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Roma - Inchiesta rifiuti nel Lazio - Contatti a doppio senso tra l'ex ministro e il re di Malagrotta

Quella telefonata di Fioroni a Cerroni

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Manlio Cerroni

Manlio Cerroni

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Roma – Non solo Cerroni che cercava Fioroni. I contatti tra il re di Malagrotta e l’ex ministro viterbese erano a doppio senso, secondo quanto riportato dal Corriere della sera.

Una telefonata da Fioroni al ras delle discariche emergerebbe da un’informativa del 2012 dei carabinieri dei Noe. Una delle tantissime, redatte dagli uomini del colonnello “Ultimo” e del capitano Pietro Rajola nella maxi inchiesta sui rifiuti della procura di Roma. 

Ma di che parlano Giuseppe Fioroni e Manlio Cerroni? Per lo più della concessione dei fondi del Cip 6. Un argomento che interessa molto all’avvocato 86enne finito agli arresti domiciliari. Cerroni vorrebbe far arrivare la pioggia di finanziamenti anche al Lazio e ai suoi impianti. Ed è per questo che, stando alle indagini, si rivolge alla politica.

Ma secondo l’articolo del Corriere della sera, il 23 maggio 2012 è Fioroni a chiamare l’imprenditore, con un’utenza del ministero della Pubblica istruzione.

Il parlamentare viterbese deve dargli un numero di fax al quale Cerroni invierà dei documenti. Il quotidiano milanese parla di rapporti stretti, all’epoca, tra il Pd e il “Supremo” di Malagrotta: il Noe avrebbe filmato un incontro alla sede del partito nella sede di Sant’Andrea delle Fratte. 


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17 gennaio, 2014

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