il problema – ha detto Di Lallo a conclusione della riunione – va affrontato in modo sistemico e dal punto di vista dell’organizzazione, migliorando prima di tutto i percorsi organizzativi. È necessario separare i pazienti veramente critici, quelli in codice rosso o giallo, dai meno critici, codici verdi o bianchi.

In pratica, invece di sottoporsi a quegli esami non urgenti subito, il paziente potrà prenotare le prestazioni nei giorni immediatamente successivi nella stessa struttura o in altre contigue”.

Centrale anche il ruolo delle dimissioni: “Per quelle che vengono effettuate nel pomeriggio – ha aggiunto Di Lallo – serve agire in modo tale che quei posti letto siano liberati fin dalla mattina, mettendo il paziente dimissionario in un ambiente protetto, ma diverso, liberando i posti letto prima del lunedì, per fare in modo che all’inizio della settimana ci sia una capienza maggiore, spostando una serie di attività dal ricovero ordinario al day hospital. A Viterbo, per esempio, per le pazienti donne sono stati messi a disposizione dei posti a Pediatria”.


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17 gennaio, 2014

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